Robert M. Pirsig: differenze tra le versioni

*Certe volte penso che l'idea che la mente di una persona sia accessibile a quella di un'altra è soltanto una finzione verbale, un modo di dire, un'ipotesi che fa sembrare plausibile una specie di scambio tra creature fondamentalmente estranee, quando invece il rapporto tra due persone è, in ultima analisi, insondabile. (p. 289)
*''Mu'' significa «nessuna cosa». Come «Qualità», ''mu'' punta il dito fuori dal processo di discriminazione dualistica, dicendo semplicemente: nessuna classe: «non uno, non zero, non sì, non no». Afferma che il contesto della domanda è tale per cui la risposta sì o la risposta no sono errate e non dovrebbero essere date. Il suo significato è: «Non fare la domanda». (p. 308)
*Che il [[Mu (buddhismo Zen)|''mu'']] esista nel mondo naturale in cui la scienza indaga è evidente. Solo che, come al solito, il nostro retaggio ci impedisce di vederlo. Per esempio, è stabilito una volta per sempre che i circuiti del calcolatore hanno solo due condizioni, un certo potenziale per «uno» e un altro per «zero». È una sciocchezza! (p. 308)
*Nella manutenzione della motocicletta la risposta [[Mu (buddhismo Zen)|''mu'']] è una delle principali ragioni di calo dell'''enthousiasmos''. ''Non dovrebbe'' esserlo! Quando ottenete una risposta indeterminata, delle due l'una: o le procedure sperimentali non fanno quel che voi credete, oppure dovete ampliare il contesto della vostra ricerca. Controllate gli esperimenti e ristudiate le domande. Non gettate via le risposte ''mu''! Sono quelle su cui potete ''crescere''. (309)
*Le [[vite (meccanica)|viti]] e i bulloni, per esempio, esercitano forze di grande intensità. Naturalmente è molto importante saper distinguere il limite minimo e quello massimo. Quando avvitate una vite c'è un grado detto «stretto a mano» in cui c'è contatto ma non deformazione elastica. Poi cè il «serrato», in cui è impegnata l'elasticità superficiale. Infine, con lo «stretto» tutta l'elasticità è assorbita. (p. 311)
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