Differenze tra le versioni di "Lev Tolstoj"

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*{{NDR|Su ''[[Della vita]]''}} L'avevo incominciato con il titolo "Sulla vita e sulla morte", ma quando l'ho terminato, ho cancellato le parole "e sulla morte", perché avevano perduto il loro significato.<ref group="fonte">Dalla lettera a I.V. Alekséev, fine settembre 1887; citato in Igor Sibaldi, ''Introduzione'', in Lev Tolstoj, ''Della vita'', Oscar saggi Mondadori, Milano, 1991, p. 9 (in nota). ISBN 8804347317</ref>
*L'[[idea]] dell'eternità è una malattia dello spirito.<ref group="fonte">Citato in [[Maksim Gorkij]], ''Racconto di un amore non corrisposto'', traduzione di Erme Cadei, Fratelli Treves Editori, 1928.</ref>
*L'operare veramente cristiano e quello che al mondo dà i maggiori frutti, consiste in azioni negative: non fare ciò che è contrario a Dio e alla coscienza.<ref>Dalle ''[https://books.google.it/books?id=6PztAgAAQBAJ&pg=PA255&lpg=PA255&dq=%22%D0%B8%D1%81%D1%82%D0%B8%D0%BD%D0%BD%D0%B0%D1%8F+%D1%85%D1%80%D0%B8%D1%81%D1%82%D0%B8%D0%B0%D0%BD%D1%81%D0%BA%D0%B0%D1%8F+%D0%B8+%D1%81%D0%B0%D0%BC%D0%B0%D1%8F+%D0%BF%D0%BB%D0%BE%D0%B4%D0%BE%D1%82%D0%B2%D0%BE%D1%80%D0%BD%D0%B0%D1%8F+%D0%B2+%D0%BC%D0%B8%D1%80%D0%B5+%D0%B4%D0%B5%D1%8F%D1%82%D0%B5%D0%BB%D1%8C%D0%BD%D0%BE%D1%81%D1%82%D1%8C+%D1%81%D0%BE%D1%81%D1%82%D0%BE%D0%B8%D1%82%22&source=bl&ots=b8gB5vMpVq&sig=ACfU3U2yLlnPcR3OI43SWt6CPc8kLGnHTA&hl=en&sa=X&ved=2ahUKEwju05H0pYjpAhXHGuwKHY6cDDIQ6AEwAHoECAgQAQ#v=onepage&q=%22%D0%B8%D1%81%D1%82%D0%B8%D0%BD%D0%BD%D0%B0%D1%8F%20%D1%85%D1%80%D0%B8%D1%81%D1%82%D0%B8%D0%B0%D0%BD%D1%81%D0%BA%D0%B0%D1%8F%20%D0%B8%20%D1%81%D0%B0%D0%BC%D0%B0%D1%8F%20%D0%BF%D0%BB%D0%BE%D0%B4%D0%BE%D1%82%D0%B2%D0%BE%D1%80%D0%BD%D0%B0%D1%8F%20%D0%B2%20%D0%BC%D0%B8%D1%80%D0%B5%20%D0%B4%D0%B5%D1%8F%D1%82%D0%B5%D0%BB%D1%8C%D0%BD%D0%BE%D1%81%D1%82%D1%8C%20%D1%81%D0%BE%D1%81%D1%82%D0%BE%D0%B8%D1%82%22&f=false Lettere]''.</ref><ref name=sordi/>
*La cometa {{NDR|[[Cometa di Halley|di Halley]]}} sta per catturare la Terra, annientare il mondo, e distruggere tutte le conseguenze materiali della mia attività e delle attività di tutti. Ciò prova che tutte le attività materiali, e le loro presunte conseguenze materiali, sono prive di senso. Solo ha un senso l'attività spirituale...<ref group="fonte">Dal ''Diario'', 13 gennaio 1910; citato in [[Alberto Cavallari]], ''La fuga di Tolstoj'', Einaudi, Torino, 1986, p. 81. ISBN 8806593854</ref>
*La [[coscienza morale|coscienza]] stessa mostra all'uomo che l'essenza della sua vita è il desiderio di bene per tutto ciò che esiste, questo desiderio è qualcosa di inspiegabile ed allo stesso tempo è la cosa a lui più vicina e più comprensibile... Ed il desiderio del bene per tutto ciò che esiste è l'inizio di ogni nuova vita, è l'amore, è Dio... Dio è amore.<ref group="fonte">Da ''La vera vita'', Manca Editrice, Genova, 1991.</ref>
*Si produce nel mondo una quantità ''infinita'' di combinazioni e di fenomeni di ogni specie. Io sono l'uno di essi. Scomparirò, ma il tempo è infinito, e in seguito la stessa combinazione, lo stesso io deve di nuovo apparire alla fine di un tempo infinito. Ora il tempo infinito durante il quale non sarò, è per me un battito d'occhi. Di conseguenza sarò sempre, mi addormenterò e subito dopo mi risveglierò.<ref group="fonte">Dai ''Diari''; citato in Citati, p. 278.</ref>
*{{NDR|Su ''[[Guerra e pace]]''}} Sono stato travolto come da un'ondata di gioia all'idea di scrivere la storia psicologica di [[Alessandro I di Russia|Alessandro]] e [[Napoleone Bonaparte|Napoleone]].<ref group="fonte">Dal ''Diario'', 19 marzo 1865; citato in Sof'ja Tolstaja, p. 158.</ref>
*Sparlare degli altri piace così tanto alle persone, che è molto difficile trattenersi dal condannare un uomo per fare piacere ai nostri interlocutori.<ref>Da ''[https://books.google.it/books?id=f5diDwAAQBAJ&pg=PA84&dq=%22%D0%97%D0%BB%D0%BE%D1%81%D0%BB%D0%BE%D0%B2%D0%B8%D0%B5+%D1%82%D0%B0%D0%BA+%D0%BD%D1%80%D0%B0%D0%B2%D0%B8%D1%82%D1%81%D1%8F+%D0%BB%D1%8E%D0%B4%D1%8F%D0%BC,+%D1%87%D1%82%D0%BE+%D0%BE%D1%87%D0%B5%D0%BD%D1%8C+%D1%82%D1%80%D1%83%D0%B4%D0%BD%D0%BE+%D1%83%D0%B4%D0%B5%D1%80%D0%B6%D0%B0%D1%82%D1%8C%D1%81%D1%8F+%D0%BE%D1%82+%D1%82%D0%BE%D0%B3%D0%BE,+%D1%87%D1%82%D0%BE%D0%B1%D1%8B+%D0%BD%D0%B5+%D1%81%D0%B4%D0%B5%D0%BB%D0%B0%D1%82%D1%8C+%D0%BF%D1%80%D0%B8%D1%8F%D1%82%D0%BD%D0%BE%D0%B5+%D1%81%D0%B2%D0%BE%D0%B8%D0%BC+%D1%81%D0%BE%D0%B1%D0%B5%D1%81%D0%B5%D0%B4%D0%BD%D0%B8%D0%BA%D0%B0%D0%BC:+%D0%BD%D0%B5+%D0%BE%D1%81%D1%83%D0%B4%D0%B8%D1%82%D1%8C+%D1%87%D0%B5%D0%BB%D0%BE%D0%B2%D0%B5%D0%BA%D0%B0%22&hl=en&sa=X&ved=0ahUKEwi4h9bfoIjpAhVQzqYKHTGkBE4Q6AEIKzAA#v=onepage&q=%22%D0%97%D0%BB%D0%BE%D1%81%D0%BB%D0%BE%D0%B2%D0%B8%D0%B5%20%D1%82%D0%B0%D0%BA%20%D0%BD%D1%80%D0%B0%D0%B2%D0%B8%D1%82%D1%81%D1%8F%20%D0%BB%D1%8E%D0%B4%D1%8F%D0%BC%2C%20%D1%87%D1%82%D0%BE%20%D0%BE%D1%87%D0%B5%D0%BD%D1%8C%20%D1%82%D1%80%D1%83%D0%B4%D0%BD%D0%BE%20%D1%83%D0%B4%D0%B5%D1%80%D0%B6%D0%B0%D1%82%D1%8C%D1%81%D1%8F%20%D0%BE%D1%82%20%D1%82%D0%BE%D0%B3%D0%BE%2C%20%D1%87%D1%82%D0%BE%D0%B1%D1%8B%20%D0%BD%D0%B5%20%D1%81%D0%B4%D0%B5%D0%BB%D0%B0%D1%82%D1%8C%20%D0%BF%D1%80%D0%B8%D1%8F%D1%82%D0%BD%D0%BE%D0%B5%20%D1%81%D0%B2%D0%BE%D0%B8%D0%BC%20%D1%81%D0%BE%D0%B1%D0%B5%D1%81%D0%B5%D0%B4%D0%BD%D0%B8%D0%BA%D0%B0%D0%BC%3A%20%D0%BD%D0%B5%20%D0%BE%D1%81%D1%83%D0%B4%D0%B8%D1%82%D1%8C%20%D1%87%D0%B5%D0%BB%D0%BE%D0%B2%D0%B5%D0%BA%D0%B0%22&f=false È tempo di recuperare!]'', 8 febbraio.</ref><ref name=sordi>Citato in ''Dizionario delle citazioni'', a cura di Italo Sordi, BUR, 1992. ISBN 14603-X</ref>
*{{NDR|[[Ultime parole]]}} Svignarsela! Bisogna svignarsela!<ref group="fonte">Citato negli scritti del figlio [[Sergej L'vovič Tolstoj|Sergej]]; citato in Lebrun, p. 171.</ref>
:{{NDR|Secondo altre fonti}} La verità... Io amo tanto... come loro...<ref group="fonte">Citato in Sibaldi 2005, p. CXX.</ref>
 
Pëtr Evstrat'ič ora è una persona importante: è amministratore. Basti dire che è a capo di due villaggi, dà disposizioni come fosse lui il padrone. Uno dei suoi figli è mercante, l'altro funzionario, la figlia dicono abbia avuto cinquemila rubli di dote; e lui vive nell'abbondanza come un barin, ogni anno manda soldi a Mosca. – Eppure è uno come noi, viene anche lui da una famiglia di mužikì, è figlio di Evstràt Tregubov. Anche se poi non è neanche vero che è figlio suo, sono tutte storie che sia figlio di Evstràt, le cose sono andate in un altro modo. – Ma si sa, qualunque sia il [[toro]] che ha montato, il [[vitello]] è nostro comunque.
 
===''Ivan lo scemo''===
C'era una volta in un lontano reame un ricco contadino. E quel ricco contadino aveva tre figli: Semen il Guerriero, Taras il Pancione e Ivan lo Scemo, e in più una figlia, Malan’ja la Zitella, che era muta. Semen il Guerriero andò alla guerra, al servizio dello zar; Taras il Pancione andò in città a commerciare presso un mercante; invece Ivan lo Scemo e la ragazza restarono a casa a sgobbare e lavorare.
 
===''La mattinata di un proprietario terriero''===
*Lev Tolstoj, ''Idillio'', traduzione di Bruno Osimo, in ''Tutti i racconti'', volume primo, Mondadori, Milano, 2005. ISBN 8804552751
*Lev Tolstoj, ''Il bastoncino verde: scritti sul cristianesimo'', traduzione di V. Lebedev e G. Gazzeri, Servitium, Sotto il Monte, 1998. ISBN 8881660857
*Lev Tolstoj, ''[http://www.stradebianchelibri.com/uploads/3/0/4/4/30440538/tolstoj_lev_n._-_ivan_lo_scemo.pdf Ivan lo scemo]'', traduzione di Carla Muschio, Stampalternativa.
*Lev Tolstoj, ''Ivàn lo scemo'', a cura di Alberto Schiavone, Barbès Editore, Firenze, 2012. ISBN 9788862941051
*Lev Tolstoj, ''La mattinata di un proprietario terriero'', traduzione di Serena Prina, in ''Tutti i racconti'', volume primo, Mondadori, Milano, 1991. ISBN 8804344547
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