Differenze tra le versioni di "Thomas Mann"

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=== Citazioni ===
*Non che i suoi prodotti fossero scadenti; questo, almeno, era il vantaggio dell’età – di sentirsi nel tranquillo, sereno possesso della maestria propria. Ma, di questa maestria che la nazione ammirava, egli aveva perduto il sapore, come se all’opera finita mancasse il suggello dell’estro impetuosamente giulivo che, figlio della gioia, fa a sua volta – più di qualunque contenuto intrinseco, più di qualunque pregio assoluto – la gioia di un pubblico ammirante.
*Ché la [[Bellezza]], odimi bene, Fedro, la Bellezza soltanto è divina e visibile a un tempo, ed è per questo che essa è la via al sensibile, è, piccolo Fedro, la via che mena l'artista allo [[spirito]].
*Di corpo esile e minuto, sparuto ed emaciato anche nel viso, con un cappello sordido piazzato sulla nuca in modo da lasciar sfuggire un ciuffo di capelli rossicci da sotto la testa, se ne stava un po' discosto dai suoi, sulla ghiaia, in una posa di impertinente spavalderia, e lanciava, percuotendo le corde in un irruente canto declamativi, i suoi frizzi verso la terrazza, facendo un tale sforzo che le vene gli si gonfiavano sulla fronte. Non sembrava di stampo [[venezia]]no, piuttosto della razza dei comici [[Napoli|napoletani]], mezzo ruffiani, mezzo commedianti, brutali e protervi, pericolosi e spassosi.
Utente anonimo