Differenze tra le versioni di "Rudolf Steiner"

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Qualche tempo fa, riuniti qui, abbiamo potuto studiare le correnti più profonde del cristianesimo dal punto di vista del vangelo di Giovanni. Allora ci si sono presentate allo sguardo spirituale le poderose immagini e idee che si possono acquistare quando si approfondisca questo documento dell'umanità, unico nel suo genere. Abbiamo già fatto rilevare allora che le massime profondità del cristianesimo si palesano quando lo si studi col vangelo di Giovanni alla mano. E chi abbia ascoltato quelle o altre conferenze sul medesimo Vangelo, potrebbe chiedersi: è possibile che i punti di vista, veramente profondissimi per molti riguardi, che si possono acquistare con la lettura del vangelo di Giovanni, possano ampliarsi e approfondirsi con lo studio di altri documenti cristiani, per esempio con lo studio dei vangeli di Luca, di Matteo e di Marco? Chi ama adagiarsi nelle teorie, si chiederà: è proprio necessario che, dopo aver preso coscienza che nel vangelo di Giovanni ci si presentano le verità cristiane più profonde, si continui ancora a studiare il cristianesimo secondo gli altri Vangeli, e soprattutto secondo il meno profondo, il vangelo di Luca?
===Citazioni===
*[…] l’autore del Vangelo di Giovanni (a prescindere da quanto egli vi ha pur sempre introdotto di immaginativo) noi lo possiamo chiamare l’annunziatorel'annunziatore di tutto ciò che, sull’eventosull'evento del Cristo, risulta a chi possiede la parola interiore, fino al grado dell’intuizionedell'intuizione. Infatti, in sostanza egli ci caratterizza i misteri del regno del Cristo dal punto di vista della parola interiore, ovvero del Logos. A base del Vangelo di Giovanni sta dunque la conoscenza ispirativa e intuitiva. (p. 14)
*[…] possiamo dire che il [[Vangelo secondo Giovanni|Vangelo di Giovanni]] è fondato sull’iniziazionesull'iniziazione, e gli altri tre vangeli (soprattutto quello di Luca, secondo la dichiarazione stessa del suo autore) sono basati sulla chiaroveggenza. (p. 16)
* La scienza dello spirito non ha le sue fonti né negli scavi fatti in terra, né nei documenti conservati negli archivi, né nelle cronache di storici più o meno ispirati. Fonte della scienza dello spirito è quello che siamo in grado di leggere noi stessi nella cronaca imperitura, nella cosiddetta ''cronaca dell'akasha''. (p. 18)
*Il Vangelo dell'amore e della compassione ci si presenta in modo vivo nel vero buddhista che partecipa col suo caldo cuore a tutto il dolore che incontra nel mondo in ogni essere vivente. Nel [[buddhismo]] l'amore e la compassione ci vengono presentate nel vero senso della parola. Ma dal vangelo di Luca ci fluisce qualcosa che è ancor maggiore di quell'amore e di quella compassione. Ci fluisce qualcosa che possiamo chiamare la trasmutazione della compassione e dell'amore in azione, nell'azione che è necessaria all'anima. Il buddhista aspira alla compassione nel senso più alto della parola; l'amore operante è invece ciò a cui aspira chi vive nel senso del [[vangelo di Luca]]. Il buddhista è capace di sentire col malato le sue sofferenze; dal vangelo di Luca giunge all'uomo l'invito a intervenire con la sua attività, a sanare il male fin dove è possibile. Il buddhismo insegna a comprendere tutto ciò che vivifica l'anima umana; il vangelo di Luca ci esorta a qualcosa di straordinario, a non giudicare, a fare più di quanto non venga fatto a noi. Dare più di quanto non si riceva! L'amore trasformato in azione: ecco quello che deve apparirci come un grado superiore del buddhismo nel vangelo di Luca, quantunque questo Vangelo contenga in sostanza il più puro, il più schietto buddhismo. (p. 48)
 
== ''L'azione delle stelle e dei pianeti sulla vita terrestre'' ==
*Se i fisici potessero viaggiare su un qualche veicolo adatto, sarebbero stupiti di non trovare il [[Sole]] che somiglia ad un gas. Essi troverebbero una cavità, una vera cavità che appare come luce. E ciò che essi troverebbero sarebbe proprio lo spirituale. (pp. 16-17)