Differenze tra le versioni di "Lenin"

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*[[Paul Levi]] vuole conquistarsi le simpatie della borghesia – e, conseguentemente, dei suoi agenti, la [[Seconda Internazionale]] e l'[[Unione dei Partiti Socialisti per l'Azione Internazionale|Internazionale due e mezzo]] – pubblicando proprio le opere di [[Rosa Luxemburg]] in cui ella aveva torto. A ciò noi rispondiamo citando poche righe di una vecchia favola russa: a volte un'aquila può volare più in basso di una gallina, ma una gallina non può mai salire tanto in alto quanto un'aquila. Rosa Luxemburg errò nella questione dell'indipendenza polacca; errò nel 1903 nel valutare il menscevismo; errò nella teoria dell'accumulazione del capitale; errò quando nel luglio 1914 si batté con [[Georgij Valentinovič Plechanov|Plechanov]], [[Emile Vandervelde|Vandervelde]], [[Karl Kautsky|Kautsky]] e altri per l'unificazione dei bolscevichi con i menscevichi; errò nei suoi scritti dal carcere nel 1918 (anche se in gran parte ella stessa corresse i propri errori dopo essere uscita dal carcere, alla fine del 1918 e al principio del 1919). Ma nonostante tutti questi errori era e rimane un'aquila: e non solo la sua memoria rimarrà sempre cara ai comunisti del mondo intero, ma anche la sua biografia e l'edizione ''integrale'' delle sue opere [...] costituiranno una lezione molto utile nell'educazione di molte generazioni di comunisti del mondo intero.<ref>Da ''Appunti di un giornalista'' scritto nel febbraio 1922 e pubblicato per la prima volta su ''Pravda'', 16 aprile 1924; citato in Peter J. Nettl, ''Rosa Luxemburg'', Milano, Il Saggiatore, 1970, II, p. 370.</ref>
*Per fare una frittata bisogna rompere delle uova.<ref>Citato in James Gelvin, ''Il conflitto israelo-palestinese. Cent'anni di guerra'' (''The Israel-Palestine Conflict'', Cambridge University Press, 2005), Torino, Einaudi, 2007, pp. 179-180.</ref>
*Quando avremo vinto alla scala mondiale, con l'[[oro]] si faranno gli [[orinatoio|orinatoi]] delle grandi città.<ref>Da un articolo sulla ''Pravda''. Citato in [[Pitigrilli]], ''L'ombelico di Adamo'', Casa Editrice Sonzogno, Milano, 1951.</ref>
*Quanto più forte è l'influenza dei [[Riformismo|riformisti]] sugli operai, tanto più impotenti questi sono, tanto più dipendono dalla borghesia, tanto più per questa è facile ridurre a nulla, con diversi sotterfugi, le riforme. Quanto più il movimento operaio è autonomo, profondo, largo di prospettive, quanto più esso è libero dalla grettezza del riformismo, tanto meglio gli operai riusciranno a consolidare e a utilizzare singoli miglioramenti.<ref name=riformismo/>
*{{NDR|Sulla pace}} Senza annessioni né indennità.<ref>Citato in [[Giuseppe Fumagalli]], ''[[s:Chi l'ha detto?|Chi l'ha detto?]]'', Hoepli, 1921, p. [[s:Pagina:Chi l'ha detto.djvu/730#c1908|698]].</ref>