Differenze tra le versioni di "Cantico dei cantici"

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{{Antico Testamento}}
'''''Cantico dei cantici''''', testo contenuto nella Bibbia ebraica e cristiana, attribuito a [[Salomone]].
 
==[[Incipit]]==
*''Mentre il re è nel suo recinto, | il mio nardo spande il suo profumo. | Il mio diletto è per me un sacchetto di [[mirra]], | riposa sul mio petto.'' (1, 12 – 13)
*''Io sono un narciso di Saron, | un [[giglio]] delle valli. | Come un giglio fra i cardi, | così la mia amata tra le fanciulle.'' (2, 1 – 2)
*''Come un [[Mela|melo]] tra gli alberi del bosco, | il mio diletto fra i giovani. | Alla sua ombra, cui anelavo, mi siedo | e dolce è il suo frutto al mio palato. | Mi ha introdotto nella cella del vino | e il suo vessillo su di me è amore. | Sostenetemi con focacce d'uva passa, | rinfrancatemi con pomi, | perché io sono malata d'amore.'' (2, 3 – 5)
*''Perché, ecco, l'inverno è passato, | è cessata la pioggia, se n'è andata; | i fiori sono apparsi nei campi, | il tempo del canto è tornato | e la voce della [[tortora]] ancora si fa sentire | nella nostra campagna.'' (2, 11 – 12)
*''Prendeteci le [[volpe|volpi]], | le volpi piccoline | che guastano le [[vigneto|vigne]], | perché le nostre vigne sono in fiore.'' (2, 15)