Differenze tra le versioni di "Francesco Guccini"

sistemo e amplio parnassius
(amplio e sistemo "quello che non...")
(sistemo e amplio parnassius)
*''Non ho rapporti coi proletari, soltanto a tarda notte lungo i viali''. (da ''Il sociale e l'antisociale'', n. 10)
 
=== ''Due anni dopo'' ===
'''Etichetta''': EMI, 1970.
 
*''Il cielo dell'[[America]] son mille cieli sopra a un continente; | il cielo della [[Florida]] è uno straccio che è bagnato di celeste, | ma il cielo là in [[prigione]] non è cielo, è un qualche cosa che riveste | il giorno e il giorno dopo e un altro ancora sempre dello stesso niente.'' (da ''Canzone Per Silvia'', n. 1)
*''L'America è [[Statua della Libertà|una statua]] che ti accoglie, e simboleggia, bianca e pura, | la libertà, e dall'alto, fiera, abbraccia tutta quanta la nazione, | per [[Silvia Baraldini|Silvia]] questa statua simboleggia solamente la prigione | perché di questa piccola italiana ora l'America ha paura.'' (da ''Canzone per Silvia'', n. 1)
*''Mi chiedo se ci sono idee per cui valga restare là in prigione | e Silvia non ha ucciso mai nessuno e non ha mai rubato niente. || Mi chiedo cosa pensi alla mattina nel trovarsi il sole accanto | o come fa a scacciare fra quei muri la sua grande nostalgia'' | [...]. | ''Mi chiedo ma non riesco a immaginarlo; penso a questa donna forte | che ancora lotta e spera perché sa che adesso non sarà più sola.'' (da ''Canzone Per Silvia'', n. 1)
*''La vedo con la sua maglietta addosso, con su scritte le parole | che sempre l'[[ignoranza]] fa paura, ed il silenzio è uguale a morte.'' (da ''Canzone Per Silvia'', n. 1)
*''L'[[acqua]] che passa fra il fango di certi canali | tra ratti sapienti e pneumatici e ruggine e vetri | chissà se è la stessa lucente di sole o fanali | che guardo oleosa passare rinchiusa in tre metri. | Si può stare ore a cercare se c'è in qualche fosso | quell'acqua bevuta di sete o che lava te stesso | o se c'è nel suo correre un segno od un suo filo rosso | che leghi un qualcosa a qualcosa, un pensiero a un riflesso.'' (da ''Acque'', n. 2)
*''E l'acqua passa e gira e colora e poi stinge, cos'è che mi respinge e che m'attira; | acqua come sudore, acqua fetida e chiara, amara senza gusto né colore. | Ma l'acqua gira e passa e non sa dirmi niente di gente, me, o di quest'aria bassa, | ottusa e indifferente cammina e corre via lascia una scia e non gliene frega niente...'' (da ''Acque'', n. 2)
*''E sorridevi e sapevi sorridere, coi tuoi vent'anni portati così, come si porta un maglione sformato su un paio di jeans...'' (da ''Farewell'')
*''E fuori: [[Milano]] muore di malinconia, di sole che tramonta là in periferia, | di auto del ritorno, famiglie, freni e gas di scarico. | Lontano il centro è quasi un altro mondo, | San Siro un urlo che non cogli a fondo, | ti taglia un senso vago di infinito panico. | Spunta un gasometro dietro a muri neri, oziosi vagolano i tuoi pensieri | e in aria il cielo è un qualche cosa viola carico...'' (da ''Samantha'', n. 3)
*'' E sentire i tuoi passi che arrivano, il ticchettare del tuo buon umore, quando aprivi la porta il sorriso ogni volta mi entrava nel cuore...'' (da ''Farewell'')
*''Ed io, burattinaio di parole, perché mi perdo dietro a un primo sole, | perché mi prende questa assurda nostalgia?'' (da ''Samantha'', n. 3)
*''Ma ogni storia ha la stessa illusione, sua conclusione, e il peccato fu creder speciale una storia normale. Ora il tempo ci usura e ci stritola in ogni giorno che passa correndo, sembra quasi che ironico scruti e ci guardi irridendo. E davvero non siamo più quegli eroi pronti assieme a affrontare ogni impresa; siamo come due foglie aggrappate su un ramo in attesa.'' (da ''Farewell'')
*''E sorridevi e sapevi sorridere, coi tuoi [[ventenne|vent'anni]] portati così, | come si porta un maglione sformato su un paio di jeans...'' (da ''Farewell'', n. 4)
*''Farewell, non pensarci e perdonami se ti ho portato via un poco d'estate con qualcosa di fragile come le storie passate: forse un tempo poteva commuoverti ma ora è inutile credo, perché ogni volta che piangi e che ridi non piangi e non ridi con me.'' (da ''Farewell'')
*'' E sentire i tuoi passi che arrivano, il ticchettare del tuo buon umorebuonumore, | quando aprivi la porta il sorriso ogni volta mi entrava nel cuore...'' (da ''Farewell'', n. 4)
*''Poi tutto tacque, vinse ragione, si placò il cielo, si posò il mare, solo qualcuno in resurrezione, piano, in silenzio, tornò a pensare...'' (da ''Nostra signora dell'ipocrisia'')
*''Ma ogni storia ha la stessa illusione, sua conclusione, | e il peccato fu creder speciale una storia normale. | Ora il [[tempo]] ci usura e ci stritola in ogni giorno che passa correndo, | sembra quasi che ironico scruti e ci guardi irridendo. | E davvero non siamo più quegli eroi pronti assieme a affrontare ogni impresa; | siamo come due foglie aggrappate su un ramo in attesa.'' (da ''Farewell'', n. 4)
*''Qui sul mio onore smetterei di giocar con le parole ma è un vizio antico e poi quando ci vuole per la battuta mi farei spellare''. (da ''Parole'')
*''Farewell, non pensarci e perdonami se ti ho portato via un poco d'estate | con qualcosa di fragile come le storie passate: | forse un tempo poteva commuoverti ma ora è inutile credo, | perché ogni volta che piangi e che ridi non piangi e non ridi con me.'' (da ''Farewell'', n. 4)
*''Non bisognerebbe mai ritornare: | perché calcare i tuoi vecchi passi, | calciare gli stessi sassi, | su strade che ti han visto già a occhi bassi? | Non troverai quell' ombra che eri tu | e non avrai quell' ora in più | che hai dissipato e che ora cerchi; | si scioglierà impossibile il pensiero | a rimestare il falso e il vero | in improbabili universi.'' (da ''Non bisognerebbe'')
*''La domenica di Mezza Quaresima fu processione di etere di Stato | dai puttanieri a diversi pollici dai furbi del "chi ha dato ha dato" | ed echeggiarono tutte le sere, come rintocchi schioccanti a morto, | amen, mea culpa e miserere, ma neanche un cane che sia risorto | e i cavalieri di tigri a ore e i trombettieri senza ritegno | inamidarono un nuovo pudore, misero a lucido un nuovo sdegno: | si andò alle prime con casto lusso e i quiz pagarono sobri milioni | e in pubblico si linciò il riflusso per farci ridiventare buoni...'' (da ''Nostra signora dell'ipocrisia'', n. 5)
*''Poi tutto tacque, vinse ragione, si placò il cielo, si posò il mare, | solo qualcuno in resurrezione, piano, in silenzio, tornò a pensare...'' (da ''Nostra signora dell'ipocrisia'', n. 5)
*''Non bisognerebbe mai ritornare: | perché calcare i tuoi vecchi passi, | calciare gli stessi sassi, | su strade che ti han visto già a occhi bassi? | Non troverai quell' ombra che eri tu | e non avrai quell' ora in più | che hai dissipato e che ora cerchi; | si scioglierà impossibile il pensiero | a rimestare il falso e il vero | in improbabili universi.'' (da ''Non bisognerebbe'', n. 7)
*''Primo, non [[ricordo|ricordare]], | perché i ricordi sono falsati, | i metri e i cambi sono mutati | per la spietata legge dei mercati. | È come equilibrarsi sugli specchi, | ad ogni occhiata un po' più vecchi, | opachi, muti e deformanti. | Frugare dentro ai soliti cassetti | dove non c'è quel che ci metti | e mai le cose più importanti.'' (da ''Non bisognerebbe'', n. 7)
*''La fortuna di un [[amante]] è un fiore d'esile stelo, | una favola inquietante, fugace e fragile velo, | il respiro di un istante che scomparirà nel cielo.'' (da ''Luna fortunata'', n. 8)
*''[[Parola|Parole]], son parole, e quante mai ne ho adoperate | e quante ancora lette e poi sentite, | a raffica, trasmesse, a mano tesa, sussurrate, | sputate, a tanti giri, riverite, | adatte alla mattina, messe in abito da sera, | all'osteria citabili o a Cortina e o a Marghera. || Con gioia di parole ci riempiamo le mascelle | e in aria le facciamo rimbalzare | e se le cento usate sono in fondo sempre quelle | non è importante poi comunicare, | è come l'uomo solo che fischietta dal terrore | e vuole nel silenzio udire un suono, far rumore.'' (da ''Parole'', n. 9)
*''Qui sul mio onore, smetterei di giocar con le parole, | ma è un vizio antico e poi quando ci vuole per la battuta mi farei spellare.''. (da ''Parole'', n. 9)
 
===''D'amore di morte e di altre sciocchezze''===