Differenze tra le versioni di "Ovidio"

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*Davvero allora, dopo questa prova, tutti, uomini e donne, temono l'ira divina e tutti con ancora più zelo venerano e onorano la potente dea madre dei due gemelli. E come spesso avviene, muovendo dal fatto recente la gente torna a narrare casi precedenti. (VI, 313; 1994, p. 225)
*''Giunge poi dove appresso à [[Siracusa]] | Sorge il famoso [[Fonte Aretusa|fonte d’Aretusa]].'' ({{source|Le Metamorfosi/Libro Quinto|V|V}})
*''E cerca ov’io sia gita, ov’ io m’asconda. | Due volte disse, oime dolce [[Aretusa]], | Oime dolce alma mia, dove sei chiusa.'' ({{source|Le Metamorfosi/Libro Quinto|V|V}})
*''E poi, ch’un lungo tratto hebbi trascorso | Per quel condotto periglioso, e strano, | Qui venni al giorno, e qui concessi il sorso | De le mie linfe al popolo Sicano. | Qui diè fine Aretusa al suo discorso, | E rinchiuse in se stessa il volto humano, | Il verde crin, la cristallina fronte | Attuffò come pria nel proprio fonte.'' ({{source|Le Metamorfosi/Libro Quinto|V|V}})
*Tanto ci si può illudere sulla bontà di una cosa! (VI, 438; 1994, p. 231)
:''Usque adeo latet utilitas!''
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