Chimamanda Ngozi Adichie: differenze tra le versioni

(Fix typo secondo convenzioni.)
*Fra le poche cose che il regime militare è riuscito a fare bene in Nigeria c'è stata la sistematica distruzione della vita intellettuale, del dissenso. Pur di sopravvivere, molti intellettuali si sono visti costretti a umilianti compromessi, hanno scelto di collaborare, accettando incarichi governativi, o comunque la loro dignità morale ne è stata danneggiata. Rispetto agli anni Sessanta, quando la vita culturale in Nigeria era molto vivace, il clima è oggi decisamente meno stimolante. Ma ci sono segnali che lasciano intravedere un cambiamento. La fine della dittatura ha allentato la tensione, e fuori dal paese gli editori sembrano pronti a scommettere sulla nostra letteratura.
 
==[[Incipit]] di ''Metàalcune di un sole giallo''opere==
===''Il pericolo di un'unica storia''===
Io racconto storie. E vorrei narrarvi qualche storia personale su quello che mi piace chiamare «il pericolo di un'unica storia». Sono cresciuta in un campus universitario della Nigeria orientale. Mia madre dice che ho iniziato a leggere a due anni, anche se credo che quattro sia più vicino alla verità. Sono stata, quindi, una lettrice precoce, e ciò che leggevo erano libri inglesi e americani per bambini.
 
===''Metà di un sole giallo''===
Padrone era un po' matto; aveva passato troppi anni all'estero a leggere libri, parlava da solo in ufficio, non sempre rispondeva al saluto e aveva troppi capelli.<ref>Citato in Giacomo Papi, Federica Presutto, Riccardo Renzi, Antonio Stella, ''Incipit'', Skira, 2018. ISBN 9788857238937</ref>
 
Utente anonimo