Differenze tra le versioni di "Andrea Purgatori"

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*{{NDR|Purgatori risponde di aver scritto un romanzo di spionaggio per molti motivi, il primo:}} perché avendo conosciuto, nell'arco di tanti anni di lavoro, molte spie dell'Est, dell'Ovest e di tanti Paesi, volevo raccontare anche la loro dimensione umana che è molto diversa da quella del nostro immaginario. Sono donne e uomini fatti come noi e come noi provano emozioni, sentimenti, gioie e dolori ed è curioso, diciamo, che li debbano vivere, in qualche modo, nell'ombra. Anche se a volte poi il sentimento fa saltare questi progetti studiati a tavolino che dovrebbero cambiare gli assetti del mondo.<ref>Dall'intervista di Cristiana Carnevali, ''[http://www.mangialibri.com/interviste/intervista-andrea-purgatori Intervista a Andrea Purgatori]'', ''mangialibri.com''.</ref>
*[[Oliviero Beha|Oliviero]] era più colto di me, più svelto a capire, più bravo a collegare i dettagli ed i sintomi del malessere che ci ha mangiato il futuro, se non tutto almeno in gran parte. Ma aveva un qualità: non ne voleva sapere di arrendersi. E fin qui, il giornalista, lo scrittore. Poi c'era l'uomo. Anzi, prima. Generoso e accogliente. A modo suo, che era un bel modo. La sua famiglia sa di cosa sto parlando, i suoi figli sanno di cosa sto parlando. Lo saprà anche il suo nipotino.<ref>Citato da Andrea Purgatori, [https://www.huffingtonpost.it/andrea-purgatori/ricordando-oliviero_a_22085897/ ''Ricordando Oliviero'', ''Huffington Post'', 14 maggio 2017.</ref>
*{{NDR|Sul [[StrageCaso di UsticaMoro]]}} Quel giorno, il 16 marzo del 1978, e per qualche ora a seguire, credo che il nostro Paese abbia ritenuto di trovarsi di fronte ad una [[insurrezione]], ad una guerra civile, o che potesse essere in atto un colpo di Stato. La gravità di quel rapimento e il livello dell’attacco messo in atto, indirizzato al cuore dello Stato, erano tali da far temere che potesse esserci un’offensiva alla nostra [[democrazia]]. Offensiva che, seppur circoscritta all’evento, era reale.
*{{NDR|Il mestiere di conduttore e di [[sceneggiatore]]}} Sono la stessa cosa. Ad Atlantide non improvviso nulla, è tutto scritto nel copione. Devo essere convinto di quello che dico e devo stare attento alle parole. Devo essere preciso.<ref name="TV Blog_16ottobre2018">Dal'intervista di Massimo Galanto, [https://www.tvblog.it/post/1571482/andrea-purgatori-io-alberto-angela-di-la7-intervista-atlantide ''Andrea Purgatori a Blogo: "Io, l'Alberto Angela di La7"''], ''TV Blog'', 16 ottobre 2018.</ref>
*Sono stato molto amico dei genitori di [[Ilaria Alpi|Ilaria]] e di lei ho scoperto, ad esempio, che conduceva le inchieste non andando insieme alle truppe, rifiutando dunque un punto di vista ''embedded'', e non dormiva insieme agli altri giornalisti italiani, perché riteneva quel luogo controllato. Già questo fa capire i rischi a cui si è esposta, oltre al fatto di essere una giornalista donna in un mondo di inviati prevalentemente maschile, in Somalia, nel 1994. Ma succede ancora, solo l’anno scorso sono stati 80 i giornalisti morti in giro per il mondo. Quando accade sembra quasi un danno collaterale, ma non lo è, perché i giornalisti non sono armati e cercano solo di raccontare la verità con penna e telecamere.<ref>Dal'intervista di Carla Attianese, [https://www.democratica.com/focus/ilaria-alpi-andrea-purgatori-speciale-atlantide/ ''“Ilaria e Miran, bisogna continuare a raccontare i misteri d’Italia”. Parla Andrea Purgatori ''], ''Democratica.com'', 20 marzo 2019.</ref>