Differenze tra le versioni di "Friedrich Nietzsche"

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*Non c'è niente da fare: ogni [[maestro e discepolo|maestro]] ha solo un allievo – e questo gli diventa infedele – perché è destinato anche lui a essere [[maestro e discepolo|maestro]]. (II, 357; 2011)
*Quando in un mattino di domenica sentiamo rimbombare le vecchie [[Campana|campane]], ci chiediamo: ma è mai possibile! Ciò si fa per [[Gesù|un ebreo crocifisso duemila anni fa]] che diceva di essere il figlio di Dio. La prova di una tale asserzione manca. Sicuramente nei nostri tempi la religione [[cristianesimo|cristiana]] è un'antichità emergente da epoche remotissime, e che si creda a quell'asserzione – mentre per il resto si è così rigorosi nell'esaminare ogni pretesa – è forse il frammento più antico di quest'eredità. (I, 113; 2011)
*''Serietà nel gioco''. A [[Genova]], nel tempo del crepuscolo, sentii giungere da una torre un prolungato suono di campane: non voleva finire e risonava come insaziato di se stesso, sopra il rumore dei vicoli nel cielo serotino e nell'aria marina, così agghiacciante, così fanciullesco insieme, così melanconico. Allora mi ricordai delle parole di Platone e le sentii tutt'a un trarro nel cuore: ''Tutto ciò che è umano non è, in complesso, degno di esser preso molto sul serio; tuttavia...''<ref>Platone, ''Leggi'', 803 b. {{cfr}} I, 2008, nota 65, p. 323</ref>'' '' (I, 628; 2008)
*Si dovrebbe considerare uno [[scrittore]] come un malfattore, che solo in rarissimi casi merita l'assoluzione o la grazia: questo sarebbe un rimedio contro il dilagare dei libri. (I, 193; 2011)
*Si è maggiormente in pericolo di essere investiti quando si è appena scansata una vettura. (I, 564; 2011)