Differenze tra le versioni di "Guido Ceronetti"

4 222 byte aggiunti ,  1 anno fa
nessun oggetto della modifica
 
==Citazioni di Guido Ceronetti==
*[[Bagnoli (Napoli)|Bagnoli]] è sterminata; un impero, uno dei tanti, della pura materia e della pura potenza. Che cos'altro, ormai, possiamo creare? Solo moltiplicare le Bagnoli, o estenderle, come stanno facendo per questa. Forse quell'acciaio non sarà mai venduto, per mancanza di sbocchi, però qui si prepara un futuro tutto d'acciaio, uno Stahlstadt colossale...<ref>Da ''Albergo Italia'', citato in Elena Polidori, ''[https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1988/12/14/una-fonderia-piena-di-guai.html Una fonderia piena di guai]'', ''ricerca.repubblica.it'', 14 dicembre 1988.</ref>
*[[Emil Cioran|Cioran]], lo squartatore misericordioso.<ref>Dall'introduzione a E. M. Cioran, ''Squartamento'', Adelphi, Milano, 1981, pp. 9-19. Citato in Giovanni Marinangeli, ''Guido Ceronetti il veggente di Cetona'', Fondazione Alce Nero, Isola del Piano (Pesaro-Urbino), 1997, [https://books.google.it/books?hl=it&id=3d4IAQAAMAAJ&dq=Giovanni+Marinangeli%2C+%27%27Guido+Ceronetti+il+veggente+di+Cetona%27%27&focus=searchwithinvolume&q=misericordioso p. 107].</ref>
*Con troppa musica in corpo, maldigerita, non si cerca il libro. La [[stampa]] ha tenuto bene finché non ha passato la linea d'ombra oltre cui cessa di essere una modificazione e una trasposizione della scrittura manuale, mentre ormai promana dalla scrittura elettronica e il libro è figlio del ''dischetto'': la lettura è attirata dalla stampa finché le resta odore di scrittura morta, di manualità viva mutata in segni piombati. Chi visita la stamperia dell'editore [[Alberto Tallone Editore|Tallone]] ad Alpignano avrà la percezione immediata di questo: il rapporto con la scrittura manuale, intatto, come condizione essenziale della vita del libro tra mani vive. Allora tu dici: ''questo è un libro'', e palpi la scrittura-madre, come riconosci un una fotografia buia, dove un'immagine dissolvente, mossa, rivela una chioma di Berenice, una donna.<br/>Voi dite che mancano i lettori: ma queste sono verità falsanti, senza paradosso vivificante. L'editoria è sterminata: è il libro che manca. (Dalla rubrica ''Lanterna rossa'' de ''La Stampa''<ref>Citato in Massimo Gatta, ''"''Questo è un libro''", Guido Ceronetti e Alberto Tallone Stampatore-Editore (1891-2008)''; in ''Cartevive {{small|Periodico dell'Archivio [[Giuseppe Prezzolini|Prezzolini]], Biblioteca cantonale Lugano}}'', Anno XX, n.2 (44), dicembre 2009, pp. 103-104.</ref>)
*Gente capace di portare la Santa [[Inquisizione]] tra i [[Maya]], di far sparire il bisonte dalle praterie, di mandare missionari a convertire i [[Buddhismo|buddisti]], di chiamare crociate volute da Dio certi vomitamenti di pura canaglia su modi di vivere che li rifiutavano, sembrava bene indicata per coprire di petrolio i mari e far scivolare il DDT nei visceri dei pinguini. Gente che conserva il culto di un bandito come [[Cristoforo Colombo]], un colombo portatore-di-Cristo a quel che il nome dice, non avrà pietà dell’ultimo gatto selvatico, o dell’ultimo filo d’erba. Scienziati e giornali chiedono leggi: nazionali, internazionali ec. Nello stesso tempo, psicologi, sociologi e altra malavita, perquisiscono tutte le forme di vita associata in cerca degli ultimi tabù da incenerire. Come possano tenere, senza tabù, le leggi, si può vedere dallo stato delle leggi, dove non sia il terrore a puntellarle. Le leggi servono a poco, perché la Legge è stata abolita, e la vita facendosi sempre più disperata, piange segretamente la Legge che non ha più. (da ''Difesa della Luna'', p. 47<ref>Difesa della Luna e altri argomenti di miseria terrestre, Milano, Rusconi, 1971</ref>)
*Ho potuto scrivere sul delitto di Novi Ligure perché s’imparenta col mito greco tragico. In compagnia di un’attrice ho letto «Le ballate dell’«Angelo ferito» in un carcere di Spoleto. Davanti a me erano quasi tutti ergastolani. Avevano delle forti reazioni; specialmente per la ragazza di Novi Ligure non c’era pietà; nel loro applauso al termine della lettura leggevo la loro condanna per l’uccisione così gratuita di una madre e di un fratello. Io sono tutt’ora in corrispondenza, per quanto non così regolare, con un uxoricida che in carcere si è laureato in filosofia con una tesi sul suicidio, un gesto non vissuto astrattamente, perché lui lo ha tentato più di una volta dopo avere ucciso la moglie. Finché ha incontrato una signora che insegnava in carcere e ne è uscito sotto la sua ala. Non so se un giorno potrebbe ritentare la cosa, ma i giudici secondo me hanno avuto ragione. Quei gesti non si ripetono e una volta che si è espiata la pena è inutile infierire.<ref name=arte/>
*Ho intervistato [[Erich Priebke]]. Per me è sempre stato un essere umano e non un mostro. E penso ancora che sia stato creato “Mostro delle Ardeatine” e “vittima di una giustizia dell’odio”, come ho più volte scritto. Penso poi che la scena della folla che prende a calci la sua bara – una qualunque bara – faccia schifo. Io volevo sottolineare il processo di trasformazione mediatica di una persona in un mostro, al di là delle sue responsabilità. Voglio dire che lui non è mai stato visto come un imputato, ma subito come un mostro. Era la sua caricatura. Detto questo, io ho sempre pensato che le Fosse Ardeatine siano state un crimine commesso da entrambe le parti. Prima della rappresaglia, c’era stato un atto terroristico dei gappisti, voluto dal Pci che voleva indurre i romani a insorgere.<ref name=fatto>[https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/09/13/guido-ceronetti-morto-ripubblichiamo-la-sua-ultima-intervista-al-fatto-sono-un-patriota-orfano-di-patria-italia-regno-della-menzogna/4623553/ ''Guido Ceronetti morto, ripubblichiamo la sua ultima intervista al Fatto: “Sono un patriota orfano di patria. Italia, regno della menzogna”''] il Fatto Quotidiano, 13 settembre 2018</ref>
*L'abolizione della [[Messa tridentina]], la sparizione del predicatore dai pulpiti, il [[Canto gregoriano|gregoriano]] ammutolito, degradato ad attrattiva per turisti acustici, anch'io, quantunque fuori dalla [[Chiesa cattolica|Chiesa]], li ho patiti come un sinistro sfregio. Quei riti erano dei protettori e dei messaggeri. Potevi pensare: «non voglio quella protezione, non è quello il messaggio» e tuttavia vederli imbarcare per il Nulla creò, tra i non indifferenti, tutto un popolo di orfani... Non fu la chiesa soltanto, a perderci, in questa automutilazione atroce. (da ''Agli dei Mani di Cristina''<ref>In ''Per Cristina Campo'', p. 248.</ref>)
*L'[[allevamento intensivo|allevamento industriale]], col suo commercio mondiale, è una planetaria camera di tortura: i lunghi viaggi strazianti per mare e ferrovia, le isterectomie per mettere i feti nelle incubatrici, le continue iniezioni, le fecondazioni artificiali, le nutrizioni intensive, impregnate di orrore chimico, nel buio e nella semiparalisi, per fare lombi più grassi e carni più anemiche, i terrori, le catene, le mutilazioni, ne sono i principali strumenti. L'allevamento all'aria aperta è quasi scomparso, e l'animale nasce e muore in una prigione perpetua.<ref name="veg" />
*L'enormità del crimine dei due giovani romani che hanno torturato e ucciso in un'orgia di droga, sesso e alcool un loro compagno attirato e designato vittima ha fatto sparire presto il caso dalla stampa quotidiana. Un meccanismo psicologico ha fatto stendere un velo di pudore su qualcosa che si andava scoprendo come oltrepassante la misura, e necessitante, come dice Stavrogin nella confessione finale dei [[I demoni|''Posseduti'' o ''Indemoniati'']] di [[Dostoevskij]], di una pena smisurata, molto eccedente il nostro diritto ma non il profondo dell’anima umana.<ref>da https://www.ilfoglio.it/preservativi/2016/04/26/news/indemoniati-95388/ Il Filosofo Ignoto, ''Indemoniati?'', su Il Foglio, 26 aprile 2016</ref>
*L'Europa oggi è una tana enorme di [[Antisemitismo|antisemiti]] che s'ignorano e si mascherano. Quando si trattasse di accogliere i nostri fratelli [[Israele|israeliani]] profughi le porte spontaneamente aperte sarebbero poche; le molte cristiane e atee chiuse farebbero il ripugnante gesto della quenelle di Dieudonné. I preti si affannano per accogliere islamici da tutta l’Africa, ma non so quanti parroci e vescovi per il controesodo degli Ebrei che scegliessero la via della nuova Golah si muoverebbero. Nello stesso tempo non ci sarebbe nessun ritorno a una Palestina indipendente come predicano i nostri intellettuali: non ci sarebbe che un immenso vuoto. Israele di cento anni dopo insediato dalla fine del secolo XIX e l’entità Palestina sono due siamesi: se li separi li uccidi: Intendersi o morire. Gaza di Hamas esulterebbe, forse, Teheran avrebbe raggiunto il fine insensato di [[Khomeini]], ma Gerusalemme non pullulerebbe che di focolari spenti, di fornelli con ragnatele.<ref>da [https://www.osservatorioantisemitismo.it/articoli/riflessione-di-guido-ceronetti-sullantisemitismo/ ''Accoglieremmo i nostri fratelli d'Israele?''], su ''la Repubblica'', 4 novembre 2015</ref>
*Le sinistra e destra sono vecchi fantasmi arcidefunti.<ref name=fatto/>
*L'[[omosessualità]] è un'invasione della Tenebra, hanno un bel volerla normale e alla luce del sole, è pratica ctonia, necrofilia.<ref>Da '' Un tentativo di colmare l'abisso. Lettere 1968-1996'', con [[Sergio Quinzio]], Adelphi, Milano, 2014; citato in [[Camillo Langone]], [http://www.ilfoglio.it/preghiera/2014/05/17/___1-vr-105316-rubriche_c398.htm ''Preghiera''], ''Il Foglio'', 17 maggio 2014.</ref>
*L'ossessione ideologica tinta della peggiore [[Europa]] del passato ha un fondamento reale, perché gli [[Immigrazione in Italia|sbarchi]] in [[Sicilia]] hanno ormai un carattere preciso di invasione territoriale che è premessa sicura di guerra sociale e religiosa incombente.<ref>da ''Tragico tascabile'', Adelphi, 2015, [https://books.google.it/books?id=vNLYCQAAQBAJ&pg=PT86&dq=Gli+sbarchi+in+Sicilia+hanno+ormai+un+carattere+preciso+di+invasione+territoriale,+premessa+sicura+di+guerra+sociale+e+religiosa&hl=it&sa=X&ved=2ahUKEwjo-_3Puo7sAhXmkIsKHa7cAtIQ6AEwAHoECAEQAQ#v=onepage&q=Gli%20sbarchi%20in%20Sicilia%20hanno%20ormai%20un%20carattere%20preciso%20di%20invasione%20territoriale%2C%20premessa%20sicura%20di%20guerra%20sociale%20e%20religiosa&f=false google books].</ref>
*Nelle sue poche pagine su Domenikos Theotokopulos ([[El Greco]] e lo sguardo cretese) [[Nikos Kazantzakis]] nomina i quattro gradini della propria ascesa iniziatica: [[Gesù|Cristo]], [[Gautama Buddha|Buddha]], [[Lenin]], [[Ulisse|Odisseo]]. Mi fece rabbrividire la presenza indicibilmente incongrua di Lenin, despota sanguinario e apostolo di una religione maledetta, capo di una setta di assassini. Lo vedeva come un angelo liberatore, anche se tutta la sua vita testimoniava il contrario. Il gradino Lenin non serve ad ascendere, ma ad inciampare e precipitare. (da ''L'occhio del barbagianni'', 122<ref>Edizioni Adelphi, 2014</ref>)
*Per molti anni, non sono uscito di casa senza aver prima verificato se c'era, nelle mie tasche interne, come una chiave o una medicina d'urgenza, una mia minima edizione dell'adorabile [[Bhagavadgītā|Gītā]].<ref>Citato in ''Bhagavadgītā'', a cura di Anne-Marie Esnoul, traduzione di Bianca Candian, Adelphi, 2010.</ref>
*"Per noi, se non siamo bruti, [[donna]] significa molto di più. L’etimologia latina ne restringe il ruolo allo spazio domestico (domina); il [[Medioevo]] occidentale l’ha inventata (o rivelata) ideale, e su quel trono è rimasta, anche quando trattata a frustate”. Ho proposto di sostituire “[[femminicidio]]” con “ginecidio”. Non è che sia un neologismo bellissimo, ma appartiene alla schiera dei derivati dal greco classico (giné-gynekòs): [[gineceo]], [[ginecologia]], [[misoginia]]. Non pensavo mi toccasse di proporre un termine più accettabile per una cosa tanto ripugnante. Però “femminicidio” è rimasto nel linguaggio. Avevo scritto “Se riuscirò me ne farò un merito”, però le abitudini linguistiche sono dure a morire.<ref name=fatto/>
*Politica è menzogna incarnata, perché surrogato incruento della guerra civile. Là è il viadotto dei messaggeri infernali e ogni tanto di angeli buoni destinati a esserne vittime. Quando [[Lenin]] arrivò in Russia nell’aprile 1917 subito si mise a predicare la trasformazione della guerra europea in aperta guerra civile: così la menzogna della guerra attinse apici inauditi nell’[[Nazionalsocialismo|hitlerismo]], nel [[leninismo]] e nel [[Fascismo|mussolismo]]. Oggi nel mondo si salvano le perplessità di [[Barack Obama|Obama]] o quella eccezionale [[Aung San Suu Kyi|donna birmana]]...<ref name=fatto/>
*Salvate il mondo. Mangiate esclusivamente carne umana.<ref>Da ''L'occhio del barbagianni'', Adelphi, Milano, 2014, [https://books.google.it/books?id=97jFBQAAQBAJ&lpg=PT4&dq=&pg=PT4#v=onepage&q&f=false p. 4]. ISBN 978-88-459-7618-6</ref>
*Sedici anni di trionfo scientifico: il coma protratto, l’alimentazione forzata, la coscienza sommersa ma fino a che punto, e se davvero totalmente, chi può saperlo? – e c’è voluto un tribunale misericordioso per liberare quella sventurata ragazza [[Eluana Englaro|Eluana]] da una così spietata galera. Ma sarà inevitabile il colpo di grazia clinico per scamparla da una pena ulteriore, piccola martire: la macchina che ci abbandona, come un arto amputato non lascia mai del tutto la presa, e in quel funesto vuoto subentrerebbero sintomi di lunga agonia… Che cosa stanno facendo degli esseri umani? Che cosa stiamo facendo agli esseri umani? E a questo punto, immancabile, si mette in moto l’ammonizione vaticana. Colpe gravi: eutanasia, omicidio, soppressione di una vita... E qui, come sempre, le vie della semplice umanità e quelle della sofistica disumanità paludata di religioso (e perfino di conformità ai decreti divini) conoscono soltanto la Divergenza. Fai bene, padre carnale (non celeste, non Padre Santo) a dar retta alla voce imperiosamente muta di tua figlia, graziata finalmente da giudici compassionevoli, e a rigettare quell’altra, che in nome di una non-vita tecnologica di quel poco di materia assopita che resta di lei, ammonisce, si agita, ricatta moralmente, gelandoci il sangue da luoghi inferi e anticristici. (La stessa voce che aveva negato all’ancor più infelice [[Piergiorgio Welby|Welby]] la gentilezza estrema di un richiesto funerale in chiesa – memorabile infamia). L’eterno contrasto tra la superiore legge della pietà di [[Antigone]] e il decreto arrogante e cieco di [[Creonte]]. Pace a te, povera bambina addormentata, un fiore alle tue tempie.<ref>da [https://www.associazionelucacoscioni.it/notizie/rassegna-stampa/eluana-di-guido-ceronetti-da-la-stampa/ Eluana (di Guido Ceronetti da La Stampa)], riportato su Associazione Luca Coscioni, 14-07-2008.</ref>
*Il brutto è creato dalla mescolanza, dal suo prevalere sul bello. A Cornigliano ce n'è un punto insigne, la nobile [[Villa Durazzo Bombrini|Villa Durazzo-Bombrini]], che è inclusa nel Centro, bellezza quando era isolata tra il verde e il mare, bruttezza ora che è, con destinazioni incerte, mescolata a cokerie e altiforni. (''Italsider è bello'', pp. 48-49)
*La [[Lanterna di Genova|Vecchia Lanterna]] del porto è lì nei pressi. Lucciola femmina sperduta, che non salva più, circondata da terreni, scogliere, costruzioni che sembrano in preda a convulsioni ininterrotte, a torsioni di titanio iniettato di stricnina. È conservata, mi dicono, per desiderio degli aspiranti suicidi, che amano spenzolare di là, in faccia al mare [...] (''Italsider è bello'', pp. 49-50)
*[[Bagnoli (Napoli)|Bagnoli]] è sterminata; un impero, uno dei tanti, della pura materia e della pura potenza. Che cos'altro, ormai, possiamo creare? Solo moltiplicare le Bagnoli, o estenderle, come stanno facendo per questa. Forse quell'acciaio non sarà mai venduto, per mancanza di sbocchi, però qui si prepara un futuro tutto d'acciaio, uno Stahlstadt colossale...<ref>Da (''AlbergoItalsider Italiaè bello'', citatop. 51<ref>Citato in Elena Polidori, ''[https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1988/12/14/una-fonderia-piena-di-guai.html Una fonderia piena di guai]'', ''ricerca.repubblica.it'', 14 dicembre 1988.</ref>)
*{{NDR|Sui [[Genova|genovesi]]}} [...] gente rara e composta, vagabondi che non ne hanno l'aria [...] (''Italsider è bello'', p. 50)
*{{NDR|Su [[Mario Sironi]]}} Il carattere magnificamente aristocratico ne fa il meno [[Sigmund Freud|freudiano]] degli artisti dell'epoca freudiana. L'onirico, il regresso infantile ripugnano al virile mondo sironiano. Il freudismo è in un ordine di pensiero volgare, livellatore: chi è nobile lo respinge d'istinto. Così il [[marxismo]]: aristocratico e marxista sono come il [[Ugo Foscolo|Foscolo]] e l'upupa. (p. 84)
*[[Hitler]] non fu un patriota come non fu uno statista: fu un capo religioso di una setta di assassini. Creò un labile impero del male e non ricostruì una patria; dal 1945 non c’è più una patria tedesca, continuano ad esserci dei naufraghi, tra l’Oder e il Reno, di cui però non so niente. So che l’Italia non è una patria. (p. 192)
*Se non c'è una Patria, nazione e suolo, unità e legge dipendono dal caso. L’Italia profonda è una creazione del Medioevo, che disfaceva le patrie e unificava il mondo nel segno della croce come un treno ospedale. La cosa più idiota del Risorgimento è stato di credere che la più storica delle città d’occidente, eccola lì nel entro della penisola, fosse anche la più indicata per essere la capitale italiana, il motore della Nuova Storia; madornale e colpevole idiozia. Pigliando Roma, avremmo dovuto smettere subito ogni illusione di patria. D’altra parte Napoli, Palermo Bari cosa c’entravano? La Questione Meridionale in termini spirituali, è: come integrare quelle terre abitate in una patria? Figuriamoci se una capitale inesistente come Roma (solo pus ecclesiastico raffreddato) poteva fornire una risposta. A poco a poco il potere sia quello alla luce del sole (si fa per dire) che quello, apertamente sanguinario, del sottosuolo, si è quasi del tutto meridionalizzato: addio patria, solo un mare di funzioni, di disfunzioni, di funzionari e di criminali. L’idea fissa di questi convitati non sembra essere l’unità e la difesa della patria. (p. 193)
 
==''Il silenzio del corpo''==
Utente anonimo