Differenze tra le versioni di "Libri dei Re"

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*Quando divenne re, [[Ioas di Giuda|Ioas]] aveva sette anni. Divenne re nell'anno settimo di Ieu e regnò quarant'anni in Gerusalemme. Sua madre, di Bersabea, si chiamava Sibia. Ioas fece ciò che è giusto agli occhi del Signore per tutta la sua vita, perché era stato educato dal sacerdote Ioiadà. Ma non scomparvero le alture, infatti il popolo tuttora sacrificava e offriva incenso sulle alture. (II, 12, 1 – 4)
*Nell'anno ventitré di Ioas figlio di Acazia, re di Giuda, su Israele in Samaria divenne re [[Ioacaz (re d'Israele)|Ioacaz]] figlio di Ieu, che regnò diciassette anni. Fece ciò che è male agli occhi del Signore; imitò il peccato con cui Geroboamo figlio di Nebàt aveva fatto peccare Israele, né mai se ne allontanò. L'ira del Signore divampò contro Israele e li mise nelle mani di Cazaèl re di Aram e di Ben-Hadàd figlio di Cazaèl, per tutto quel tempo. Ma Ioacaz placò il volto del Signore. Il Signore lo ascoltò, perché aveva visto come il re di Aram opprimeva gli Israeliti. Il Signore concesse un liberatore a Israele. Essi sfuggirono al potere di Aram; gli Israeliti poterono abitare nelle loro tende come prima. Ma essi non si allontanarono dal peccato che la casa di Geroboamo aveva fatto commettere a Israele; anzi lo ripeterono. Perfino il palo sacro rimase in piedi in Samaria. Pertanto, di tutte le truppe di Ioacaz il Signore lasciò soltanto cinquanta cavalli, dieci carri e diecimila fanti, perché li aveva distrutti il re di Aram, riducendoli come la polvere che si calpesta. (II, 13, 1 – 7)
*Nell'anno trentasette di Ioas re di Giuda, su Israele in Samaria divenne re [[Ioas di Israele|Ioas]], figlio di Ioacaz, che regnò sedici anni. Fece ciò che è male agli occhi del Signore; non si allontanò da tutti i peccati che Geroboamo figlio di Nebàt aveva fatto commettere a Israele, ma li ripetè. (II, 13, 10 – 11)
*Nell'anno quindici di Amazia figlio di Ioas, re di Giuda, in Samaria divenne re [[Geroboamo II|Geroboamo]] figlio di Ioas, re di Israele, per quarantun anni. Egli fece ciò che è male agli occhi del Signore; non si allontanò da nessuno dei peccati che Geroboamo figlio di Nebàt aveva fatto commettere a Israele. Egli ristabilì i confini di Israele dall'ingresso di Amat fino al mare dell'Araba secondo la parola del Signore Dio di Israele, pronunziata per mezzo del suo servo il profeta [[Giona (profeta)|Giona]] figlio di Amittai, di Gat-Chefer, perché il Signore aveva visto l'estrema miseria di Israele, in cui non c'era più né schiavo né libero, né chi lo potesse soccorrere. Egli che aveva deciso di non far scomparire il nome di Israele sotto il cielo, li liberò per mezzo di Geroboamo figlio di Ioas. (II, 14, 23 – 27)
*{{NDR|[[Amon (re di Giuda)|Amon]]}} Fece ciò che è male agli occhi del Signore, come l'aveva fatto il padre [[Manasse (re di Giuda)|Manàsse]]. Camminò su tutte le strade su cui aveva camminato il padre e servì gli idoli che suo padre aveva servito e si prostrò davanti ad essi. Abbandonò il Signore, Dio dei suoi padri, e non seguì la via del Signore. (II, 21, 20 – 22)