Differenze tra le versioni di "Libri dei Re"

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*Un uomo di Dio, per comando del Signore, si portò da Giuda a Betel, mentre [[Geroboamo]] stava sull'altare per offrire incenso. Per comando del Signore, quegli gridò verso l'altare: "Altare, altare, così dice il Signore: Ecco nascerà un figlio nella casa di Davide, chiamato [[Giosia]], il quale immolerà su di te i sacerdoti delle alture che hanno offerto incenso su di te, e brucerà su di te ossa umane". (I, 13, 1 – 2)
*Egli {{NDR|[[Geroboamo]]}} continuò a prendere qua e là dal popolo i sacerdoti delle alture e a chiunque lo desiderasse dava l'investitura e quegli diveniva sacerdote delle alture. Tale condotta costituì, per la casa di Geroboamo, il peccato che ne provocò la distruzione e lo sterminio dalla terra. (I, 13, 33 – 34)
[[File:Rehoboam's Insolence, by Hans Holbein the Younger.jpg|miniatura|upright=1.3|''L'insolenza di Roboamo'' ([[Hans Holbein il Giovane|Holbein]], 1530)]]
*{{NDR|Alle tribù di Israele che chiedevano un giogo meno pesante da parte di [[Giuda (tribù)|Giuda]]}} Mio padre vi ha imposto un giogo pesante; io renderò ancora più grave il vostro giogo. Mio padre vi ha castigati con fruste, io vi castigherò con flagelli. ([[Roboamo]]: I, 12, 14)
*Il Signore stabilirà su Israele un suo re, che distruggerà la famiglia di Geroboamo. Inoltre il Signore percuoterà Israele, il cui agitarsi sarà simile all'agitarsi di una canna sull'acqua. Eliminerà Israele da questo ottimo paese da lui dato ai loro padri e li disperderà oltre il fiume perché si sono eretti i loro pali sacri, provocando così il Signore. Il Signore abbandonerà Israele a causa dei peccati di Geroboamo, commessi da lui e fatti commettere a Israele. ([[Achia]]: I, 14, 14 – 16)
*Nell'anno quinto del re Roboamo, il re di Egitto, [[Sisach]], assalì Gerusalemme. Costui depredò i tesori del tempio e vuotò la reggia dei suoi tesori. Prese anche gli scudi d'oro fatti da Salomone. Roboamo li sostituì con scudi di bronzo, che affidò agli ufficiali delle guardie addette alle porte della reggia. Ogni volta che il re andava nel tempio, le guardie li prendevano, poi li riportavano nella sala delle guardie. (I, 14, 25 – 28)
*Egli {{NDR|[[Abia di Giuda|Abia]]}} imitò tutti i peccati che suo padre aveva commessi prima di lui; il suo cuore non fu sottomesso al Signore suo Dio, come lo era stato il cuore di [[Davide]] suo antenato. Ma, per amore di Davide, il Signore suo Dio gli concesse una lampada in Gerusalemme, innalzandone il figlio dopo di lui e rendendo stabile Gerusalemme, perché Davide aveva fatto ciò che è giusto agli occhi del Signore e non aveva traviato dai comandi che il Signore gli aveva impartiti, durante tutta la sua vita, se si eccettua il caso di [[Uria l'Ittita|Uria l'Hittita]]. (I, 15, 3 – 5)
*La parola del Signore fu rivolta a [[Ieu (profeta)|Ieu]] figlio di Canàni contro [[Baasa]]: "Io ti ho innalzato dalla polvere e ti ho costituito capo del popolo di Israele, ma tu hai imitato la condotta di Geroboamo e hai fatto peccare Israele mio popolo fino a provocarmi con i loro peccati. Ecco, io spazzerò Baasa e la sua casa e renderò la tua casa come la casa di Geroboamo figlio di Nebàt. I cani divoreranno quanti della casa di Baasa moriranno in città; quelli morti in campagna li divoreranno gli uccelli dell'aria". (I, 16, 1 – 4)