Differenze tra le versioni di "Emily Dickinson"

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(→‎Citazioni su Emily Dickinson: + Sez. Maria grazia Calandrone.)
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*Secondo me vuol dire<ref>Riferendosi a una [[#Follia|poesia]] di Emily Dickinson.</ref> che le persone straordinarie a volte trovano difficile vivere nella nostra società. Emily Dickinson... Non l'hanno voluta accettare. Proprio perché era una persona straordinaria come sei straordinaria tu. (''[[Dynasty (prima stagione)|Dynasty]]'')
*Un passo come quello di un bambino ed ecco scivolare dentro una donna semplice e minuta con due bande lisce di capelli rossicci e un volto un po' come quello di Belle Dove; nulla di più semplice – con lineamenti non belli – in un semplicissimo e impeccabile picchè bianco e uno scialle traforato azzurro. È venuta verso di me con due gigli che mi ha messo in mano in una sorta di modo infantile e ha detto "Questi sono la mia presentazione" con una voce bassa, impaurita e ansiosa come quella di un bambino – e ha aggiunto sottovoce Mi perdoni se sono spaventata; non vedo mai estranei e a malapena so quello che dico – ma subito dopo si è messa a parlare in continuazione – e con deferenza – interrompendosi talvolta per chiedermi di parlare io invece di lei – ma ricominciando subito dopo. A metà strada tra Angie Tilton e Mr. Alcott – ma con una schiettezza e semplicità che loro non hanno, dicendo molte cose che tu avresti considerato insensate e io sagge – e altre cose che ti sarebbero piaciute. Ne scrivo alcune dall'altra parte del foglio.<ref>Descrivendo il primo incontro con Emily Dickinson.</ref> ([[Thomas Wentworth Higginson]])
 
===[[Silvio Raffo]]===
*Emily non si rifà a ''nessuno'', essendo anch'ella Nessuno, (e Tutto). Non ci sono spiegazioni razionali per il suo stile già ermetico, simbolista e surrealista, a metà dell'800. Chi scriveva, allora, poesie di tre versi? ''To see the summer sky is poetry/ though never in a book it lie | true poems flee''. Nessuno. La prima sinestesia della lirica inglese è "''Blue, stumbling buzz''" (ronzio azzurro) riferito al ronzare della mosca che la conduce nell'aldilà in ''I heard a fly buzz when I died''. Conosciamo qualcosa di simile a questa poesia e alle altre che definisco "Cronache del Trapasso"?
*Lei è altrove. Così occupata a inseguire il mistero dell'essere che l'esistere passa in secondo piano. La natura la affascina, ma come stanza di un misterioso altrove che la abita, in un continuo trasumanare. Tanto più il corpo è solo, quanto più il pensiero trova compensazione a questa solitudine nelle fantasticherie. Questi fantasmi sono anche nelle cose. In fondo, nella Dickinson ci sono anche in una certa misura il [[taoismo|tao]], lo [[zen]]. Se lei guarda un oggetto, un tavolo, una tazza, una porta, le vede tutte come misteriose forme di concretizzazione di ciò che è il mistero della vita, della natura – ecco spiegato perché le indica sempre con la lettera maiuscola. L'essenza del suo pensiero è che ognuno di noi è, plotinianamente, una scintilla del divino e questa lo rende unico, simile a Dio stesso. Il resto è menzogna: la realtà, la storia, la miseria.
*Tradurre Emily è un'esperienza misteriosofica, poiché si tratta di oracoli in versi.
 
===[[Maria Grazia Calandrone]]===
*Emily Dickinson è un pianeta. Un pianeta che barbaglia nello spazio e scompare. Emily Dickinson è una nave. Una nave maestosa, illuminata di luce propria, che solca l'orizzonte e scompare. E questo scomparire lascia un segno indelebile in chi osserva, l'impressione di aver visto qualcosa di oltreumano, di aver avuto contatto con un mondo che precede il mondo.
*Le parole di Emily Dickinson sono così vuote da traboccare. Le parole di Emily Dickinson sono magneti. Parole-calamita, che fanno vivere anche il bianco della pagina e raccolgono dall'aria delle nostre stanze le particelle d’anima che, senza accorgercene, perdiamo tutti i giorni, come senza dolore perdiamo cellule epiteliali, su ogni superficie sfiorata. La poesia di Dickinson raduna le particole della nostra anima disperse nell'aria. E le riattiva, le rimette in moto. Lei fa esattamente quello che suggerisce di fare, coincide al millimetro con la propria poetica: «Accendere una lampada e sparire – / Questo fanno i poeti –».
 
===[[Silvio Raffo]]===
*Emily non si rifà a ''nessuno'', essendo anch'ella Nessuno, (e Tutto). Non ci sono spiegazioni razionali per il suo stile già ermetico, simbolista e surrealista, a metà dell'800. Chi scriveva, allora, poesie di tre versi? ''To see the summer sky is poetry/ though never in a book it lie | true poems flee''. Nessuno. La prima sinestesia della lirica inglese è "''Blue, stumbling buzz''" (ronzio azzurro) riferito al ronzare della mosca che la conduce nell'aldilà in ''I heard a fly buzz when I died''. Conosciamo qualcosa di simile a questa poesia e alle altre che definisco "Cronache del Trapasso"?
*Lei è altrove. Così occupata a inseguire il mistero dell'essere che l'esistere passa in secondo piano. La natura la affascina, ma come stanza di un misterioso altrove che la abita, in un continuo trasumanare. Tanto più il corpo è solo, quanto più il pensiero trova compensazione a questa solitudine nelle fantasticherie. Questi fantasmi sono anche nelle cose. In fondo, nella Dickinson ci sono anche in una certa misura il [[taoismo|tao]], lo [[zen]]. Se lei guarda un oggetto, un tavolo, una tazza, una porta, le vede tutte come misteriose forme di concretizzazione di ciò che è il mistero della vita, della natura – ecco spiegato perché le indica sempre con la lettera maiuscola. L'essenza del suo pensiero è che ognuno di noi è, plotinianamente, una scintilla del divino e questa lo rende unico, simile a Dio stesso. Il resto è menzogna: la realtà, la storia, la miseria.
*Tradurre Emily è un'esperienza misteriosofica, poiché si tratta di oracoli in versi.
 
==Note==