Differenze tra le versioni di "Russia"

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+1, sez. note. Ho inserito tutta la citazione perché la voce è sulla Russia e i russi.
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*[[Marxismo|Marx]] non avrebbe mai voluto una rivoluzione comunista in Russia per il semplice fatto che la Russia non era una potenza industriale che produce oltre al profitto anche una massa di operai. Era invece un paese latifondista abitato soprattutto da contadini che non a caso alcuni grandi scrittori come Gogol chiamavano "''anime morte''". In Russia le libertà borghesi non esistevano, quindi non esisteva la democrazia e non poteva evolversi con il comunismo marxista. ([[Alfredo Reichlin]])
*Mi è molto affine l'umorismo, lo slancio emotivo del popolo russo. ([[Alberto Lattuada]])
*''Nel cielo azzurro, trafitto dai campanili, – | Una campana di rame, una campana di rame – | Ora s'è allietata, ora s'è adirata... | Le cupole in Russia sono rivestite d'oro puro – | Perché il Signore le scorga più spesso. || Mi ergo, come innanzi a un mistero eterno, | Innanzi a un paese grande e favoloso – | Salato e amaro-acido-dolce, | Azzurro, sorgivo, di segale. || Guazzando nel fango denso e rugginoso, | I cavalli affondano fino alle staffe, | Ma mi trascinano come un'assonnata Potenza. | Rammollita e turgida per il sonno. || Come sette ricche lune | Si leva sul mio cammino – | L'uccello Gamajun<ref>Gamajun, Sirin e Alkonost sono uccelli magici e saggi tipici delle favole russe. {{cfr}} ''Vladimir Vysockij / Il teatro della voce'', in ''Poesia'', nota 1, p. 38.</ref>| Mi infonde la speranza! || Rammendo con rattoppi d'oro, – | Se ho brandelli affinati fino al sangue, – | L'animo, turbato da perdite e sperperi, | L'animo, logoro per i boati, | Perché il Signore lo scorga più spesso!'' ([[Vladimir Semënovič Vysockij]])
*Nella Russia d'oggi {{NDR|del 1959}}, le idee sono blocchi rifilati a macchina e prodotti in colori uniformi; la sfumatura è dichiarata illegale, l'interstizio murato, la curva ridotta rozzamente a gradino. ([[Vladimir Nabokov]])
*Noialtri russi siamo fatti in tal modo che, non appena tocchiamo la riva e siamo convinti che quella è la riva giusta, ce ne rallegriamo talmente che dobbiamo subito arrivare ai limiti estremi [...] È la nostra passionalità russa che stupisce in tali casi non soltanto noi stessi, ma tutta l'Europa; se uno di noi abbraccia il cattolicesimo, diventerà subito un gesuita, e anche uno dei più oscurantisti; se invece diventa ateo, comincerà immancabilmente a pretendere di sradicare la fede in Dio con la violenza, e quindi con la spada! E perché tutto questo, perché mai questa improvvisa frenesia? Possibile che lei non lo sappia? Ma perché è lì che ha trovato quella patria che qui non ha saputo vedere, e ne è tutto felice; ha toccato la riva, ha toccato terra, e si precipita a baciarla! L'ateismo russo e il gesuitismo russo non hanno infatti origine soltanto da vanagloria, da un basso sentimento di vanità, bensì dall'angoscia spirituale, dalla sete spirituale, dalla nostalgia appassionata per un elevato ideale, per una riva sicura, per una patria in cui essi hanno smesso di credere, perché non l'hanno mai conosciuta! Per un russo è così facile diventare ateo, più facile che per chiunque altro al mondo! E noialtri russi non soltanto diventiamo atei, ma senz'altro dobbiamo credere nell'ateismo come se fosse una nuova fede, senza nemmeno accorgerci che crediamo nel nulla. Così forte è la nostra brama di credere! ([[Fëdor Dostoevskij]], ''[[L'idiota]]'')
*La vodka scorre nelle vene russe al posto del sangue.
*Nei racconti dei russi figurano nonni ammazzati, spostamenti dall'Europa alla Siberia e ritorno, padri internati nei lager, parenti scomparsi durante la guerra, altri lager, fame, separazioni e ricongiungimenti dopo decenni. Questo è il loro mondo, da cui si impara forse solo un po' di modestia e di misura.
 
==Note==
<references />
 
==Voci correlate==