Differenze tra le versioni di "Danilo Mainardi"

 
''Manifesto sulla progettazione'', Armando Editore, Roma, 2000, [http://books.google.it/books?id=A0LJE1uwbaIC&pg=PA240 p. 240]. ISBN 88-7144-654-2</ref>
*{{NDR|A proposito di [[vegetarianismo]] e [[veganismo]]}} Essere [[animalismo|animalisti]] non coincide o non si sovrappone con le scelte alimentari che uno adotta, bensì con l'attenzione al [[benessere degli animali]]. È un impegno che dovremmo tutti sentire e non accettare di mettere nel piatto [[carne|carni]] di animali stressati in allevamenti lager. Mi sembra più importante insistere a perseguire questo fine procedendo verso un consumo inferiore di carne, come la medicina stessa ci invita con ragione a fare, e puntare su carne di qualità speciale, quella che si ottiene da allevamenti che hanno come priorità il benessere dei loro animali.<ref name=risponde>Dall'intervista di Fabrizio Patti ''[http://www.linkiesta.it/it/article/2016/04/16/danilo-mainardi-si-puo-essere-animalisti-e-mangiare-carne/29994/ Dànilo Mainardi: «Si può essere animalisti e mangiare carne»]'', ''Linkiesta.it'', 16 aprile 2016.</ref>
*I [[cani]] mi piace scoprirli come persone piene di sfaccettature. Persone non umane ma ugualmente complesse e interessanti. Ognuna con la sua storia, il suo carattere, simpatie e antipatie. Con la sua personalità, insomma.<ref>Dalla Prefazione a ''Il cane secondo me''; citato in ''[https://www.corriere.it/cronache/17_marzo_06/vi-racconto-cane-vero-f560afd6-024c-11e7-b9cd-27dc874c2067.shtml Vi racconto il cane vero]'', ''Corriere.it'', 6 marzo 2017.</ref>
*Immaginate un posto dove la natura è protetta, anzi di più, dove è padrona di dare la vita ai suoi processi vitali e di evolversi con la minima interferenza dell'Uomo. E immaginate questo posto pieno di piante e di fiori selvatici che crescono liberamente, di acque ancora limpide dove si possono osservare piccoli animali ormai sempre più rari, come i grigi gamberi di acqua dolce o i guizzanti temoli, e poi gli uccelli, centinaia di uccelli che vanno e vengono, costruiscono il loro nido, allevano i piccoli con la sola preoccupazione di sfamarli e di difenderli dai predatori naturali, anch'essi presenti in assoluta libertà. A un posto così non si poteva che dare un solo nome: "oasi".<ref>Citato in ''[http://www.lipu.it/oasi-naturali-e-centri-di-recupero-fauna-selvatica Le oasi e i centri]'', ''Lipu.it''.</ref>
*L'[[ecologia]] ci insegna che la nostra patria è il mondo.<ref name=28lug2001/>
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