Differenze tra le versioni di "Emilio Cecchi"

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*L'[[arte]] non adopera materialmente le cose dell'esperienza; ma dà forma comunicativa all'emozione ch'esse suscitano in noi.<ref>Da ''Parolacce'' in ''Di giorno in giorno'', Garzanti.</ref>
*L'[[errore]] di una forte personalità artistica, è quasi sempre più istruttivo dei successi di un talento irrilevante.<ref>Da ''Scrittori inglesi e americani'', Mondadori.</ref>
*[...] lo Stevenson, con la sua ariostesca ironia e squisitezza d'arte, fu tra i primi ad avviare cotesta forma {{NDR|il romanzo poliziesco}} verso un destino superiore; allorché nel ''Club dei Suicidi'' e nel ''[[Robert Louis Stevenson#Il diamante del Rajà|Diamante del Rajah]]'' inventò quel sorprendente ''deus ex machina'' ch'è Florizel principe di Boemia, arbitro metafisico tra la virtù e il vizio.<ref>Da ''Scrittori inglesi e americani'', 2 voll., il Saggiatore, Milano, 1962, vol. I, p. 365.</ref>
*Nella igiene e nella salute del [[mondo]] ha gran parte, forse la parte suprema, il trascurare, il [[Distruzione|distruggere]], semplificare e dimenticare. Le antiche [[civiltà]] erano vigorose e vitali perché generosamente distruggitrici e si affidavano spavaldamente all'[[oblio]].<ref>Da ''America Amara''.</ref><ref name="beic">Citato da [[Paolo Monti]] nel catalogo della mostra ''Quarta Mostra Biennale Internazionale della Fotografia'', Edizioni Biennale Fotografica, Venezia, 1963; citato in ''[http://www.beic.it/mostre/monti/conversazioni.html Conversazioni]'', ''Archivio Paolo Monti'', ''Beic.it''.</ref>)
*Non siamo mai in un [[atto]], ma sempre alla periferia, al punto di tangenza di due o più atti.<ref>Dai ''Taccuini'', a cura di N. Gallo e [[Pietro Citati]], Mondadori.</ref>