Differenze tra le versioni di "Friedrich Nietzsche"

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*Non è ammissibile considerare impropria una vita come quella di Nietzsche, vissuta con rara coerenza fino alle sue fatali conseguenze, seguendo l'istinto di potenza che ne è alla base.
*Questa fastidiosa caratteristica del barbaro era evidente anche in Nietzsche, certo per esperienza personale, ed è per questo che egli aveva un alto apprezzamento della mentalità ebraica e predicava la danza e la leggerezza e non di prendere sul serio le cose. Però non ci si accorgeva che non è il barbaro che prende le cose sul serio, ma che sono le cose a diventare serie per lui. Egli era preso dal dèmone. E chi prende le cose più seriamente di Nietzsche stesso?
 
===[[Ferruccio Masini]]===
*È la «magia dell'estremo» l'elemento alchemico, 'mercuriale', del nichilismo nietzscheano e al tempo stesso il catalizzatore d'un processo sperimentale di esaustione del nichilismo stesso. Infatti è questa magia ad evocare una posizione estrema per superarla non già attraverso una mediazione, bensì attraverso un suo "assoluto" rovesciamento nell'estremo opposto: sta in ciò la tensione di un "confronto con il nulla" concepito come oltrepassamento. Nel nichilismo, in questo senso, si nasconde una comprensione della crisi che svolge fino in fondo tutte le sue contraddizioni esasperandole sino a un limite insostenibile, sino a provocare eccentricamente il suo "trascendimento".
*Il ricorrente rifiuto nietzscheano delle «idee moderne» non deve essere frainteso: la modernità per Nietzsche è ''più profonda'' di quanto non sembri a chi la idoleggia in termini di ottimistico progresso e di armonia morale. La modernità è sempre il riflesso di una reinterpretazione dell'antico per cui ci si può avvicinare alla sua essenza solo percorrendo una via tortuosa, un ''Um-weg'', come direbbe [[Walter Benjamin|Benjamin]]. Per questo l'«inattuale» è la prima «maschera» del filosofo che sarà poi l'oscuro trivellatore, «l'essere sotterraneo» di ''Aurora'', il divinatore d'enigmi, il «Dioniso crocifisso», nel cui sorriso straziato si cela l'ambigua complicità, la tragica solidarietà di decadenza e superamento della decadenza. Nietzsche traccia la carta nautica di un periplo temerario che segue anche i contorni del 'continente' sommerso.
*{{NDR|In Nietzsche}} La malattia "apre" le antinomie radicalizzandole, ma al tempo stesso "dischiude" la possibilità di quel trascendimento estatico che rovescia gli opposti, l'estremo nell'estremo, l'assoluta afflizione-costrizione, la terribile ''Not'' dell'«uomo più brutto» nella ''Wende der Not'', la malattia mortale nella «superiore salute». [...] Mentre la trasfigurazione classica (si pensi al [[Lessing]] del ''Laocoonte'') svuota il tormento tragico nella compostezza del bello, in Nietzsche il volto di Dioniso «signore delle antitesi» (''Herr der Gegensätze''), irradia la sua insondabile gioia attraverso la maschera atroce di una sofferenza indicibile.
*Non si può negare che entusiasmo e disperazione fossero appunto gl'ingredienti blasfemi del Nietzsche distruttore dei valori [[cristianesimo|cristiani]], del Nietzsche-Zarathustra, negatore di Dio e annunciatore dell'''Übermensch''. Ma non sono proprio questo entusiasmo e questa disperazione i modi nuovi di pensare il mistero del [[sacro]]? Non sono queste le forme di un oltrepassamento di una ''religio'', intesa come sistema difensivo ''contro'' la follia? E non è in gioco proprio la follia nel Nietzsche "mistico" dei ''Ditirambi di Dioniso''?
 
===[[Costanzo Preve]]===