J. D. Salinger: differenze tra le versioni

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(Corretto: "valigie")
(Annullata la modifica 1086347 di 79.50.168.239 (discussione) Valige è nella fonte Cfr. https://books.google.it/books?hl=it&id=WNjpAAAAMAAJ&dq=Le+donne+mi+lasciano+secco.+Sul+serio.+Con+questo+non+voglio+mica+spacciarmi+per+un+erotomane+o+gi%C3%B9+di+l%C3%AC+%E2%80%93+per+quanto+abbia+una+certa+carica.+%C3%88+solo+che+mi+piacciono%2C+voglio+dire.+Non+fanno+che+lasciare+le+loro+maledette+valigie+in+mezzo+al+corridoio.&focus=search)
Etichetta: Annulla
*– Sta' a sentire. Che si fa per entrare in convento? – gli domandai. Mi stavo un po' gingillando con quell'idea. – Uno dev'essere cattolico e compagnia bella?<br>– Certi che dev'essere cattolico. Pezzi di bastardo, e mi hai svegliato per farmi queste domande {{sic|idio}}...<br>– Aah, rimettiti a dormire. Non ho intenzione di andarci, tanto. Con la fortuna che ho io, finirebbe che vado a cascare in quello con i frati sbagliati. Tutti bastardi cretini. O soltanto bastardi. (cap. VII, p. 59; 2008) {{NDR|dialogo tra Holden e Ackley}}
*Solo una cosa mi depresse un po'. Quando dovetti metter dentro quei pattini da ghiaccio nuovi di zecca che mia madre mi aveva appena mandato un paio di giorni prima. Questo mi depresse. Mi pareva di vedere mia madre che andava da Spaulding e faceva un sacco di domande sceme al commesso – e io qui mi stavo facendo buttar fuori un'altra volta. Questo mi faceva sentire abbastanza triste. Mi aveva comprato i pattini sbagliati – io volevo i pattini da corsa e lei mi aveva preso quelli da hockey – ma mi rendeva triste lo stesso. Quasi tutte le volte che qualcuno mi fa un regalo finisce che mi rende triste. (cap. VII, p. 61; 2008)
*Le donne mi lasciano secco. Sul serio. Con questo non voglio mica spacciarmi per un erotomane o giù di lì – per quanto abbia una certa carica. È solo che mi piacciono, voglio dire. Non fanno che lasciare le loro maledette valigie{{sic|valige}} in mezzo al corridoio. (cap. VIII, p. 64; 2008)
*– Io e suo padre delle volte siamo preoccupati per lui, – disse.– Delle volte abbiamo l'impressione che non sia troppo bravo a far lega.<br>– In che senso?<br>– Be', è un ragazzo molto sensibile. In realtà non è mai stato troppo bravo a far lega con gli altri ragazzi. Forse prende le cose un po' troppo sul serio, per la sua età.<br>Sensibile. Mi lasciò secco. Quel Morrow era sensibile suppergiù quanto un dannato cesso.<br>La guardai bene. Non mi pareva affatto stupida. Pareva in grado di farsi un'idea maledettamente chiara di che razza di bastardo fosse suo figlio. Ma non si può mai dire – con una madre, intendo. Le madri sono tutte un po' matte. (cap. VIII, pp. 65-66; 2008) {{NDR|parlando di Morrow con sua madre}}
*Era carina, mentre fumava. Aspirava e tutto quanto, ma non divorava il fumo come fanno quasi tutte le donne della sua età. Aveva fascino a strabenedire. E sex-appeal a strabenedire, anche, se proprio volete saperlo. (cap. VIII, p. 66; 2008) {{NDR|sulla madre di Morrow}}
*Mi saprebbe dire per caso dove vanno le [[anatra|anitre]] quando il lago gela? Lo sa, per caso?
*La cosa migliore di quel [[museo]] era però che tutto stava sempre allo stesso posto. Nessuno si muoveva [...] Nessuno era diverso. L'unico a essere diverso eri Tu.
*Ho detto di no, che non ci sarebbero posti meravigliosi dove andare dopo che avrò fatto l'università e tutto quanto. Sturati le orecchie. Sarebbe tutta un'altra cosa. Dovremmo scendere in ascensore con le valigie{{sic|valige}} e tutto. Dovremmo telefonare alla gente e salutarla e mandare cartoline dagli alberghi e via discorrendo. E io avrei un impiego, farei un sacco di soldi, andrei in ufficio col tassì e con l'autobus della Madison Avenue e leggerei i giornali e giocherei a bridge tutto il tempo e andrei al cinema a vedere un sacco di cortometraggi e di prossimamente e di cinegiornali. I cinegiornali. Cristo onnipotente. C'è sempre qualche idiotissima corsa di cavalli, qualche gran dama che spacca una bottiglia su una nave e uno scimpanzé in pantaloni su una dannata bicicletta. Non sarebbe proprio la stessa cosa. Non capisci proprio quello che voglio dire. (Il giovane Holden _ Edizioni Einaudi)
*Questo è il guaio con le ragazze. Ogni volta che fanno una cosa carina, anche se a guardarle non valgono niente o se sono un po' stupide, finisce che quasi te ne innamori, e allora non sai piú dove diavolo ti trovi. Le ragazze. Cristo santo. Hanno il potere di farti ammattire. Ce l'hanno proprio.
*Doveva sempre sapere chi veniva. Giuro che se quello naufraga da qualche parte e voi andate a salvarlo con una maledetta barca, prima di salirci vuol sapere chi è il tizio che rema. (Cap. V)