Differenze tra le versioni di "Emmanuel Carrère"

+incipit
(+incipit)
(+incipit)
 
Questo sì che gli piace.
 
==[[Incipit]] dedi ''Ilalcune regno''opere==
===''I baffi''===
«Che ne diresti se mi tagliassi i baffi?».<br>
Agnès, che sfogliava una rivista sul divano, diede in una risata leggera, poi rispose: «Sarebbe una buona idea».
 
===''Il regno''===
Quella primavera ho collaborato alla sceneggiatura di una serie televisiva. Questo il soggetto: una notte, in un paese di montagna, tornano dei morti. Non si sa perché, né perché proprio quei morti e non altri. Loro stessi non sanno di essere morti. Lo capiscono dallo sguardo spaventato delle persone che amano, che li amavano, accanto alle quali vorrebbero riprendere il proprio posto.<ref>Citato in Giacomo Papi, Federica Presutto, Riccardo Renzi, Antonio Stella, ''Incipit'', Skira, 2018. ISBN 9788857238937</ref>
 
===''La settimana bianca''===
In seguito Nicolas cercò a lungo, ancora oggi cerca, di ricordarsi le ultime parole che gli aveva rivolto suo padre. L'aveva salutato sulla porta dello chalet, gli aveva nuovamente raccomandato di fare attenzione, ma Nicolas era così imbarazzato dalla sua presenza, così ansioso di vederlo andar via che non era stato a sentire. Non gli perdonava di essere lì, di attirare sguardi che immaginava ironici, e si era sottratto al suo bacio chinando la testa. Nell'intimità familiare non l'avrebbe passata liscia, ma sapeva che così, davanti a tutti, il padre non avrebbe osato rimproverarlo.
 
===''Vite che non sono la mia''===
La notte che precedette l'onda ricordo che io e Hélène abbiamo parlato di separarci. Non era complicato: non abitavamo sotto lo stesso tetto, non avevamo figli in comune, potevamo persino immaginare di restare amici; però era triste.
 
==Note==
<references />
 
==Bibliografia==
*Emmanuel Carrère, ''I baffi'', traduzione di Maurizia Balmelli, Adelphi, 2020. ISBN 9788845934599
*Emmanuel Carrère, ''L'avversario'', traduzione di Eliana Vicari Fabris, Adelphi, Milano, 2013. ISBN 978-88-459-2786-7
*Emmanuel Carrère, ''La settimana bianca'', traduzione di Maurizia Balmelli, Adelphi, 2014. ISBN 9788845927867
*Emmanuel Carrère, ''Limonov'', traduzione di Francesco Bergamasco, Adelphi Edizioni, 2012.
*Emmanuel Carrère, ''Vite che non sono la mia'', traduzione di Federica Di Lella e Maria Laura Vanorio, Adelphi, 2019. ISBN 9788845933950
 
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