Anarchia albanese del 1997: differenze tra le versioni

*Non c'è alcun dubbio che la classe politica albanese dovrà rispondere della situazione che ha trascinato il suo popolo verso l'abisso. In un primo tempo, di fronte alla tragedia essa ha mostrato la sua irresponsabilità, la sua ristrettezza mentale, il suo carattere vendicativo e il suo cinismo, prima di riprendersi e abbozzare un primo passo responsabile attraverso l'accordo di riconciliazione nazionale. Non è ancora giunta l'ora delle analisi approfondite né dell'individuazione dei colpevoli. Sarebbe più urgente tentare di risolvere il terribile problema senza tergiversare, senza perdere tempo, subito. Un intero popolo rischia di soccombere. La corsa verso la guerra civile, il sollevamento di una metà del paese contro l'altra: davanti a un'evoluzione degli eventi così fatale nessuno deve restare a guardare. Oppresso e stremato dopo mezzo secolo di dittatura, il popolo albanese non merita una sorte così crudele, l'abbandono. Se ha peccato contro se stesso non ha perpetrato dei crimini contro gli altri.
*Nonostante la drammatica situazione, la vita culturale lì è attiva, ci sono scrittori, musicisti impegnati, tradotti e conosciuti nel mondo, nonostante l'immagine distorta che ha giocato un ruolo malefico e di menzogna, una trappola anche per gli stessi albanesi.
 
===[[Demetrio Volcic]]===
*A Nord e al Sud i prigionieri sono stati liberati e ognuno di loro possiede qualche kalashnikov, persino i "signori della guerra" esporessi dalla rivolta non sono in grado di dominare l'anarchia. Non esistono fronti e si arriva a una conclusione amara: lo [[Guerra in Bosnia ed Erzegovina|scontro bosniaco]] fu giostrato con le regole europee che qui del tutto mancano.
*Queste società finanziarie avevano dato l'illusione agli albanesi di poter vincere ogni mese al Totocalcio, insomma di potersi arricchire tanto e in breve tempo.
*Ricordiamo [...] che in Albania si era creata una sorta di "società corrotta" nella quale non era più chiaro il limite tra lecito e illecito. A tutto ciò va aggiunto l'elemento regionale e la diversità del dialetto: il regime di Enver Hoxha aveva reclutato i suoi quadri dirigenti nel Sud, mentre tutto l'entourage di Sali Berisha è del Nord. Esiste, infine, un'altra ragione di fondo che sta alla base della crisi albanese: il riemergere di costumi, strutture comunitarie e centri di potere locali "ibernati" nei cinquant'anni di "socialismo scientifico" e che oggi tornano alla ribalta, dominando la scena.
*Vi è innanzitutto la sensazione diffusa tra la gente -e questo vale a Tirana, come a Belgrado e Sofia - che con una protesta di vaste dimensioni sia possibile modificare gli equilibri politici. Il dato ideologico e quello religioso sono secondari. Motivo scatenante della rivolta in Albania è il fallimento dell'"illusione del benessere" generata in centinaia di migliaia di persone dalle società finanziare fallite.
 
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