Libro di Ezechiele: differenze tra le versioni

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*Tu, figlio dell'uomo, profetizza e annunzia: "Così dice il Signore Dio agli [[Ammoniti (popolo)|Ammoniti]] e riguardo ai loro insulti. Di' dunque: La spada, la spada è sguainata per la strage, è affilata per sterminare, per lampeggiare, mentre tu hai false visioni e ti si predicono sorti bugiarde, la spada sarà messa alla gola degli empi perversi, il cui giorno è venuto, al colmo della loro malvagità". (21, 33 – 34)
*Io ho cercato fra loro un uomo che costruisse un muro e si ergesse sulla breccia di fronte a me, per difendere il paese perché io non lo devastassi, ma non l'ho trovato. (22, 30)
*Annunzierai agli Ammoniti: Udite la parola del Signore Dio. Dice il Signore Dio: Poiché tu hai esclamato: Ah! Ah! riguardo al mio santuario poiché è stato profanato, riguardo al paese di Israele perché è stato devastato, e riguardo alla casa di Giuda perché condotta in esilio, per questo: ''Ecco, io ti do in mano ai figli d'oriente. | Metteranno in te i loro accampamenti, | e in mezzo a te pianteranno le loro tende: | mangeranno i tuoi frutti e berranno il tuo latte. | Farò di [[Amman|Rabbà]] una stalla da cammelli | e delle città di Ammòn un ovile per pecore. | Allora saprete che io sono il Signore''. (25, 3 – 5)
*''Farò su di loro terribili vendette, | castighi furiosi, | e sapranno che io sono il Signore, | quando eseguirò su di loro la vendetta.'' (25, 17)
*''Eccomi contro di te, [[Tiro (città antica)|Tiro]]. | Manderò contro di te molti popoli, | come il mare solleva le onde, | e distruggeranno le mura di Tiro, | e demoliranno le sue torri: | spazzerò via da essa anche la polvere | e la ridurrò a un arido scoglio. | Essa diverrà, in mezzo al mare, | un luogo dove stendere le reti, | poiché io ho parlato - oracolo del Signore.'' (26, 3 – 5)
*''Chi era come Tiro, ora distrutta in mezzo al mare? | Quando dai mari uscivano le tue mercanzie, | saziavi tanti popoli; | con l'abbondanza delle tue ricchezze | e del tuo commercio | arricchivi i re della terra. | Ora tu giaci travolta dai flutti | nelle profondità delle acque: | il tuo carico e tutto il tuo equipaggio | sono affondati con te.'' (27, 32 – 34)
*''Eccomi contro di te, [[Sidone|Sidòne]], | e mostrerò la mia gloria in mezzo a te. | Si saprà che io sono il Signore | quando farò giustizia di te | e manifesterò la mia santità. | Manderò contro di essa la peste | e il sangue scorrerà per le sue vie: | cadranno in essa i trafitti di spada | e questa da ogni parte graverà; | e sapranno che io sono il Signore.'' (28, 22 – 23)
*''Ecco, l'[[Assiria]] era un [[cedro del Libano]], | bello di rami e folto di fronde, alto di tronco; | fra le nubi era la sua cima. | Le acque lo avevano nutrito, | l'abisso lo aveva fatto innalzare | inviando i suoi fiumi | attorno al suolo dov'era piantato | e mandando i suoi ruscelli | anche a tutti gli alberi dei campi. | Per questo aveva superato in altezza | tutti gli alberi dei campi: | i suoi rami si erano moltiplicati, | le sue fronde si erano distese | per l'abbondanza delle acque, durante la sua crescita. | Fra i suoi rami fecero il nido | tutti gli uccelli del cielo, | sotto le sue fronde partorirono | tutte le bestie selvatiche, | alla sua ombra sedettero | tutte le grandi nazioni.'' (31, 3 – 6)
*Com'è vero ch'io vivo – oracolo del Signore Dio – io non godo della morte dell'[[empietà|empio]], ma che l'empio desista dalla sua condotta e viva. (33, 11)
*La giustizia del giusto non lo salva se pecca, e l'empio non cade per la sua iniquità se desiste dall'iniquità, come il giusto non potrà vivere per la sua giustizia se pecca. (33, 12)