Differenze tra le versioni di "Arto Paasilinna"

+incipit, ordine alfab.
(+incipit, ordine alfab.)
 
 
Ma i Finnici sono l'unico popolo al mondo tra il quale non ci sono matti.
 
==''Il migliore amico dell'orso''==
*Il discorso pastorale fu più muscoloso del solito. Huuskonen sottolineò il carattere sacro del vincolo matrimoniale e rafforzò il peso delle sue parole strofinando la facia dello sposto contro un cespuglio di ortiche. (cap. 2)
*Vasili Leontev aggiunse poi che era pronto a versare al reverendo il salario intero di un marinaio di coperta, ma che l'orso doveva accontentarsi della qualifica di mozzo. (cap. 18)
*Alla fine di settembre si pose fine al corso di ballo come gli agli altri insegnamenti: l'orso ormai sbadigliava e non ce la faceva più a ballare il casaciok o a fare il maître per servire ai ricevimenti. Riusciva ancora, per forza d'abitudine, a fare il segno della croce, ma la sua fede appariva ormai alquanto superficiale. (cap. 23)
*"Sono le ore 20,33, ora locale, e da parte della compagnia desidero ringraziare tutti i viaggiatori e il personale di bordo per l'ottima riuscita della crociera!" urlò immerso fino alla cintola nell'acqua oleosa. (cap. 33)
 
==''Il mugnaio urlante''==
*Che succederebbe, cara signorina, se nelle [[banche]] vigesse l'usanza di versare da qualche parte nelle paludi o sulle colline i risparmi e gli interessi dei loro clienti? (cap. XXI)
*Il prefetto non permise di chiudere la finestra. Disse che era la prima volta che sentiva l'ululato di un vero [[lupo]] selvaggio. [...] <br /> Il commissario dovette ammettere che effettivamente, ascoltando meglio, pareva anche a lui che fosse proprio Huttunen a ululare laggiù.<br /> Il prefetto esplose. Secondo lui, era assolutamente incredibile: si permetteva che l'uomo seminasse a piacimento il terrore in tutta la regione! Perché non si era subito pensato di arrestarlo? (cap. XXXIII)
 
==''Lo smemorato di Tapiola''==
===[[Incipit]] ===
La Finlandia intera entrava nella stagione estiva. Le acque si erano liberate, gli umani risvegliati. Il sole splendeva raggiante, una brezza leggera turbinava nell'aria. Dalle parti di Lestijärvi, in campagna, una madre di famiglia sfornava brioche alla cannella, a Kokkola, sulla costa, un automobilista ubriaco provocava un incidente mortale. Insomma, era cominciata l'[[estate]].
 
===Citazioni===
*Quando il nodo della cravatta fu finalmente a posto, salì senza tante cerimonie nel taxi e si sistemò comodamente sul sedile posteriore. Sollevato, chiuse gli occhi.<br />"Dove vuole che andiamo?" chiese Sorjonen.<br />"Avanti."<br />Partirono. (cap. 1)
*Quando la terra tremò, una piacevole fitta di dolore attraversò il loro cuore. Per un istante fugace tornò alla mente di Rytkönen l'esplosione di un deposito di munizioni del nemico a Lotinapelto, nel 1943. (cap. 15)
*Quanto al consigliere agrimensore Taavetti Rytkönen, nell'interrogatorio non ricordò assolutamente nulla dell'accaduto. (cap. 17)
*{{NDR|Esito dell'inchiesta per la distruzione della fattoria}} Lo stato finlandese non deve richiedere alcun indennizzo. Al contrario, i suddetti proprietari meriterebbero di ricevere, in appropriata occasione, un'onorificenza concreta, per esempio la «medaglia al merito [[agricoltura|agricolo]]» o qualche altra decorazione del genere per i servizi resi alla patria. (cap. 19)
 
==''Il migliore amico dell'orso''==
*Il discorso pastorale fu più muscoloso del solito. Huuskonen sottolineò il carattere sacro del vincolo matrimoniale e rafforzò il peso delle sue parole strofinando la facia dello sposto contro un cespuglio di ortiche. (cap. 2)
*Vasili Leontev aggiunse poi che era pronto a versare al reverendo il salario intero di un marinaio di coperta, ma che l'orso doveva accontentarsi della qualifica di mozzo. (cap. 18)
*Alla fine di settembre si pose fine al corso di ballo come gli agli altri insegnamenti: l'orso ormai sbadigliava e non ce la faceva più a ballare il casaciok o a fare il maître per servire ai ricevimenti. Riusciva ancora, per forza d'abitudine, a fare il segno della croce, ma la sua fede appariva ormai alquanto superficiale. (cap. 23)
*"Sono le ore 20,33, ora locale, e da parte della compagnia desidero ringraziare tutti i viaggiatori e il personale di bordo per l'ottima riuscita della crociera!" urlò immerso fino alla cintola nell'acqua oleosa. (cap. 33)
 
==''L'allegra apocalisse''==
*Eemeli Toropainen si era appena rimesso dalla crisi cardiaca quando ricevette con sommo sconcerto la notizia della distruzione di New York. Come aveva profetizzato l'Angelo Volante alle Fornaci, la metropoli più importante del globo era stata letteralmente sommersa dai [[Rifiuto (spazzatura)|rifiuti]]. (cap. 28)
*Nell'agosto del 2022 si organizzò a Ukonjärvi una grande fiera agricola. Era la prima fiera del genere nei paesi nordici dopo la fine della [[Terza guerra mondiale]]. Mente nel resto d'Europa si soffriva ancora per gli strascichi del conflitto, la Fondazione funeraria Toropainen non si faceva mancare nulla. (cap. 37)
 
==''Lo smemorato di Tapiola''==
===[[Incipit]] ===
La Finlandia intera entrava nella stagione estiva. Le acque si erano liberate, gli umani risvegliati. Il sole splendeva raggiante, una brezza leggera turbinava nell'aria. Dalle parti di Lestijärvi, in campagna, una madre di famiglia sfornava brioche alla cannella, a Kokkola, sulla costa, un automobilista ubriaco provocava un incidente mortale. Insomma, era cominciata l'[[estate]].
 
===Citazioni===
*Quando il nodo della cravatta fu finalmente a posto, salì senza tante cerimonie nel taxi e si sistemò comodamente sul sedile posteriore. Sollevato, chiuse gli occhi.<br />"Dove vuole che andiamo?" chiese Sorjonen.<br />"Avanti."<br />Partirono. (cap. 1)
*Quando la terra tremò, una piacevole fitta di dolore attraversò il loro cuore. Per un istante fugace tornò alla mente di Rytkönen l'esplosione di un deposito di munizioni del nemico a Lotinapelto, nel 1943. (cap. 15)
*Quanto al consigliere agrimensore Taavetti Rytkönen, nell'interrogatorio non ricordò assolutamente nulla dell'accaduto. (cap. 17)
*{{NDR|Esito dell'inchiesta per la distruzione della fattoria}} Lo stato finlandese non deve richiedere alcun indennizzo. Al contrario, i suddetti proprietari meriterebbero di ricevere, in appropriata occasione, un'onorificenza concreta, per esempio la «medaglia al merito [[agricoltura|agricolo]]» o qualche altra decorazione del genere per i servizi resi alla patria. (cap. 19)
 
==''Sangue caldo, nervi d'acciaio''==
==[[Incipit]] di alcune opere==
===''Emilia l'elefante''===
Gli elefanti nascono con la proboscide in avanti.<ref name=incipit>Citato in Giacomo Papi, Federica Presutto, Riccardo Renzi, Antonio Stella, ''Incipit'', Skira, 2018. ISBN 9788857238937</ref>
 
===''PrigionieriL'anno deldella Paradisolepre''===
Sull'automobile viaggiavano due uomini depressi.<ref name=incipit/>
L'aereo fluttuava nell'oscurità. Sorvolavamo il Pacifico al largo della Melanesia, avevamo appena passato il trentesimo parallelo e il Tropico del Cancro.<br>
Stavamo attraversando la fascia calda del mondo, pensai che da quelle parti la temperatura non scende al di sotto dei diciotto gradi nemmeno nel periodo più freddo. Volavamo da più di tre ore, eravamo partiti dall'aeroporto internazionale di Tokyo.
 
===''Piccoli suicidi tra amici''===
Il più formidabile nemico dei finlandesi è la malinconia, l'introversione, una sconfinata apatia. Un senso di gravezza aleggia su questo popolo sfortunato, tenendolo da migliaia di anni sotto il suo giogo, tingendone lo spirito di cupa seriosità. Il peso dell'afflizione è tale da indurre parecchi finlandesi a vedere nella morte l'unico sollievo. La malinconia è un avversario più spietato dell'Unione Sovietica.<br>Ma i finlandesi sono al tempo stesso un popolo combattivo. Non cedono mai. Si ribellano a ogni occasione contro il tiranno.<br>San Giovanni, la festa della luce e della spensieratezza nel solstizio d'estate, rappresenta per i finlandesi l'occasione di una lotta titanica in cui tentare, unendo le forze, di sconfiggere la malinconia che li rode.
 
===''Prigionieri del Paradiso''===
L'aereo fluttuava nell'oscurità. Sorvolavamo il Pacifico al largo della Melanesia, avevamo appena passato il trentesimo parallelo e il Tropico del Cancro.<br>
Stavamo attraversando la fascia calda del mondo, pensai che da quelle parti la temperatura non scende al di sotto dei diciotto gradi nemmeno nel periodo più freddo. Volavamo da più di tre ore, eravamo partiti dall'aeroporto internazionale di Tokyo.
 
==Note==
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