Differenze tra le versioni di "Salvatore Silvano Nigro"

*{{NDR|Su [[Leone Leoni]]}} Era un personaggio da romanzo. Dovette accontentarsi di entrare in una raccolta di novelle del suo compare Clelio Malespini, falsario e spia di professione. Indossò nome e cognome come una divisa. Ne fece anche un cartello di sfida. Lo espose in alto, sotto la grondaia di casa sua. Era un bassorilievo. Vi comparivano due leoni (Leene Leoni, come in una declinazione). Sbranavano un essere semiferino che, nel suo soccombere, era compendio da bestiario di avversari e nemici. (p. 115)
*Un altro dei «capricci» di [[Leone Leoni]]. I telamoni non guardavano tutti nella stessa direzione. Si giravano, chi a sinistra, chi a destra. E chi vi camminava davanti li percepiva in movimento, privi della staticità delle cariatidi. (p. 116)
*Il caso di Sant'Eligio, ricordato da [[Ernesto Rossi]] a proposito di [[Giorgio La Piira|La Pira]], cioè un cattolico italiano di cui né Rossi né noi possiamo mettere in dubbio la buona volontà, era questo: che sant'Eligio si era messo a riscattare schiavi, pagandone il prezzo a chi in schiavitù li teneva e una tale, insperata richiesta ovviamente procurò un rialzo dei prezzi e fu incentivo all'attività piratesca. Ci furono insomma più schiavi e a prezzo maggiorato. (p. 133)
 
==''La tabacchiera di don Lisander''==
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