Diritto: differenze tra le versioni

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(Addizione di definizione, presa dalla seguente opera: A. Catelani, Il diritto come struttura e come forma, Rubbbettino Università, Soveria Mannello, 2013, p. 13. Catelani è un giurista, che ha pubblicato scritti di filosofia del diritto, oltre che studi di diritto pubblico. La formula di diritto da lui resa entra in dialettica con altre formule (tra cui quella di Paolo Grossi).)
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*Se a comprendere il dritto pubblico di una nazione è necessario investigar da principio le sue prime origini, e i suoi incominciamenti, e ricercare come di tempo in tempo siesi formato e seguirne la mossa, e notarne le alterazioni successive e i dicadimenti, e infine saper le cagioni della sua total dissoluzione, non è meno importante di conoscere l'ordine preso e i mezzi adoperati nella sua restaurazione. ([[Rosario Gregorio]])
*Una dottrina del diritto puramente empirica è (come la testa di legno nella favola di [[Fedro]]) {{NDR|La favola della volpe e della maschera teatrale in ''Fabulae'', I, 7.}} una testa che può essere bella, ma che, ahimè!, non ha cervello. ([[Immanuel Kant]])
*[Q]ualunque collettività organizzata si rivolge, attraverso i propri organi esponenziali, ai consociati, imponendo loro una serie di comandi, che ne condizionano l’attività e il comportamento nei reciproci rapporti. […] Il diritto è una manifestazione di volontà perché contiene un imperativo, e quindi un enunciato linguistico, che ha questo particolare contenuto. ([[Alessandro Catelani]])
 
==[[Proverbi italiani]]==