Johann Hermann von Riedesel: differenze tra le versioni

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==''Viaggio attraverso la Sicilia e la Magna Grecia''==
*I dintorni di [[Reggio Calabria|Reggio]] sono in genere molto deliziosi e non si vedono che campagne coperte di gelsi, aranceti, limoneti, vigneti. La maggior parte della seta che si produce in Calabria si coltiva in questi luoghi; Reggio ne vende per ottantamila libbre all'anno.<ref>Citato in ''Atlante del Barocco in Italia'', Rosa Maria Cagliostro, ''Calabria'', De Luca Editori d'Arte, 2002, [https://books.google.it/books?hl=it&id=FplIAQAAIAAJ&dq=Riedesel+I+dintorni+di+Reggio+sono+in+genere+molto+deliziosi+e+non+si+vedono+che+campagne+coperte+di+gelsi%2C+aranceti%2C+limoneti%2C+vigneti.+La+maggior+parte+della+seta+che+si+produce+in+Calabria+si+coltiva+in+questi+luoghi%3B+Reggio+ne+vende+per+ottantamila+libbre+all%27anno.+%28&focus=searchwithinvolume&q=libbre p. 36].</ref>
*Il posto è stupendo e il porto, famoso nel mondo, è eccezionale e impareggiabile. La natura sembra aver voluto mostrare all'arte che quello che essa fa è molto più perfetto e bello di quanto si possa fare con la fatica del lavoro. Un piccolo braccio di terra e sabbia che si estende a forma di semicerchio produce il porto più bello e perfetto del mondo. Qui migliaia di navi sono al sicuro da tutte le tempeste e da qui si possono raggiungere facilmente le case dei mercanti. Nella casa del principe Scaletta c'è una grande collezione di dipinti ma, tra gli originali, ci sono anche molte copie che sono state messe al posto di quelle che sono state vendute. Sono ancora esistenti alcuni dipinti originali di Polidoro di Caravaggio, di Spagnoletto e di Zioppo di Ganci. L'opera migliore è, comunque, il soffitto della Galleria, prodotto dal Cavalier Messinese, forse il primo pittore siciliano. Egli non ha la forma espressiva del Monrealese, ma riesce ad eseguire la composizione con un disegno delicato e con molta grazia e leggiadria. Egli è l'Albano siciliano, e questo soffitto è una delle cose più belle della Sicilia. A [[Messina]] non mancano statue montate su colonne. In ogni piazza c'è una statua equestre o pedeste di uno dei suoi reggenti, Don Juan d'Austria, del re di Spagna e diversi altri, ma questi sono cosi mal rappresentati che ci deve rammaricare per i costi sostenuti dalla città e per il tempo perso dall'artista.<ref>[https://books.google.it/books?id=uaokbYgokB4C&pg=PA53&lpg=PA53&dq=von+Riedesel+tempio+segesta&source=bl&ots=WPEuHZdrpt&sig=ACfU3U1eXzZ_NANsMMo01Bv3zrfX1opXRg&hl=it&sa=X&ved=2ahUKEwjsl-zuoProAhWAwcQBHbCeDl8Q6AEwDHoECAsQAQ#v=onepage&q=von%20Riedesel%20tempio%20segesta&f=false pp. 52-53]</ref>
*A Campobello {{NDR|di Mazara}}, si vedono le cave {{NDR|di Cusa}} che hanno fornito questi massi giganteschi. Qui ci si può rendere conto di come gli antichi lavoravano: si vedono ancora capitelli e pezzi di colonne lavorate, metà fuori e metà dentro la roccia, così come si tacconta di quelle egiziane da cui sono state ricavate le piramidi.<ref>Ruta p. 57</ref>
*A qualche distanza sopra le latomie trovasi il [[Teatro greco di Siracusa|gran teatro dell'antica Siracusa]] intagliato nella roccia, ed ancorché la scena ne sia totalmente distrutta, la sua grandezza, l'imponente maestà di un edificio così intagliato nel vivo della montagna, combinate alla più deliziosa delle situazioni, ispirano il rispetto, e l'ammirazione. Io ho passato colla più grande soddisfazione due giorni interi a esaminarlo; esso è uno de' colpi d'occhio i più pittoreschi che abbia riscontrato in Sicilia, ed io me ne attristo il più di non averlo potuto disegnare da un artista abile ed esatto.<ref>Da ''Vojage en Sicile et dans la Grande Grèce addressé par l'auteur a son Ami''; citato in Maurizio Paoletti, ''[https://www.academia.edu/2528879/_Questa_rovina_e_indicibilmente_bella_e_pittoresca_le_antichita_della_Sicilia_e_il_culto_della_Grecia_classica_nel_XVIII_secolo «Questa rovina è indicibilmente bella e pittoresca»: le antichità della Sicilia e il culto della Grecia classica nel XVIII secolo]'', traduzione di Gaetano Sclafani.</ref>
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