Differenze tra le versioni di "Libro dei Proverbi"

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*''Chi copre le sue [[Colpa|colpe]] non prospererà, | ma chi le confessa e le abbandona otterrà misericordia.'' (28, 13; 1994)
*''Chi procede con [[rettitudine]] sarà salvato, | chi va per vie tortuose cadrà ad un tratto.'' (28, 18; 1974)
*''Chi ama la sapienza allieta il padre, | ma chi frequenta [[prostitute]] dissipa il patrimonio.'' (29, 3; 1974)
*''Il re con la giustizia rende prospero il paese, | l'uomo che fa esazioni eccessive lo rovina.'' (29, 4; 1974)
*''L'uomo che [[Adulazione|adula]] il suo prossimo | gli tende una rete per i suoi passi.'' (29, 5; 1974)
*''Lo stolto dà sfogo a tutto il suo [[malanimo]], | il saggio alla fine lo sa calmare.'' (29, 11; 1974)
*''La verga e la correzione danno sapienza, | ma il giovane lasciato a se stesso disonora sua madre.'' (29, 15; 1974)
*''Correggi il figlio e ti farà contento | e ti procurerà consolazioni.'' (29, 17; 1974)
*''L'[[orgoglio]] dell'uomo ne provoca l'umiliazione, | l'umile di cuore ottiene onori.'' (29, 23; 1974)
*''Tre cose mi sono difficili, | anzi quattro, che io non comprendo: | il [[sentiero]] dell'aquila nell'aria, | il sentiero del serpente sulla roccia, | il sentiero della nave in alto mare, | il sentiero dell'uomo in una giovane.'' (30, 18 – 19; 1974)
*''Quattro esseri sono fra le cose più piccole della terra, | eppure sono i più saggi dei saggi: | le [[formica|formiche]], popolo senza forza, | che si provvedono il cibo durante l'estate; | gli [[irace|iràci]], popolo imbelle, | ma che hanno la tana sulle rupi; | le [[cavalletta|cavallette]], che non hanno un re, | eppure marciano tutte insieme schierate; | la [[lucertola]], che si può prender con le mani, | ma penetra anche nei palazzi dei re.'' (30, 24 – 28; 1974)
:''Il [[geco]] si regge sulle mani | e dimora nelle aule del re.'' (30, 28; 1959)
*''Tre esseri hanno un portamento maestoso, | anzi quattro sono eleganti nel camminare: | il [[leone]], il più forte degli animali, | che non indietreggia davanti a nessuno; | il gallo pettoruto e il caprone | e un re alla testa del suo popolo.'' (30, 29 – 31; 1974)
*''Spremendo la [[collera]] ne esce la [[lite]].'' (30, 33; 1974)
 
==Note[[Explicit]]==
<poem>
<references />
Fallace è la grazia e vana è la bellezza,
ma la donna che teme Dio è da lodare.
Datele del frutto delle sue mani
e le sue stesse opere la lodino alle porte della città.
</poem>
{{NDR|''La sacra Bibbia'', edizione CEI, 1974}}
 
==Bibliografia==