Differenze tra le versioni di "Sant'Ambrogio"

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*{{NDR|Le [[animale|fiere]]}} ignorano gli odii delle matrigne né, cambiando coniuge, i genitori diventano snaturati verso la loro prole né sanno mostrare preferenza per i figli dell'unione successiva e quindi trascurare quelli della precedente. Conoscono i frutti dell'amore, ignorano le differenze dell'affetto, gli stimoli dell'odio, le discriminazioni dell'avversione. La natura delle fiere è semplice, non sa alterare la verità. Il Signore ha stabilito in ogni creatura un tale equilibrio per cui ha concesso maggiore semplicità d'affetto a quelli cui ha dato minore capacità razionale. Quale fiera non esiterebbe ad offrirsi spontaneamente alla morte in difesa dei propri piccoli? (2002, p. 261)
*Cerchi un rimedio ed eviti il [[digiuno]], come se tu potessi trovare un rimedio migliore. Se un [[serpente]] assaggia lo [[sputo]] di un uomo digiuno, muore. Tu vedi quant'è grande la potenza del digiuno, così che un uomo col suo sputo uccide un serpente terrestre e tanto più quello spirituale. (2002, p. 266)
* Ma ormai è tempo di porre fine al nostro discorso, perché è finito il sesto giorno e si è conlucsa la creazione del mondo con la formazione di quel capolavoro ch'è l'uomo, il quale esercita il dominio su tutti gli esseri viventi ed è come il culmine e la suprema bellezza d'ogni essere creato. Veramente dovremmo mantenere un reverente silenzio, poiché il Signore si riposò da ogni opera del mondo. Si riposò poi nell'intimo dell'uomo, si riposò nella sua mente e nel suo pensiero; infatti, aveva creato l'uomo dotato di ragione, capace d'imitarlo, emulo delle sue virtù, bramoso delle grazie celesti. In queste sue doti, riposa Iddio che ha detto: ''O su chi riposerò, se non su chi è umile, tranquillo e teme le mie parole''. (libro 6, nn. 75)
* Terminato il sesto giorno [...] Dio si riposa da tutte le opere della [[Creazione (teologia)|creazione]]: si riposa nell'intimo della mente e del cuore dell'uomo. [...] Creò il cielo, ma non leggo che si riposò; creò la terra, ma non leggo che si riposò; creò il sole, la luna, le stesse, neppure qui leggo che si riposò; leggo invece che creò l'uomo e allora si riposò avendo in lui uno in cui poter perdonare i peccati. [...] Si riposò colui che creò: al quale è onore, gloria, perennità dai secoli, e ora, e sempre, e in tutti i secoli dei secoli. (libro 6, n. 75-76)<ref>Citato in [http://www.veneziatoday.it/cronaca/giubileo-apertura-porta-santa-venezia-oggi-13-dicembre-2015.html ''Inizio Giubileo della Misericordia a Venezia, apertura della Porta Santa''], ''Veneziatoday.it'', 13 dicembre 2015.</ref>
 
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