Differenze tra le versioni di "Günther Blumentritt"

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===Citato in [[Basil Henry Liddell Hart]], ''Storia di una sconfitta''===
*Nel primo attacco<ref>Il riferimento è alla [[Prima guerra mondiale]]. {{cfr}} ''Storia di una sconfitta'', p. 382.</ref> che sferrammo sul fronte russo ci rendemmo conto subito che avevamo a che fare con soldati essenzialmente diversi dai francesi e dai belgi: quasi invisibili, trincerati con una perizia consumata, e risoluti! Subimmo perdite considerevoli. (p. 382)
*Anche nel [[Prima guerra mondiale|1914-18]] la maggior durezza delle condizioni in cui si combatteva ad est ebbe il suo effetto sulle nostre truppe. I soldati preferivano essere mandati sul fronte occidentale anziché sul fronte orientale. In [[Oriente e occidente|Occidente]] era una guerra di materiali e di masse d'artiglieria [...] In [[Oriente e occidente|Oriente]] il fuoco d'artiglieria non era così intenso, ma i combattimenti erano più accaniti, perché il tipo umano col quale avevamo a che fare era più duro. In quella guerra corse un detto tra i soldati tedeschi: "A est c'è un valoroso esercito che combatte; a ovest c'è un corpo di pompieri pronto a intervenire". (p. 382)
*Il [[Russia|russo]], dove resiste o difende se stesso, è difficile da battere, e la cosa costa molto sangue. Figlio della natura, il russo opera con gli espedienti più semplici. Tutti devono obbedire ciecamente e il carattere slavo-asiatico comprende soltanto l'assoluto; la disobbedienza non esiste. I comandanti russi possono chiedere ai loro uomini cose incredibili, sotto ogni punto di vista, e non si leva un mormorìo, non un lamento. (p. 383)
*L'Oriente e l'Occidente sono due mondi e non possono comprendersi reciprocamente. La [[Russia]] è come un interrogativo rivolto alla sfinge, che rimane senza risposta. I Russi sanno tener chiusa la bocca e la mente. (pp. 383-384)