Robert M. Pirsig: differenze tra le versioni

→‎Citazioni: Wikilinks
(→‎Citazioni: Wikilinks)
*Si vive più a lungo per poter vivere più a lungo. Senza altro scopo. Questo dice il fantasma. (p. 87)
*Voleva liberarsi della sua propria immagine, perché il fantasma era ciò che lui era, e Fedro voleva essere libero dai vincoli della sua stessa identità. (p. 91)
*Il motore ha incominciato a fare uno strano rumore come se ci fosse un'asta delle [[punteria|punterie]] allentate, ma potrebbe essere qualcosa di peggio, per cui ora registrerò tutto per vedere se scompare. La registrazione delle punterie deve essere fatta a motore freddo, il che significa che la sera bisogna parcheggiare la motocicletta nel posto in cui ci si lavorerà il mattino dopo. (pp. 99-100)
*La prima [[punteria]] è a posto, non c'è bisogno di registrarla; controllo la seconda. Passerà un bel po' di tempo prima che il sole salga sopra quegli alberi... Ho sempre la sensazione di essere in chiesa, quando faccio questa operazione... (p. 101)
*Con una motocicletta non è per motivi romantici o perfezionistici che si rispetta la precisione. L'enorme forza del calore e la pressione esplosiva dentro questo motore possono essere controllate unicamente grazie all'estrema precisione di questi strumenti. A ogni esplosione la [[Biella (meccanica)|biella]] cala sull'albero a gomito con una pressione di molte centinaia di chili per centimetro quadrato. Se l'aderenza della biella all'albero a gomito è precisa, la forza dell'esplosione verrà trasferita senza scosse e il metallo sarà in grado di sopportarla. Ma se l'aderenza non è perfetta e c'è un gioco di pochi centesimi di millimetro la forza dell'eplosione avrà la violenza di un colpo di martello, e la biella e la superfecie del cuscinetto verranno presto appiattite, con un rumore sulle prime molto simile a quello delle [[punteria|punterie]] lasche. (pp. 101-102)
*Ecco perché adesso sto facendo un controllo. Se c'è ''veramente'' gioco nel piede della [[Biella (meccanica)|biella]] e cerco di tirare fino alle montagne senza una revisione, il rumore diventerà sempre più forte, finché la biella non si staccherà, batterà contro l'albero a gomito e distrugerà il motore. A volte le bielle rotte perforano addirittura il carter e l'olio cola tutto sulla strada. (p. 102)
*La quarta [[punteria]] ha troppo gioco, come avevo sperato. La registro, controllo la messa in fase e vedo che è a posto: le puntine non sono bruciate, per cui le lascio stare, avvito i coperchi delle valvole, rimetto le candele e metto in moto. Il rumore delle punterie è scomparso, ma questo non vuol dire, finché l'olio è ancora freddo. [...] Faccio un paio di isolati e non sento nessun battito di punterie. Il motore incomincia a fare un bel rumore, penso che sia a posto. Comunque non tirerò delle conclusioni azzardate finché non avremo fatto almeno venti chilometri. (p. 105)
*Il vero scopo del [[metodo scientifico]] è quello di accertare che la natura non ti abbia indotto a credere di sapere quello che non sai. (p. 111)
*La vera Università non ha un'ubicazione specifica. Non ha possedimenti, non paga stipendi e non riceve contributi materiali. La vera Università è una condizione mentale. È quella grande eredità del pensiero tradizionale che ci è tramandata attraverso i secoli e che non esiste in nessun luogo specifico; viene rinnovata attraverso i secoli da un corpo di adepti tradizionalmente insigniti del titolo di professori, ma nemmeno questo titolo fa parte della vera Università. Essa è il corpo della ragione stessa che si perpetua.<br/>Oltre a questa condizione mentale, la "ragione", c'è un'entita legale che disgraziatamente porta lo stesso nome ma è tutt'altra cosa. Si tratta di una società che non ha scopi di lucro, di un ente statale con un indirizzo specifico che ha dei possedimenti, paga stipendi, riceve contributi materiali e di conseguenza può subire pressioni dall'esterno. Ma questa Università, l'ente legale, non può insegnare, non produce sapere e non vaglia idee. È solo un edificio, la sede della chiesa, il luogo in cui sono state create le condizioni favorevoli a che la chiesa potesse esistere. (p. 149-150)
16 536

contributi