Differenze tra le versioni di "Piergiorgio Odifreddi"

m
+wikilink
(sistemo)
m (+wikilink)
*Il [[nulla]] fa la sua apparizione più scontata in fisica nello ''spazio vuoto'', introdotto in Oriente dal taoismo. Nel ''[[Laozi#Tao Te Ching|Tao Tze Ching]]'' (XI) si afferma che l'utilità delle cose, dai vasi alle abitazioni, sta non in esse, ma nei vuoti che delimitano. [...] Il [[vuoto]] è unanimemente considerato sia il principio ultimo della realtà, che il fine ultimo della saggezza, in molti classici orientali: nella ''[[Chāndogya Upaniṣad|Chandogya Upanishad]]'' induista si legge che «brahman è il vuoto». (p. 62; 2008)
*Nella relatività generale la [[materia]] è un buco in un pieno: più precisamente, una ''discontinuità del campo gravitazionale''. Nei luoghi in cui si trova la materia il campo diventa infatti infinito, e cessa dunque di esistere. (p. 64; 2008)
*È proprio su questo versante che la [[fisica]] moderna ha ottenuto uno dei suoi risultati più sottili e sorprendenti. Come vedremo fra poco, trattando del [[teorema di [[John Stewart Bell|Bell]], essa è infatti riuscita a dimostrare, in maniera semplice e definitiva, che la visione ingenua che l'uomo comune occidentale ha del mondo, come di un insieme di oggetti distinti, concreti e indipendenti, è definitivamente sbagliata. (p. 69; 2008)
*La complementarità è il grande contributo filosofico di [[Niels Bohr|Bohr]] alla filosofia della scienza. Egli la considerò come l'espressione di un livello più profondo di verità, [...] Le connessioni di questo pensiero con la filosofia taoista sono evidenti, e non casuali. Al punto che, quando nel 1947 gli fu conferito l'Ordine dell'Elefante, Bohr scelse come stemma araldico il diagramma ''[[Tai Chi|t'ai-chi]]'', il cerchio bianco e nero che rappresenta la complementarità dello ''[[Yin e yang|yin]]'' e dello ''yang'', e come motto «Contraria sunt complementa». (p. 75; 2008)
*Come si possono infatti credere affermazioni che non si possono capire? E come si può capire, ad esempio, quello che [[Carl Gustav Jung|Jung]] defini «lo scandalo del dogma mariano», e cioè l'affermazione che il corpo della Madonna è stato assunto in cielo? Per quanto siamo in grado di capire, nessun «corpo» può viaggiare più velocemente della luce: dovremmo forse pensare che la Madonna sia al più a 1950 anni-luce da noi, dedurre che il «cielo» sta da qualche parte nella nostra galassia, e provare a localizzarlo con il telescopio? (p. 82; 2008)