Differenze tra le versioni di "Publio Cornelio Tacito"

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:''Tarda sunt quae in commune expostulantur: privatam gratiam statim mereare, statim recipias.'' (I, 28)
 
*La soldataglia [...] non conosce alcuna misura; fa tremare se non trema essa stessa; ma quando ha paura, la si può calpestare senza pericolo. (p. 26; 1974)
:''[N]ihil in vulgo modicum; terrere ni paveant, ubi pertimuerint inpune contemni.'' (I, 29)
 
*[Q]uel bimbo, nato proprio nel campo [militare], allevato in piena familirità con le legioni [...] essi, con nomignolo militare, chiamavano Caligola, perché quasi sempre, per attirarsi la simpatia dei soldati, indossava quel tipo di calzatura.<ref>La caliga era la calzatura dei soldati romani e dei loro ufficiali fino ai centurioni: un rozzo sandalo. Il nomignolo, familiare, significava quindi "scarpetta".</ref> (p. 35; 1974)
:''[I]nfans in castris genitus, in contubernio legionum eductus,'' [...] ''militari vocabulo Caligulam appellabant, quia plerumque ad concilianda vulgi studia eo tegmine pedum induebatur.'' (I, 41)
 
*Non certo io amo mia moglie e mio figlio più che non mio padre e lo Stato. ([[Germanico Giulio Cesare|Germanico]] p. 35; 1974)
:''Major e longinquo reverentia''. (I, 47)
 
*La maestà imperiale [...] incute tanto maggior riverenza quanto più è lontana. (p. 39; 1974)
:''[M]aiestate'' [...] ''maior e longinquo reverentia.'' (I, 47)
 
*[Per i [[barbaro|barbari]]] quanto più uno è [[Decisione|deciso]] e [[Audacia|audace]], tanto più lo ritengono degno di fiducia e in caso di rivolta gli attribuiscono ogni virtù. (p. 46; 1974)
:''[Q]uanto quis audacia promptus, tanto magis fidus rebusque motis potior habetur.'' (I, 57)
 
:''Manebant etiam tum vestigia morientis libertatis.'' (I, 74)
 
*Tiberio [...] offriva al senato [...] parvenze di libertà. (p. 60; 1974)
:''Tiberio'' [...] ''simulacra libertatis senatui praebebat'' (I, 77)
 
*[L]a natura aveva provveduto nel migliore dei modi alle necessità degli uomini, dando ai fiumi un loro proprio aspetto, un loro corso e, come le sorgenti, così le loro foci. (Reatini: p. 61 sg.; 1974)
 
*Tutte le cose che ora si credono antichissime furono nuove un tempo.
:''Omnia'' [...] ''quae nunc vetustissima creduntur, nova fuere.'' (XI, 24)
 
*[I pompeiani e i nucerini convenuti ai] ludi gladiatori banditi da quel Livineio Regolo, che ho già ricordato espulso dal senato, dapprima si scambiarono ingiurie con l'insolenza propria dei provinciali, poi passarono alle sassate, alla fine ricorsero alle armi, prevalendo i cittadini di [[Pompei]], presso i quali si dava lo spettacolo. Furono perciò riportati a casa molti di quelli [[Nuceria Alfaterna|Nocera]] con il corpo mutilato per ferite, e in quella città parecchi fra i cittadini piansero la morte di figli e di genitori.