Differenze tra le versioni di "Francesco Guccini"

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'''Etichetta''': EMI, 2004.
 
*''Un'isola d'aratro e di frumento | senza vele, senza pescatori, | il sudore e la terra erano argento | il vino e l'olio erano i miei ori.'' (da ''Odysseus'', n. 1)
*''Ma nel futuro trame di passato | si uniscono a brandelli di presente, | ti esalta l'acqua e al gusto del salato | brucia la mente | e ad ogni viaggio reinventarsi un mito | a ogni incontro ridisegnare il mondo | e perdersi nel gusto del proibito | sempre più in fondo.'' (da ''Odysseus'', n. 1)
*''E andare come spinto dal destino | verso una guerra, verso l'avventura | e tornare contro ogni vaticino | contro gli Dei e contro la paura.'' (da ''Odysseus'', n. 1)
*''E fuggendo si muore e la mia morte | sento vicina quando tutto tace | sul mare, e maledico la mia sorte, | non trovo pace, | forse perché son rimasto solo, | ma allora non tremava la mia mano, | e i remi mutai in ali al folle volo''<ref>{{cfr}} ''[[Divina Commedia]]'', ''Inferno'', canto XXVI, 125: «[...] ''de' remi facemmo ali al folle volo'' [...]».</ref>'' | oltre l'umano.'' (da ''Odysseus'', n. 1)
*''La [[canzone]] è una penna e un foglio | così fragili fra queste dita, | è quel che non è, è l'erba voglio | ma può esser complessa come la vita.'' (da ''Una canzone'')
*''La vita del [[mare]] segna false rotte, | ingannevole in mare ogni tracciato, | solo leggende perse nella notte | perenne di chi un giorno mi ha cantato | donandomi però un'eterna vita | racchiusa in versi, in ritmi, in una rima, | dandomi ancora la gioia infinita | di entrare in porti sconosciuti prima.'' (da ''[[Ulisse|Odysseus]]'', n. 1)
*''La canzone può aprirti il cuore | con la ragione o col sentimento | fatta di pane, vino, sudore | lunga una vita, lunga un momento. | Si può cantare a voce sguaiata | quando sei in branco, per allegria | o la sussurri appena accennata | se ti circonda la malinconia | e ti ricorda quel canto muto | la donna che ha fatto innamorare | le vite che tu non hai vissuto | e quella che tu vuoi dimenticare.'' (da ''Una canzone'')
*''La [[canzone]] è una scatolapenna magicae un foglio | spessocosì riempitafragili difra cosequeste futilidita, | maè sequel lache intessinon dè, è l'ironiaerba tragicavoglio | tima spazzapuò viaesser icomplessa ritornellicome inutilila vita.'' (da ''Una canzone'', n. 2)
*''La canzone può aprirti il cuore | con la ragione o col sentimento | fatta di pane, vino, sudore | lunga una vita, lunga un momento. | Si può cantare a voce sguaiata | quando sei in branco, per allegria | o la sussurri appena accennata | se ti circonda la malinconia | e ti ricorda quel canto muto | la donna che ha fatto innamorare | le vite che tu non hai vissuto | e quella che tu vuoi dimenticare.'' (da ''Una canzone'', n. 2)
*''Tu sei quelli che son venuti prima | che in parte hai conosciuto, e quelli dopo | che non conoscerai, come una rima | vibrante e bella, però senza scopo.'' (da ''Vite''<ref name=cele>Canzone già interpretata da [[Adriano Celentano]] in una versione leggermente diversa nell'album ''Per sempre'' (2002).</ref>)
*''QuestoLa [[dolore]]canzone |è cheuna vagliscatola framagica le| magliespesso riempita di uncose tuo cribrofutili | svaniscema unse po'la nelintessi contemplared'ironia un fioretragica | siti scordaspazza fravia lei pagineritornelli di un libroinutili.'' (da ''ViteUna canzone''<ref, n. name=cele/>2)
*''Se il [[rivoluzionario]] | non trova altro riposo che la morte, | che rinunci al riposo e sopravviva; | niente o nessuno lo trattenga, | anche per il momento di un bacio | o per qualche calore di pelle o prebenda.'' (da ''Canzone per il Che''<ref name=monta>Testo di [[Manuel Vázquez Montalbán]] e Francesco Guccini.</ref>, n. 3)
*''E percorriamo strade non più usate | figurando chi un giorno ci passava | e scrutiamo le case abbandonate | chiedendoci che [[vita|vite]] le abitava, | perché la nostra è sufficiente appena, | ne mescoliamo inconsciamente il senso; | siamo gli attori ingenui sulla scena | di un palcoscenico misterioso e immenso.'' (da ''Vite''<ref name=cele/>)
*''Lasciate che lo dica | mai il rivoluzionario quando è vero | è guidato da un grande | sentimento d'amore, | ha dei figli che non riescono a chiamarlo, | mogli che fan parte di quel sacrificio, | suoi amici sono "compañeros de revolucion".'' (da ''Canzone per il Che''<ref name=monta/>, n. 3)
*''[[Genova]], schiacciata sul mare, sembra cercare | respiro al largo, verso l'orizzonte. | Genova, repubblicana di cuore, vento di sale, | d'anima forte. | Genova che si perde in centro nei labirintici vecchi carrugi, | parole antiche e nuove sparate a colpi come da archibugi.'' (da ''Piazza Alimonda'', n. 4)
*''Uscire di casa a [[Ventenne|vent'anni]], è quasi un obbligo, quasi un dovere. | Piacere di incontri a grappoli, ideali identici: Essere e Avere.'' (da ''Piazza Alimonda'')
*''[[FattiUscire deldi G8casa dia Genova[[Ventenne|Genovavent'anni]], nonè saquasi ancoraun nienteobbligo, lentaquasi agonizza,un fuoco e rumoredovere, ma| comepiacere quellad'incontri vitaa grappoli, giovaneideali spentaidentici, Genovaessere muore.e avere.'' (da ''Piazza Alimonda'', n. 4)
*''[[Fatti del G8 di Genova|Genova]] non sa ancora niente, lenta agonizza, fuoco e rumore, | ma come quella vita giovane spenta, Genova muore.'' (da ''Piazza Alimonda'', n. 4)
*''Sarà forse un'assurda battaglia, ma ignorare non puoi | che l'[[Assurdo]] ci sfida per spingerci ad essere fieri di noi.'' (da ''Cristoforo Colombo'')
*''La [[Lanterna di Genova|Lanterna]] impassibile guarda da secoli gli scogli e l'onda.'' (da ''Piazza Alimonda'', n. 4)
*''E naviga, naviga là come prima di nascere l'anima naviga già, naviga, naviga ma quell'oceano è di sogni e di sabbia poi si alza un sipario di nebbia e come un circo illusorio s'illumina l'America''. (da ''Cristoforo Colombo'')
*''Mi affascina il mistero delle vite | che si dipanano lungo la scacchiera | di giorni e strade, foto scolorite | memoria di vent'anni o di una sera.'' (da ''Vite''<ref name=cele>Canzone già interpretata da [[Adriano Celentano]] in una versione leggermente diversa nell'album ''Per sempre'' (2002).</ref>, n. 5)
*''Certo non sai quanto sei dolce e bella quando dormi con i capelli lunghi sparsi abbandonati sul cuscino!'' (da ''Certo non sai'')
*''Tu sei quelli che son venuti prima | che in parte hai conosciuto, e quelli dopo | che non conoscerai, come una rima | vibrante e bella, però senza scopo.'' (da ''Vite''<ref name=cele/>Canzone, giàn. interpretata da [[Adriano Celentano]] in una versione leggermente diversa nell'album ''Per sempre'' (2002).</ref>5)
*''E un uomo saggio regole farà, una prigione fatta di parole; i carcerieri di una società ti impediranno di cercare il sole; la tua libertà, se vuoi, la puoi avere.'' (da ''La tua libertà'')
*''Questo [[dolore]] | che vagli fra le maglie di un tuo cribro | svanisce un po' nel contemplare un fiore | si scorda fra le pagine di un libro.'' (da ''Vite''<ref name=cele/>, n. 5)
*''Fossi un uccello alto nel cielo potrei volare senza aver padroni; se fossi un fiume potrei andare rompendo gli argini nelle mie alluvioni''. (da ''La tua libertà'')
*''E percorriamo strade non più usate | figurando chi un giorno ci passava | e scrutiamo le case abbandonate | chiedendoci che [[vita|vite]] le abitava, | perché la nostra è sufficiente appena, | ne mescoliamo inconsciamente il senso; | siamo gli attori ingenui sulla scena | di un palcoscenico misterioso e immenso.'' (da ''Vite''<ref name=cele/>, n. 5)
*''Ma sono un uomo uno fra milioni e come gli altri ho il peso della vita e la mia strada lungo le stagioni può essere breve, ma può essere infinita; la tua libertà cercala, che si è smarrita.'' (da ''La tua libertà'')
*''È già stanco di vagabondare sotto un cielo sfibrato | per quel regno affacciato sul mare che dai Mori è insidiato | e di terra ne ha avuta abbastanza, non di vele e di prua, | perché ha trovato una strada di stelle nel cielo dell'anima sua. | Se lo sente, non può più fallire, scoprirà un nuovo mondo; | quell'attesa lo lascia impaurito di toccare già il fondo. | Non gli manca il coraggio o la forza per vivere quella follia | e anche senza equipaggio, anche fosse un miraggio ormai salperà via.'' (da ''[[Cristoforo Colombo]]''<ref name=beppe/>, n. 6)
*''Sarà forse un'assurda battaglia, ma ignorare non puoi | che l'[[Assurdo]] ci sfida per spingerci ad essere fieri di noi.'' (da ''Cristoforo Colombo''<ref name=beppe/>, n. 6)
*''E naviga, naviga là | come prima di nascere l'anima naviga già, | naviga, naviga ma | quell'oceano è di sogni e di sabbia | poi si alza un sipario di nebbia | e come un circo illusorio s'illumina l'America''. (da ''Cristoforo Colombo''<ref name=beppe/>, n. 6)
*''Certo non sai quanto sei dolce e bella quando dormi | con i [[capelli neri|capelli]] lunghi sparsi abbandonati sul cuscino! | [[capelli neri|neri]] e lucenti, come degli stormi | di corvi in volo chiaro del mattino.'' (da ''Certo non sai'', n. 7)
*''Certo non sai quanto mi commuovi quando dici | parole strane e quasi senza senso a mezza voce, | forse ricordi di attimi felici | persi in un atomo onirico veloce. | Certo non so con cosa o chi sorride quel sorriso; | dicon con gli angeli ma il nostro cielo è quello umano, | un lampo breve che dà luce al viso | accarezzato da questa mia mano.'' (da ''Certo non sai'', n. 7)
*''E un uomo saggio regole farà, | una prigione fatta di parole; | i carcerieri di una società | ti impediranno di cercare il sole; | la tua libertà, | se vuoi, la puoi avere.'' (da ''La tua libertà'', n. 9)
*''Fossi un [[uccello]] | alto nel cielo | potrei volare senza aver padroni; | se fossi un [[fiume]] | potrei andare | rompendo gli argini nelle mie alluvioni.''. (da ''La tua libertà'')
*''Ma sono un uomo | uno fra milioni | e come gli altri ho il peso della vita | e la mia strada | lungo le stagioni | può essere breve, ma può essere infinita; | la tua libertà | cercala, che si è smarrita.'' (da ''La tua libertà'', n. 9)
 
===''L'ultima Thule''===