Differenze tra le versioni di "Cantico dei cantici"

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{{Antico Testamento}}
'''Cantico dei cantici''', testo contenuto nella Bibbia ebraica e cristiana, tradizionalmente attribuito a [[Salomone]].
 
==[[Incipit]]==
 
<poem>
Cantico dei cantici, che è di [[Salomone]].
 
Mi baci con i baci della sua bocca!
Sì, le tue tenerezze sono più dolci del [[vino]].
 
Per la fragranza sono inebrianti i tuoi profumi,
profumo olezzante è il tuo nome,
per questo le giovinette ti amano.
 
Attirami dietro a te, corriamo!
M'introduca il re nelle sue stanze:
==Citazioni==
*''Bruna sono ma bella, | o figlie di Gerusalemme, | come le tende di Kedar, | come i padiglioni di Salma.'' (1, 5)
*''IoMentre sonoil unre narcisoè dinel suo Saronrecinto, | unil [[giglio]]mio nardo spande il dellesuo valliprofumo. || ComeIl unmio gigliodiletto fraè iper cardi,me |un cosìsacchetto ladi mia[[mirra]], amata| trariposa lesul fanciullemio petto.'' (21, 112213)
*''Io sono un narciso di Saron, | un [[giglio]] delle valli. | Come un giglio fra i cardi, | così la mia amata tra le fanciulle.'' (2, 1 – 2)
*''Come un [[melo]] tra gli alberi del bosco, | il mio diletto fra i giovani. | Alla sua ombra, cui anelavo, mi siedo | e dolce è il suo frutto al mio palato. || Mi ha introdotto nella cella del vino | e il suo vessillo su di me è amore. || Sostenetemi con focacce d'uva passa, | rinfrancatemi con pomi, | perché io sono malata d'amore.'' (2, 3 – 5)
*''Perché, ecco, l'inverno è passato, | è cessata la pioggia, se n'è andata; | i fiori sono apparsi nei campi, | il tempo del canto è tornato | e la voce della [[tortora]] ancora si fa sentire | nella nostra campagna.'' (2, 11 – 12)
*''Prendeteci le [[volpe|volpi]], | le volpi piccoline | che guastano le [[vigneto|vigne]], | perché le nostre vigne sono in fiore.'' (2, 15)
*''I tuoi [[Seno|seni]] sono come due cerbiatti, | gemelli di una [[gazzella]], | che pascolano fra i gigli.'' (4, 5)
*''Le tue labbra stillano [[miele]] vergine, o sposa, | c'è miele e [[latte]] sotto la tua lingua | e il profumo delle tue vesti è come il profumo del Libano.'' (4, 11)
*''Io dormo, ma il mio cuore veglia.'' (5, 2)
*''Il mio diletto ha messo la mano nello spiraglio | e un fremito mi ha sconvolta. | Mi sono alzata per aprire al mio diletto | e le mie mani stillavano [[mirra]], | fluiva mirra dalle mie dita | sulla maniglia del chiavistello. || Ho aperto allora al mio diletto, | ma il mio diletto già se n'era andato, era scomparso. | Io venni meno, per la sua scomparsa. | L'ho cercato, ma non l'ho trovato, | l'ho chiamato, ma non m'ha risposto. | Mi han trovato le guardie che perlustrano la città; | mi han percosso, mi hanno ferito, | mi han tolto il mantello | le guardie delle mura. | Io vi scongiuro, figlie di Gerusalemme, | se trovate il mio diletto, | che cosa gli racconterete? | Che sono malata d'amore!'' (5, 4 – 8)
*''Il mio diletto è bianco e vermiglio, | riconoscibile fra mille e mille. || Il suo capo è oro, oro puro, | i suoi riccioli grappoli di palma, | neri come il corvo. || I suoi occhi, come colombe | su ruscelli di acqua; | i suoi denti bagnati nel latte, | posti in un castone. || Le sue guance, come aiuole di balsamo, | aiuole di erbe profumate; | le sue labbra sono gigli, | che stillano fluida mirra. || Le sue mani sono anelli d'oro, | incastonati di gemme di Tarsis. | Il suo petto è tutto d'avorio, | tempestato di zaffiri. || Le sue gambe, colonne di alabastro, | posate su basi d'oro puro. | Il suo aspetto è quello del Libano, | magnifico come i [[cedro del Libano|cedri]]. || Dolcezza è il suo palato; | egli è tutto delizie!'' (5, 10 – 16)
*''Come spicchio di [[melograno|melagrana]] la tua gota, | attraverso il tuo velo.'' (6, 7)
*''Chi è costei che sorge come l'[[aurora]], | bella come la luna, fulgida come il sole, | terribile come schiere a vessilli spiegati?'' (6, 10)
*''"Volgiti, volgiti, Sulammita, | volgiti, volgiti: vogliamo ammirarti". | "Che ammirate nella Sulammita | durante la danza a due schiere?". || "Come son belli i tuoi piedi | nei sandali, figlia di principe! | Le curve dei tuoi fianchi sono come monili, | opera di mani d'artista. || Il tuo [[ombelico]] è una coppa rotonda | che non manca mai di vino drogato. | Il tuo ventre è un mucchio di grano, circondato da gigli.'' (7, 1 – 3)
*''La tua statura rassomiglia a una [[palma da datteri|palma]] | e i tuoi seni ai grappoli. || Ho detto: "Salirò sulla palma, | coglierò i grappoli di datteri; | mi siano i tuoi seni come grappoli d'uva | e il profumo del tuo respiro come di pomi".'' (7, 8 – 9)
*''Mettimi come sigillo sul tuo cuore, | come sigillo sul tuo braccio; | perché forte come la morte è l'[[amore]], | tenace come gli inferi è la [[passione]]: | le sue vampe son vampe di fuoco, | una fiamma del Signore! || Le grandi acque non possono spegnere l'amore | né i fiumi travolgerlo. | Se uno desse tutte le ricchezze della sua casa | in cambio dell'amore, non ne avrebbe che dispregio.'' (8, 6 – 7)
 
==[[Explicit]]==
– i compagni stanno in ascolto –
fammi sentire la tua voce.
 
"Fuggi, mio diletto,
simile a gazzella