Differenze tra le versioni di "Pietro Aretino"

→‎Citazioni di Pietro Aretino: lettera allo scultore Danese Cattaneo
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*Eccoti un [[lapislazzuli|lapis lazoli]]. Oh, che colore d'azzurro oltramarino da cinquanta scudi l'oncia!<ref>Citato in Salvatore Battaglia, ''Grande Dizionario della Lingua Italiana'', Vol. VIII, Unione Tipografico-Editrice Torinese, Torino, 1973, p. 765.</ref>
*{{NDR|[[Ultime parole]]}} Guardatemi dai topi or che son unto.<ref>Citato in Cesare Cantù e Gaetano Barbati, ''Storia degli italiani, Volume 5'', G.P. Lauriel, 1858, [http://books.google.it/books?id=DH0KAAAAIAAJ&pg=PA487 p. 487].</ref>
*Intanto non si manchi di essercitar la penna nelle carte, se bene il mestier vostro è di porre lo scalpello ne' marmi, et in quanto al mio giuditio mi risolvo a dire, che se voi {{NDR|[[Danese Cattaneo]]}} intendeste lo intagliar de le figure, come intendete il compor dei versi, vi avvicinareste a Michelagnolo più che non se gli discostano i più dotti, in cotal arte.<ref>Da una lettera a Danese Cattaneo, 3 luglio 1542; citato in Giuseppe Campori, ''Memorie biografiche degli scultori, architetti, pittori ec. nativi di Carrara'', Tipografia di Carlo Vincenzi, Modena, 1873, [https://archive.org/details/bub_gb_lr2FPtopcIsC/page/n87/mode/1up p. 66].</ref>
*La [[verità]] figliuola è del gran Tempo.<ref>Citato in [[Giuseppe Fumagalli]], ''[[s:Indice:Chi l'ha detto.djvu|Chi l'ha detto?]]'', Hoepli, 1921, p. 529.</ref>
:''Veritas filia temporis''.
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