Differenze tra le versioni di "Francesco Guccini"

amplio e sistemo via paolo fabbri
(ampliato e sistemato stanze)
(amplio e sistemo via paolo fabbri)
'''Etichetta''': EMI Italiana, 1976.
 
*''Ma che piccola storia ignobile mi tocca raccontare, così solita e banale come tante, | che non merita nemmeno due colonne su un giornale o una musica o parole un po' rimate, | che non merita nemmeno l'attenzione della gente, quante cose più importanti hanno da fare, | se tu te la sei voluta, a loro non importa niente, | te l'avevan detto che finivi male...'' (da ''Piccola storia ignobile'', n. 1)
*''Ma se io avessi previsto tutto questo, dati causa e pretesto, forse, farei lo stesso: mi piace far canzoni e bere vino, mi piace far casino, poi sono nato fesso.'' (da ''L'avvelenata'')
*''E così ti sei trovata come a un tavolo di marmo desiderando quasi di morire, | presa come un animale macellato stavi urlando, ma quasi l'urlo non sapeva uscire | e così ti sei trovata fra paure e fra rimorsi davvero sola fra le mani altrui, | che pensavi nel sentire nella carne tua quei morsi | di tuo padre, di tua madre e anche di lui.'' (da ''Piccola storia ignobile'', n. 1)
*''Io tutti, io niente, io stronzo, io ubriacone, io poeta, io buffone, io anarchico, io fascista, io ricco, io senza soldi, io radicale, io diverso ed io uguale, negro, ebreo, comunista. Io frocio, io perché canto so imbarcare, io falso, io vero, io genio, io cretino, io solo qui alle quattro del mattino, l'angoscia un po' di vino, voglia di bestemmiare''. (da L'avvelenata)
*''E un' altra volta è notte e suono, | non so nemmeno io per che motivo, forse perché son vivo | e voglio in questo modo dire "sono" | o forse perché è un modo pure questo per non andare a letto | o forse perché ancora c'è da bere | e mi riempio il bicchiere...'' (da ''Canzone di notte n. 2'', n. 2)
*''Però non ho mai detto che a canzoni si fan rivoluzioni, si possa far poesia...'' (da ''L'avvelenata'')
*''Eppure fa piacere a sera, | andarsene per strade ed osterie, vino e malinconie, | e due canzoni fatte alla leggera | in cui gridando celi il desiderio che sian presi sul serio | il fatto che sei triste o che ti annoi, | e tutti i dubbi tuoi...'' (da ''canzoneCanzone di notte n. 2'', n. 2)
*''Secondo voi ma a me cosa mi frega di assumermi la bega di star quassù a cantare, godo molto di più nell'ubriacarmi oppure a masturbarmi o, al limite, a scopare...'' (da ''L'avvelenata'')
*''È bello ritornar "[[normalità]]". | È facile tornare con le tante stanche pecore bianche. | Scusate, non mi lego a questa schiera: | morrò [[pecora nera]].'' (da ''Canzone di notte n. 2'', n. 2)
*''se son d' umore nero allora scrivo frugando dentro alle nostre miserie: di solito ho da far cose più serie, costruire su macerie o mantenermi vivo!'' (da ''L'avvelenata'')
*''Non scampa, fra chi veste da parata, | chi veste una [[risata]]...'' (da ''Canzone di notte n. 2'', n. 2)
*''E un' altra volta è notte e suono, non so nemmeno io per che motivo, forse perché son vivo e voglio in questo modo dire "sono" o forse perché è un modo pure questo per non andare a letto o forse perché ancora c'è da bere e mi riempio il bicchiere...'' (da ''Canzone di notte n. 2'')
*''Ognuno vive dentro ai suoi [[egoismo|egoismi]] vestiti di sofismi | ognuno costruisce il suo sistema | di piccoli rancori irrazionali, di cosmi personali | scordando che poi infine tutti avremo due metri di terreno...'' (da ''Canzone di notte n. 2'', n. 2)
*''Eppure fa piacere a sera, andarsene per strade ed osterie, vino e malinconie, e due canzoni fatte alla leggera in cui gridando celi il desiderio che sian presi sul serio il fatto che sei triste o che ti annoi, e tutti i dubbi tuoi...'' (da ''canzone di notte n. 2'')
*''ÈE belloun'altra ritornarvolta "[[normalità]]".è notte e suono, | Ènon facileso tornarenemmeno conio leper tanteche stanchemotivo, pecoreforse bianche.perché son vivo | Scusateo forse per sentirmi meno solo, non| mio legoforse aperché questaè schiera:notte e vivo strani fantasmi e sogni vani, | morròche [[pecoradanno nera]]quell'ipocondria ben nota, | poi, la bottiglia è vuota...'' (da ''Canzone di notte n. 2'', n. 2)
*''NonPerò scampa,non fraho chimai vestedetto dache a canzoni si fan paratarivoluzioni, chisi vestepossa unafar risatapoesia...'' (da ''Canzone di notteL'avvelenata'', n. 2''3)
*''Secondo voi ma a me cosa mi frega di assumermi la bega di star quassù a cantare, | godo molto di più nell'ubriacarmi oppure a masturbarmi o, al limite, a scopare...'' (da ''L'avvelenata'', n. 3)
*''Ognuno vive dentro ai suoi egoismi vestiti di sofismi ognuno costruisce il suo sistema di piccoli rancori irrazionali, di cosmi personali scordando che poi infine tutti avremo due metri di terreno...'' (da ''Canzone di notte n. 2'')
*''seSe son d' umore nero allora scrivo frugando dentro alle nostre miserie: | di solito ho da far cose più serie, costruire su macerie o mantenermi vivo!'' (da ''L'avvelenata'', n. 3)
*''E un'altra volta è notte e suono, non so nemmeno io per che motivo, forse perché son vivo o forse per sentirmi meno solo, o forse perché è notte e vivo strani fantasmi e sogni vani, che danno quell'ipocondria ben nota, poi, la bottiglia è vuota...'' (da ''Canzone di notte n. 2'')
*''Io tutti, io niente, io stronzo, io ubriacone, io poeta, io buffone, io anarchico, io fascista, | io ricco, io senza soldi, io radicale, io diverso ed io uguale, negro, ebreo, comunista. | Io frocio, io perché canto so imbarcare, io falso, io vero, io genio, io cretino, | io solo qui alle [[quattro di notte|quattro del mattino]], l'angoscia un po' di vino, voglia di bestemmiare''. (da ''L'avvelenata'', n. 3)
*''Se fossi accademico, fossi maestro o dottore ti insignirei in toga di 15 [[laurea honoris causa|lauree ad honorem]], ma a scuola ero scarso in latino e il pop non è fatto per me, ti diplomerò in canti e in vino qui in via Paolo Fabbri 43.'' (da ''Via Paolo Fabbri 43'')
*''Ma se io avessi previsto tutto questo, dati causa e pretesto, forse, farei lo stesso:, | mi piace far canzoni e bere vino, mi piace far casino, poi sono nato fesso.'' (da ''L'avvelenata'', n. 3)
*''Ma anche i miei eroi sono poveri, si chiedono troppi perché...'' (da ''Via Paolo Fabbri 43'')
*''Gli arguti [[intellettuale|intellettuali]] trancian pezzi e manuali, | poi stremati fanno cure di cinismo, | son pallidi nei visi e hanno deboli sorrisi | solo se si parla di [[strutturalismo]].'' (da ''Via Paolo Fabbri 43'', n. 4)
*''[[Jorge Luis Borges]] mi ha promesso l'altra notte | di parlar personalmente col "persiano", ma il cielo dei poeti è un po' affollato in questi tempi, | forse avrò un posto da usciere o da scrivano: | dovrò lucidare i suoi specchi, | trascriver quartine a Kayyam, | ma un lauro da genio minore | per me, sul suo onore, non mancherà...'' (da ''Via Paolo Fabbri 43'')
*''Se fossi accademico, fossi maestro o dottore | ti insignirei in toga di 15 [[laurea honoris causa|lauree ad honorem]], | ma a scuola ero scarso in latino e il pop non è fatto per me, | ti diplomerò in canti e in vino qui in via Paolo Fabbri 43.'' (da ''Via Paolo Fabbri 43'', n. 4)
*''D' altra parte, lo vedi, scrivo ancora canzoni e pago la mia casa, pago le mie illusioni, fingo d' aver capito che vivere è incontrarsi, aver sonno, appetito, far dei figli, mangiare, bere, leggere, amare... grattarsi!'' (da ''Canzone quasi d'amore'')
*''[[Jorge Luis Borges]] mi ha promesso l'altra notte | di parlar personalmente col "persiano", | ma il cielo dei poeti è un po' affollato in questi tempi, | forse avrò un posto da usciere o da scrivano: | dovrò lucidare i suoi specchi, | trascriver quartine a Kayyam, | ma un lauro da genio minore | per me, sul suo onore, non mancherà...'' (da ''Via Paolo Fabbri 43'', n. 4)
*''Io ascolto e non capisco | e tutto attorno mi stupisce | la [[vita]], com'è fatta | e come uno la gestisce | e i mille modi e i tempi, | poi le possibilità, | le scelte, i cambiamenti, | il fato, le necessità.'' (da ''Il pensionato'')
*''Ma anche i miei eroi sono poveri, si chiedono troppi perché...'' (da ''Via Paolo Fabbri 43'', n. 4)
*''Le sere sono uguali, ma ogni sera è diversa | e quasi non ti accorgi dell' energia dispersa | a ricercare i visi che ti han dimenticato | vestendo abiti lisi, buoni ad ogni evenienza, inseguendo la scienza o il peccato...'' (da ''Canzone quasi d'amore'', n. 5)
*''D' altra parte, lo vedi, scrivo ancora canzoni | e pago la mia casa, pago le mie illusioni, | fingo d' aver capito che vivere è incontrarsi, | aver sonno, appetito, far dei figli, mangiare, | bere, leggere, amare... grattarsi!'' (da ''Canzone quasi d'amore'', n. 5)
*''Io ascolto e non capisco | e tutto attorno mi stupisce | la [[vita]], com'è fatta | e come uno la gestisce | e i mille modi e i tempi, | poi le possibilità, | le scelte, i cambiamenti, | il fato, le necessità.'' (da ''Il pensionato'', n. 6)
*''Ma poi mi accorgo che probabilmente è solo un tarlo | di uno che ha tanto tempo ed anche il lusso di sprecarlo.'' (da ''Il pensionato'', n. 6)
 
===''Amerigo''===
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{{Pedia|Amerigo (album)|''Amerigo''|(1978)}}
{{Pedia|Metropolis (Francesco Guccini)|''Metropolis''|(1981)}}