Differenze tra le versioni di "Scappo dalla città - La vita, l'amore e le vacche"

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==Dialoghi==
*'''Ed''': Ti voglio dire solo un'altra cosa: salto col paracadute su bersaglio. <br/ >'''Mitch''': Che cosa?<br/ >'''Ed''': Senti, è un paracadute piccolissimo e scende a doppia velocità!<br/ >'''Mitch''': Bene, così per seppelirti basterà una semplice scatola di fiammiferi. <br/ >'''Ed''': Phil ci viene.<br/ >'''Mitch''': Perchè Phil vuole morire, se fossi sposato con quella vorresti morire anche tu. Guardalo: finge di dormire per non dover parlare con lei.<br/ >'''Ed''': Sono solo un paio di saltini da un aeroplano!<br/ >'''Mitch''': Sì, e poi? facciamo un safari dove gli animali hanno i fucili e ci danno la caccia?
 
*'''Mitch''': Sai cos'ho trovato ieri? Dei peli nelle orecchie.<br/ >'''Barbara''': Mitch... <br/ >'''Mitch''': Li perdo dove vorrei averli e mi crescono dove non li vorrei. Ne ho trovato qualcuno anche sulla schiena, sto diventando come "La mosca", te lo ricordi il film? <br/ >'''Barbara''': Ho capito. Allora devo annulare la tua festa di compleanno.<br/ >'''Mitch''': Perché?<br/ >'''Barbara''': Perché i tuoi compleanni ti deprimono.<br/ >'''Mitch''': No, non è vero...<br/ >'''Barbara''': Oh, Mitch. Quando hai compiuto 30 anni hai detto che non ci vedevi più, quando ne hai compiuti 34 hai perso la memoria per un'ora e l'anno scorso, quando ti ho chiesto che regalo volevi, hai detto "Una TAC alla testa".<br/ >'''Mitch''': Mi faceva male!<br/ >'''Barbara''': Quest'anno lasciamolo passare così, eh?<br/ >'''Mitch''': Io voglio vedere i miei amici.<br/ >'''Barbara''': D'accordo. Ma per favore non voglio che la gente pensi che sei uscito da un film di Bergman, capito? "''Sa, mio marito è affascinanto dalla morte''".
 
*'''Phil''': Ok, tocca a me. Il più bel giorno... {{NDR|della sua vita}}<br/ >'''Ed''': Non è stato quando Arlene s'è rotta una gamba?<br/ >'''Phil''': No, no, il mio matrimonio.<br/ >'''Mitch''': Cosa?<br/ >'''Phil''': Sì. Ve lo ricordate? Matrimonio all'aperto. Arlene era quasi bella, forse aveva bevuto un filtro magico. Voi due non facevate che sorridere, e mio padre, in prima fila, mi fece l'occhiolino. Sul serio. Be', non è mai stato affettuoso, ma strizzò l'occhio. Ero il primo dei fratelli che si sposava e aveva un vero lavoro, e mi ricordo che pensai: "Sono cresciuto. Non sono più un... non sono più un bamboccio ormai, sono un uomo". Mi sentivo bene. Fu il più bel giorno della mia vita.<br/ >'''Ed''': E il tuo giorno più brutto?<br/ >'''Phil''': Da allora tutti, nessuno escluso.
 
*'''Ed''': Avevo quindici anni e mia madre e mio padre stavano litigando, perché lei lo aveva beccato con un'altra. Quella volta la tizia era venuta addirittura sotto casa a prenderlo. E finalmente capii che lui non tradiva solo mia madre, tradiva anche noi. Così gli parlai. Gli dissi: "Sei un cattivo padre. Non ti vogliamo bene. Ci sono io per mia madre e mia sorella, tu non ci servi più." Lui fece il gesto di colpirmi, ma io non mi mossi. Girò sui tacchi e se ne andò. Non c'ha più dato fastidio. Ma io mi occupai di mia madre e di mia sorella da quella sera. Fu il mio giorno più bello.<br/ >'''Phil''': E qual è stato il più brutto?<br/ >'''Ed''': Sempre quello.
 
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