Differenze tra le versioni di "Bartolomeo Veratti"

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==Citazioni di Bartolomeo Veratti==
*Ho studiato più per riflessione e per compiacere alla mdremadre mia che per elezione. Il mio genio sarebbe stato per le matematiche e per molti anni mi piangeva il cuore al vedere libri di [[matematica]]. Sono contento per altro d'aver dato questa consolazione alla mia povera madre... {{NDR|G.B.Rossi Veratti, nel necrologio per lo zio, in ''Bartolomeo Veratti'', in ''Studi Letterari e Morali ed Atti dell'Accademia Ecclesiastica di S. Tommaso d'Aquino, Tomo 6, (1889), p. I-XI}}
*Noi siamo Cattolici: dunque siamo nemici a quelle perverse dottrine che sotto il monenome di "liberalismo" muovono guerra alla [[Chiesa]]...Noi siamo Cattolici dunque siamo fedeli e soggeti al legittimo governo, non tanto per timore delle leggi quanto per sentimento di [[religione]] e di coscienza... Il Cattolicesimo elae la legittimità sono i nostri principii, i nostri sentimenti sono per [[Dio]] e pel sovrano. {{NDR|''Voce della verità'', n. 6-16-22 del 22 luglio, 26 agosto e 16 settembre 1831, Modena.}}
 
==''De' matematici italiani anteriori all'invenzione della stampa==
===Citazioni===
*{{NDR|riferendosi al Principe [[Baldassarre Boncompagni]]}} ardente cultore delle scienze e...sincero amatore delle glorie italiane (p.1)
* Intendo far cosa non disutile ed anzi gradita a chiunque senza coltivare "ex professo" le matematiche, non sia poi indifferente al pregio che all'[[Italia]] deriva dal merito scientifico de' suoi figliuoli. (p.2)
*{{NDR|Riferendosi a [[Leonardo Fibonacci|Leonardo Pisano]]}} Perchè tanto più d'acume di mente si richiede ad ottenere con istrumento imperfetto grandi effetti, che non a conseguirli con istrumento perfettissimo ;[...]. (p. 43)
 
==''Del vaglio d'Eratostene''==
===Citazioni===
*In tutte le cose e in tutte le scoperte il massimo della [[semplicità]] e dell'[[eleganza]], raro è che si trovi di primo slancio. (p.7)
*L'autorità di uno scrittore nella narrazione di un fatto non si distrugge cercando di screditarlo come poco profondo nella [[scienza]]. (p.8)
*{{NDR|Riferendosi al pregiudizio di Horsley verso i monaci, a cui aveva attribuitounaattribuito una Tavola di numeri che lui riteneva ''assurda, ridicola e impossibile'' }}Conviene dire che fra i diritti del Clero Anglicano, al quale apparteneva l'Horsley, vi fosse, almeno a' tempi di questo, anche quello di riguardare come non esistente qualunque cosa fosse provenuta dalle mani dei Monaci, se la R. Società di Londra credette di accogliere puramente e semplicemente fra gli atti proprj questa curiosa ragione. (p.10)
*{{NDR|Ipotesi sul nome per i numeri primi}}perchè ciascuno di essi nella infinita serie dei numeri o naturali o dispari, si trova essere il primo della serie dei molteplici che si cancellano o altrimenti sono segnati nella operazione del vaglio di Eratostene. (p.19)
 
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