Differenze tra le versioni di "Gilbert Keith Chesterton"

*[...] egli possiede la capacità quasi eccezionale di usare le parole più esatte per esprimere il concetto che vuole esprimere. (VI)
*La docile e ampia presenza del principe Florizel di Boemia {{NDR|protagonista di due cicli di racconti ne ''Le nuove mille e una notte''}}, quel misterioso monarca poco avvezzo a governare, è trattata con una specie di vasta e vaga riserva diplomatica, simile all'incubo confuso di un vecchio cortigiano cosmopolita. Il principe stesso sembra aver palazzi in ogni Paese; tuttavia l'ironico lettore sospetta, con metà del suo cervello, che egli non sia niente di più di un tabaccaio presuntuoso, che Stevenson poteva aver incontrato in Rupert Street e aveva scelto per farne l'eroe di una barzelletta. Questa doppia impressione, come quella del vero sognatore, viene suggerita con abilità straordinaria senza che la leggerezza del racconto sia mai aggravata dal peso del dubbio. L'ironia che nasce dalla colossale condiscendenza di Florizel non crea soltanto un personaggio nuovo, ma anche un nuovo tipo di personaggio. Si trova a metà fra realtà e irrealtà: è una specie di solida impossibilità. (VII)
*In verità (e sono tentato di aggiungere per fortuna) la storia dal titolo ''[[Robert Louis Stevenson#Weir di Hermiston|Weir of Hermiston]]'' non riguarda esclusivamente il Weir di Hermiston. Almeno, non riguarda il primo, e più famoso, individuo che portò quel titolo; e i capitoli migliori della parte che ci è giunta riguardano gli aspetti più sensibili e appassionati del temperamento scozzese; le sfumature di passione più ricche che sia mai riuscito a descrivere. Ed ecco, se quell'antica landa da grigia è divenuta color porpora, lo ha fatto nel momento in cui quella fanciulla prese a cantare la canzone degli Elliot. E non c'è scena che colpisca di più di quella in cui il libro dei salmi della ragazza viene strappato e distrutto. (VII)
 
==''San Tommaso d'Aquino''==