Differenze tra le versioni di "Thomas de Quincey"

ordine alfab. sezioni, sistemo riferimenti
(ordine alfab. sezioni, sistemo riferimenti)
 
*[...] se un uomo si lascia andare una volta a un [[assassinio]], presto comincerà a non farsi grande scrupolo di rubare, e dal rubare arriverà a bere, a non rispettare il giorno festivo, e di qui all'inciviltà e alla negligenza.
 
==''Suspiria deDe profundisProfundis''==
===[[Incipit]]===
====Carlo Linati====
Nel 1821, come contributo ad un foglio periodico, nel 1822, raccolte in volume, apparvero le «Confessioni d'un Mangiatore d'Oppio». L'intento di quel lavoro era di mostrare qualcuno dei solenni e maestosi aspetti che posseggono i sogni umani. Qualunque sia il numero di coloro che hanno in sé latente questa facoltà del sogno, non son molti certo quelli che la posseggono intieramente sviluppata. Colui che discorre tutto il giorno di buoi probabilmente non sognerà che buoi. Le condizioni della vita umana che costringono l'uomo alla materialità dell'esperienza giornaliera, incompatibile quasi sempre con una severa elevatezza di pensiero, spesso paralizza in sul nascere la meravigliosa facoltà riproduttiva dei sogni anche in coloro il cui spirito è popolato da maestose imaginazioni.
 
====Renata Barocas====
Nel 1821 come collaborazione ad un periodico e nel 1822 come volume a sé, comparvero le ''Confessioni di un oppiomane''. Scopo di quell'opera era di rivelare parte della grandiosità che è ''potenzialmente'' insita nei sogni umani. Per quanto possano essere coloro in cui questa facoltà di sognare in modo splendido esiste allo stato latente, non ve ne sono forse molti in cui essa è sviluppata. Chi parla di buoi, sognerà probabilmente buoi; e le condizioni della vita umana che aggiogano una così grande maggioranza a una quotidiana esperienza incompatibile con molta elevatezza di pensiero, spesse volte neutralizzano il tono di grandiosità nella facoltà riproduttiva del sogno anche per coloro le cui menti sono popolate di immagini solenni.<ref>Thomas de Quincey, ''Suspiria'', traduzione di Renata Barocas, Garzanti, 2018.</ref>
 
====Carlo Linati====
Nel 1821, come contributo ad un foglio periodico, nel 1822, raccolte in volume, apparvero le «Confessioni d'un Mangiatore d'Oppio». L'intento di quel lavoro era di mostrare qualcuno dei solenni e maestosi aspetti che posseggono i sogni umani. Qualunque sia il numero di coloro che hanno in sé latente questa facoltà del sogno, non son molti certo quelli che la posseggono intieramente sviluppata. Colui che discorre tutto il giorno di buoi probabilmente non sognerà che buoi. Le condizioni della vita umana che costringono l'uomo alla materialità dell'esperienza giornaliera, incompatibile quasi sempre con una severa elevatezza di pensiero, spesso paralizza in sul nascere la meravigliosa facoltà riproduttiva dei sogni anche in coloro il cui spirito è popolato da maestose imaginazioni.
 
===Citazioni===
*La potenza inventiva dell'uomo è divina, ma, diciamolo, è divina anche la sua stupidità [...]. (da ''Il cervello umano è un palimsesto''; 1921)<ref name=linati>In ''Bussano alla porta di Macbeth ed altre prose'', [[Thomas de Quincey#Bibliografia|cit.]]</ref>
*O l'uomo soffre e lotta come mezzo per arrivare a una più penetrante visione o il suo sguardo diverrà smarrito e privo d'ogni intellettuale rivelazione. (da ''Visione di vita'')<ref; name=linati/>1921)
 
==[[Incipit]] de ''I delitti della Ratcliffe Highway''==
 
==Bibliografia==
*Thomas de Quincey, ''[https://www.liberliber.it/mediateca/libri/d/de_quincey/bussano_alla_porta_di_macbeth/pdf/de_quincey_bussano_alla_porta_etc.pdf Bussano alla porta di Macbeth ed altre prose]'', traduzione, introduzione e note di Carlo Linati, Caddeo, Milano, 1921.
*Thomas de Quincey, ''Confessioni di un oppiomane'', traduzione di Filippo Donini, Garzanti, Milano, 1979.
*Thomas de Quincey, ''Il postale inglese'', traduzione di Roberto Barbolini, Cappelli editore, Bologna, 1994.
*Thomas de Quincey, ''L'assassinio come una delle belle arti'', traduzione di [[Massimo Bontempelli]], Istituto editoriale italiano, Milano, 1916.
*Thomas de Quincey, ''Suspiria De Profundis'', in ''[https://www.liberliber.it/mediateca/libri/d/de_quincey/bussano_alla_porta_di_macbeth/pdf/de_quincey_bussano_alla_porta_etc.pdf Bussano alla porta di Macbeth ed altre prose]'', traduzione, introduzione e note di Carlo Linati, Caddeo, Milano, 1921.
*Thomas de Quincey, ''Suspiria'', traduzione di Renata Barocas, Garzanti, 2018.
 
==Altri progetti==
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