Guido Mazzoni (letterato): differenze tra le versioni

==Citazioni di Guido Mazzoni==
*[...] egli {{NDR|[[Brunone Bianchi]]}} non pospose mai la sostanza alla forma: filologo dantista, che ebbe le sue benemerenze per edizioni e note, e specialmente per la bella e sana prefazione al ''Vocabolario'' della Crusca nella nuova edizione e per le cure che a quell'opera diede; ma anche più felice scrittore, secondo che mostrano le poche cose di lui a stampa. E meglio apparirà, se si stamperanno tutte le sue relazioni annuali per la Crusca medesima, lavorate a cesello nell'apparente sprezzatura, e piene di sapore nella necessaria cautela di chi, come segretario, discorre in nome di un'accademia dei lavori di essa e di coloro che le appartennero e che ne sono commemorati.<ref>Da ''[https://archive.org/details/pt2storialettera09bert/page/n6/mode/1up L'Ottocento]'', Parte seconda, p. 1087 in ''Storia letteraria d'Italia scritta da una società di professori'', Casa editrice dottor Francesco Vallardi, Milano, 1913.</ref>
 
*Quegli {{NDR|[[Cesare Guasti]]}} che il Carducci chiamò, con un sorriso, uomo e scrittore egregio «quando non si ricordava d'essere segretario della Crusca», sarebbe rimpicciolito se altri lo stimasse principalmente un accademico, sia pure, non che egregio, eccellente. Fu bibliografo e illustratore diligentissimo ed erudito della sua Prato, nella ''Bibliografia pratese'' e nei ''Calendari'' che rammentammo, catalogò carte di archivio, e resse l'Archivio di Stato in Firenze con senno; narrò in due volumi ricchi non di minuzzaglie sole, quali il Carducci le disse, ma di notizie e, quanto era del tema, di idee, le memorie del suo maestro Giuseppe Silvestri [...].<ref>Da ''[https://archive.org/details/pt2storialettera09bert/page/n6/mode/1up L'Ottocento]'', Parte seconda, p. 1089 in ''Storia letteraria d'Italia scritta da una società di professori'', Casa editrice dottor Francesco Vallardi, Milano, 1913.</ref>
 
==''Il teatro della rivoluzione''==
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