Differenze tra le versioni di "Universo"

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*Armata della più avanzata matematica e di una buona dose d'immaginazione, una generazione di fisici teorici ha concepito l'idea che l'universo debba aver subìto una trasformazione, dopo un decimo di miliardesimo di secondo dal Big Bang. In quell'istante, l'intera struttura dello spazio-tempo si è cristallizzata in una nuova forma, in seguito a una transizione di fase, proprio come l'acqua si trasforma in ghiaccio sotto a zero gradi. ([[Gian Francesco Giudice]])
*Be', l'universo è tutto e si sta dilatando. Questo significa che un bel giorno scoppierà e allora quel giorno sarà la fine di tutto. (''[[Io e Annie]]'')
*C'è ancora, infatti, un altro grande mistero nell'universo: per quel che sappiamo oggi, non ci sono galassie o altri corpi celesti isolati composti di [[antimateria]], viceversa all'inizio di tutto [[materia]] e antimateria dovevano necessariamente essere state prodotte in quantità perfettamente uguali. L'eco di questa simmetria iniziale è proprio il fondo cosmico di microonde, creato dall'annichilazione della materia con l'antimateria. Qualcosa però deve avere leggermente sbilanciato la materia rispetto all'antimateria e l'universo, di cui noi oggi siamo parte, è il residuo di questa prevalenza di un "segno" rispetto all'altro, mentre tutto il resto si è annichilito in fotoni che oggi, dopo quasi 14 miliardi di anni, misuriamo a una temperatura di 2,7 gradi kelvin. ([[Lucia Votano]])
*Che cosa c'era prima del Big Bang? Be', vedete... non c'è nessun prima, perché prima del Big Bang il tempo non esisteva. Il tempo è solo il risultato dell'espansione dell'universo. Ma cosa succederà quando l'universo avrà smesso di espandersi e il movimento verrà invertito? Quale sarà la natura del tempo? Se la teoria delle stringhe è vera, l'universo possiede nove dimensioni spaziali e una dimensione temporale. Si può immaginare che al principio tutte le dimensioni fossero attorcigliate e che nel Big Bang tre dimensioni spaziali, che conosciamo come altezza, larghezza e profondità, e una dimensione temporale, siano state dispiegate. Le altre sei sono rimaste minuscole e si sono intrecciate. Ora, se viviamo in un universo di dimensioni intrecciate, come riusciamo a distinguere l'illusione dalla realtà? Il tempo, come lo conosciamo, è una dimensione avvertita solo in una direzione. E se una delle direzioni aggiunte non fosse spaziale, ma temporale? (''[[Mr. Nobody]]'')
*Dio è Uno; l'Universo è un pensiero di Dio; l'Universo è dunque Uno esso pure. (attribuita a [[Dante Alighieri]])
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