Differenze tra le versioni di "Francesco Guccini"

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*''Dove scappare per sentirsi vero, dove fuggire per non essere diverso? | E sognò il [[circo]], realtà capovolta, mondo di uguali perché tutti strani, | la nostra solita realtà stravolta, quell'Eden senza giganti o nani.'' (da ''Cencio'', n. 7)
*''Ma il [[tempo]] più ottuso di noi incalza per tutti, sia per i giganti che i nani: | chi immaginava allora che ognuno sarebbe finito in un proprio circo personale? | Vincenti o perdenti non importa, ma quasi mai secondo i propri piani, | con la faccia tinta, sul trapezio, fra i leoni, solo attenti a non farsi troppo male..'' (da ''Cencio'', n. 7)
*''Le [[Alpi]], si sa, sono un muro di sasso, una diga confusa, fanno [[Pianura Padana|tabula rasa]] | di noi che qui sotto, lontano, più in basso, abbiamo la casa; | la casa ed i piedi in questa spianata di sole che strozza la gola alle rane, | di nebbia compatta, scabrosa, stirata che sembra di pane | ed una strada antica come l' uomo marcata ai bordi dalla fantasie di un duomo | e fiumi, falsi avventurieri che trasformano i padani in marinai non veri...'' (da ''Æmilia''<ref name=dallam>Canzone già interpretata da [[Dalla Morandi]] nell'album ''Dalla/Morandi'' (1988).</ref>, n. 8)
*''[[Emilia]] sdraiata fra i campi e sui prati, lagune e piroghe delle terramare, | guerrieri del Nord dai capelli gessati, ne hai visti passare! | Emilia allungata fra l'olmo e il vigneto, voltata a cercare quel mare mancante | e il monte Appennino rivela il segreto e diventa un gigante.'' (da ''Æmilia''<ref name=dallam/>, n. 8)
*''Vero, aperto, finto, strano, chiuso, anarchico, verdiano... brutta razza, l'emiliano!'' (da ''Æmilia''<ref name=dallam/>, n. 8)