Differenze tra le versioni di "Norman Manea"

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*Eliade è stato un ingegno enciclopedico, eclettico. Ma si è rifugiato nell'ambiguità per non rispondere delle sue scelte. Ha scritto troppo. Pochi suoi libri resteranno, nessuno è arte.
*La Romania ha una lunga tradizione di sottomissione, opportunismo, compromessi. È un paese che manca di carattere.
 
{{Int|Da [hhttps://www.repubblica.it/cultura/2015/01/31/news/manea_l_umorismo_mi_ha_salvato_da_ceausescu_e_dai_fascisti-106185181/?ref=search ''Manea: "L'umorismo mi ha salvato da Ceausescu e dai fascisti"'']|Intervista di Andrea Tarquini, ''La repubblica'', 31 gennaio 2015}}
*Lo humour è l'ultima via di salvezza, se non ne hai più altre.
*La storia si basa sul concetto di riesaminare il passato per imparare dal passato. Non dimenticare origini e radici della nostra esistenza. Il genere umano è un po' frivolo in questo senso, non prende sempre sul serio le lezioni del terribile passato. Certo, l'Occidente ha ancora qualcosa da imparare dalle tragedie dal passato: comunismo e fascismo sono nati in Europa occidentale, non all'Est. Una buona lezione ci può venire anche dal destino tragico, passato e attuale, del "popolo eletto", gli ebrei, che continuano a essere visti e trattati in parti del nostro mondo tempestoso come capri espiatori di troppe catastrofi, sebbene siano ben lontani dall'essere l'incarnazione del male. Forse è utile ricordare che Gesù era ebreo, e che ad Auschwitz migliaia di potenziali Gesù furono ferocemente assassinati.
*{{NDR|Sulla [[rivoluzione romena del 1989]]}} Alcuni dopo l'89 si affrettarono a porsi al servizio del nuovo potere, altri abbracciarono la vecchia idea di diritto, altri ancora provarono nostalgia per gloria e privilegi perduti. I dissidenti erano pochi, senza il prestigio e il supporto della Chiesa come fu invece in Polonia o a Praga, e da noi la Chiesa ortodossa aveva nei suoi ranghi molti informatori. Eppure, nel mezzo del cammino tra bene e male, l'evoluzione politica della Romania non è stata certo così negativa come nell'Ungheria o nella Russia odierne.
*{{NDR|Su [[Klaus Iohannis]]}} La sua elezione è stata una sorpresa incoraggiante. Lui che rappresenta la piccola comunità luterana-tedesca di Transilvania ha sconfitto il premier appoggiato dalla Chiesa ortodossa.
*[[Klaus Iohannis|Iohannis]] sembra pragmatico e onesto, non il solito commediante del palcoscenico politico romeno. Col suo voto, il popolo sovrano si è mostrato stanco sia della vecchia cosiddetta "sinistra kitsch" sia della destra rancorosa.
 
{{Int|Da [https://ilmanifesto.it/norman-manea-e-la-lingua-madre-della-liberta/ ''Norman Manea e la lingua madre della libertà'']|Intervista di Marco Dotti, ''Ilmanifesto.it'', 5 febbraio 2015}}
*Quando viviamo immersi in un ambiente totalitario, dove la lingua viene prosciugata, insterilita, conservare la lingua, custodirla, è un gesto clandestino, spesso condotto in solitudine, ma nella convinzione che non si è soli e, dall'altra parte del muro, qualcuno che non è un delatore o un censore saprà ascoltarti. La lingua custodisce l'umano, proprio nel punto in cui il potere mira a soffocarlo.
*{{NDR|Sugli [[attentati dell'11 settembre 2001]]}} Se lo scopo era colpire al cuore una civiltà, bisognava colpire le biblioteche. I santuari del commercio e della finanza sono un aspetto esteriore. Ma nella biblioteca c'è in cuore, perché là c'è tutto, anche sul commercio, anche sulla finanza, anche sulla letteratura, anche sull'arte. Là dentro si trova il codice della civiltà, la sua lingua, la sua matrice.
 
{{Int|Da [https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2017/09/16/la-verita-e-sempre-corrotta-dalle-opinioniMilano15.html?ref=search ''"La verità è sempre corrotta dalle opinioni"'']|Intervista di Simone Mosca, ''La repubblica'', 16 settembre 2017}}
*{{NDR|Su [[Donald Trump]]}} È la classe media che di tanto in tanto per sparigliare si diverte a votare contro se stessa. Accadde anche con Hitler, in troppi dimenticano che i tedeschi lo elessero. Ma non è inaspettato di questi tempi vedere un miliardario diventare presidente. Il vero problema è il sistema americano. Contando il voto popolare, Clinton avrebbe vinto con un margine di quasi tre milioni.
*La verità è sempre corrotta dalle opinioni. Per un anno il ''New York Times'' ha elencato le bugie di Trump, fornendo prove e fatti. Per Trump è stato sufficiente dire che il ''New York Times'' faceva propaganda. E in tanti, non tutti, gli hanno creduto.
*Posso dire che la Germania, accogliendo milioni di siriani, ha perlomeno avuto modo di vivere una parziale redenzione per i suoi crimini. In termini storici non è un risultato da poco, profuma di speranza.
*È compito dei musulmani chiarire l'eventuale natura pacifica della loro cultura prima ancora che della loro religione. E rispettare le culture dalle quali vengono adottati. Del resto se hanno lasciato un paese significa che in quel paese non ci stavano poi tanto bene. Che senso ha replicarlo con la violenza altrove?
 
{{Int|Da [https://www.avvenire.it/agora/pagine/manea ''Le memorie di Norman Manea: «Curiamo la patologia del dolore»'']|Intervista di Daniela Pizzagalli, ''Avvenire.it'', 19 settembre 2017}}
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