Nome: differenze tra le versioni

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*Il nome con cui siamo conosciuti è solo il più noto dei nostri pseudonimi. ([[Nicolás Gómez Dávila]])
*Il nome è un'invenzione per rendere possibile pensare una cosa e parlarne prima che si sappia che cosa essa è. ([[Wilfred Bion]])
*Il verso "se nome è anche raggiungere se stessi" mi è stato suggerito da una riflessione di [[Giacoma Limentani]] nel suo libro Il Midrash, quando nota che in ebraico "Shem" (nome) e "Sham" (luogo, ma nel senso di andare verso un luogo, moto a luogo) hanno la stessa radice. Raggiungere il proprio nome come se fosse un luogo è mettersi in cammino verso se stessi, non solo diventare se stessi, ma smettere di essere ciò che si era, accettando di attraversare la propria aridità, il proprio deserto. ([[Antonella Anedda]])
*In qualunque modo l'uomo avesse chiamato ognuno degli esseri viventi, quello doveva essere il suo nome. Così l'uomo impose nomi a tutto il [[animale|bestiame]], a tutti gli uccelli del cielo e a tutte le bestie selvatiche. (''[[Genesi]]'')
*Ma io, noi cosa siamo? Dirai: che t'importa avere una parola. Importa. Perché avere un nome è avere un posto, una casa fatta di pensieri già pensati. Un luogo tiepido che porta traccia di migliaia, milioni di persone passate da lì prima di te. Ti fa sentire, nell'errore, al tuo posto. Un posto doloroso e illuminante, un posto difficile ma previsto nella storia del mondo. ([[Concita De Gregorio]])