Differenze tra le versioni di "Vintilă Horia"

*L'uomo spettatore. Il ''voyeur''. Universo invalido. Anche la messa radiodiffusa. Dio invisibile servito a ora fissa, in capo a un filo, per così dire. Un giorno, scompariremo dietro uno schermo. (da ''Nota di diario di Domenica, 31 ottobre 1965'', p. 283)
*''L'essai sur l'avenir poétique de Dieu'', di [[Manuel de Diéguez|Manuel Diéguez]] demolisce le impalcature della critica occidentale e orientale a un tempo e riporta la letteratura sul suo zoccolo, che domina tutti gli altri. «''... qualsiasi ragione e qualsiasi poesia sacra''», scrive Diéguez, «''porteranno a una frattura con l'organizzazione della storia; infatti in essa si è rifugiato, dopo aver disertato le antiche cosmogonie, il nostro furore di organizzare il tempo attraverso una falsa poesia.''» E in nota, a piè di una pagina di grande densità di pensiero, queste altre righe che completano in qualche modo la risorgente fisionomia del contadino del Danubio: «''Ora, la politica, in quanto escatologia, è una poetica finalista, una cosmogonia razionalizzante che inevitabilmente sfocia nel nichilismo.''» (da ''Nota di diario di Lunedì 1 novembre 1965'', pp. 287-288)
* Noi abitiamo un tempo di profondità, zenit e nadir, il tempo dell'anima messa di nuovo in croce nel senso che meglio le si addice ed è questa la ''felicità'', voglio dire la gioia di conoscere la verità, una sofferenza sottile che rasenta la coscienza dell'eternità. (da ''Nota di diario di Lunedì 1 novembre 1965'', p. 288)
*I [[Daci]] che si stendevano dal Dniester sino alla Boemia appaiono a poco a poco come gli antenati dell'Occidente e come i precursori europei del Dio unico. Furono romanizzati e cristianizzati senza resistenza, perché erano i generatori dei loro conquistatori. Noi siamo là da sempre. È la nobiltà de contadino del [[Danubio]], colui che diede [[Pan]] ai greci, il Dio di cui una voce annunciò la morte nel momento in cui [[Gesù]] spirava sulla croce e nasceva nelle anime nostre. (da ''Nota di diario di Lunedì 1 novembre 1965'', p. 290)
 
==''Dio è nato in esilio''==