Differenze tra le versioni di "André Gide"

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*Non si avverte la propria [[catena]] quando si segue spontaneamente colui che trascina; ma quando si comincia a resistere e a camminare allontanandosi, si soffre molto.<ref>Da ''La porta stretta''.</ref>
*[[Peccato]] è tutto ciò che oscura l'anima.<ref>Da ''La sinfonia pastorale''.</ref>
*Più vicina al cielo di quanto non sia lontana dalla riva, [[Ravello]] sorge su una balza scoscesa di fronte alla riva piatta e lontana di [[Paestum]]. Al tempo della dominazione normanna, era una città abbastanza importante; ora non è che un piccolo villaggio, dove noi eravamo, credo, i soli stranieri. L'albergo nel quale soggiornammo era stato un antico monastero; situato all'estremità della rupe, le sue terrazze e il suo giardino sembravano cadere a strapiombo nell'azzurro.<ref>Da ''L'immoralista'', in ''L'immoralista – La porta stretta'', traduzione di G. Scarpellini, Garzanti, Milano, 1965. Citato in Giovanni Casoli, ''Novecento letterario italiano ed europeo: {{small|autori e testi scelti}}'', vol. I, ''Dalla fine dell'Ottocento alla Seconda Guerra mondiale'', Citta Nuova Editrice, Roma, 2002, [https://books.google.it/books?id=pZW2cd1Te-AC&lpg=PA776&dq=&pg=PA776#v=onepage&q&f=false p. 776]. ISBN 88-311-9263-9</ref>
*Posso dubitare della realtà di tutto, ma non della realtà del mio dubbio.<ref>Da ''Les faux-monnayeurs''.</ref><ref name=diz/>
*Se un [[Filosofia|filosofo]] vi dà una risposta, non siete più in grado di capire nemmeno la domanda che avevate posto.