Differenze tra le versioni di "Gaio Sallustio Crispo"

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*Nella molteplicità delle attività umane la [[Natura]] offre sempre a ciascuno la propria strada. (p. 19)
*Ai potenti risulta più sospetta l'onestà che la depravazione e per loro la virtù è fonte di angoscia. (p. 23)
*In tutte le cose la [[sorte]] è padrona e a suo capriccio, più che in base alla verità, le imprese vengono rese illustri oppure oscure. (p. 25)
*L'[[avidità]] non ama che il denaro, cosa non certo tipica dei saggi; questa forma di avidità è simile ad un veleno mortale; illanguidisce il corpo e l'animo dell'uomo; è sempre inesauribile e insaziabile, né l'abbondanza, né la penuria di mezzi riescono a placarla. (p. 27)