Differenze tra le versioni di "Roger Caillois"

→‎Citazioni di Roger Caillois: Allineo; non è esatto kojeve, neppure come refuso nella fonte; cfr wikipedia: Alexandre Kojève, in cui è riportata la medesima citazione
(ed. ita)
(→‎Citazioni di Roger Caillois: Allineo; non è esatto kojeve, neppure come refuso nella fonte; cfr wikipedia: Alexandre Kojève, in cui è riportata la medesima citazione)
 
 
==Citazioni di Roger Caillois==
*Questa conferenza {{NDR|''Le concezioni Hegeliane'' tenuta da Kojève il 4 dicembre 1937 al Collège de Sociologie}} ci sconvolse, non solo per il vigore intellettuale di [[Alexandre Kojève|Kojève]], ma per le sue stesse conclusioni. Lei {{NDR|[[Gilles Lapouge|Lapouge]]}} ricorderà che [[Georg Wilhelm Friedrich Hegel|Hegel]] parla dell'uomo a cavallo che segna la fine della storia e della filosofia. Per Hegel, quell'uomo era [[Napoleone Bonaparte|Napoleone]]. Ebbene! Kojeve[[Alexandre Kojève|Kojève]] ci svelò quel giorno che Hegel, pur avendo avuto una giusta intuizione, si era sbagliato di un secolo: l'uomo della fine della storia non era Napoleone, ma [[Stalin]]. (da ''Le concezioni Hegeliane'' in ''Il Collegio di Sociologia. 1937-1939'', p. 107)
*Le pagine di [[Lévy-Bruhl]] sulla funzione dello [[sciamano]] nelle società prive di capo sono di estrema importanza. Si tratta peraltro di una questione fondamentale, per la quale c'è da rammaricarsi che la letteratura di prima mano quasi esclusivamente in russo, sia così poco accessibile. Ma quei pochi privilegiati che hanno avuto modo di ascoltare le relazioni di [[A. Lewitzky]] sanno come me quale straordinario interesse presenti il problema. Sarebbe auspicabile che Lévy-Bruhl non si fosse limitato a trattarlo sommariamente. (da ''Lo sciamanismo'' in ''Il Collegio di Sociologia. 1937-1939'', p. 327)
*Lewitzky ha pronunciato due conferenze sullo sciamanismo. La questione mi appassionava perché nello schema che aveva adottato (quello di Mauss) vi era antinomia totale tra la [[magia]] e [[religione]]. A quell'epoca ero profondamente luciferionoluciferino, e consideravo [[Lucifero]] come il [[ribelle]] efficace. Così lo sciamanismo mi interessava in quanto sintesi tra le potenze religiose e il dominio delle cose infernali. Bataille, dal canto suo, si trovava in uno stato d'animo pressappoco identico, con la differenza che Bataille voleva diventare veramente uno sciamano. (da ''Lo sciamanismo'' in ''Il Collegio di Sociologia. 1937-1939'', p. 327)
*Ho dovuto constatare che, nel momento in cui l'adulto si abbandona a questo preteso svago, esso non l'assorbe meno di un'attività professionale. Spesso, lo interessa di più. A volte, esige da lui un maggiore dispendio di energia, di abilità, di intelligenza o di applicazione. Questa libertà, questa intensità, il fatto che il comportamento che ne viene esaltato si sviluppa in un mondo separato, ideale, al riparo da ogni conseguenza fatale, spiegano, secondo me, la fertilità culturale dei giochi e fanno comprendere come la scelta di cui testimoniano riveli da parte sua il volto, lo stile e i valori di ogni società. (da ''I giochi e gli uomini'')